<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077</id><updated>2012-02-16T19:49:01.625-08:00</updated><category term='OSPEDALE AUGUSTA'/><category term='maremoti'/><category term='ESPLOSIONE VIAREGGIO'/><category term='tsunami samoa'/><category term='AUGUSTA-PRIOLO-MELILLI'/><category term='cittadini italiani'/><category term='AUGUSTA VIAREGGIO'/><category term='&quot;SISMA ABRUZZO&quot; &quot;SISMA SICILIA&quot; &quot;TERREMOTO ABRUZZO&quot; TERREMOTO &quot;ULTIMO TERREMOTO&quot;  &quot;TERREMOTI SICILIA&quot;'/><category term='AUGUSTA PRIOLO MELILLI'/><category term='samoa maremoto'/><category term='belknap &quot;incidenti militari&quot;'/><category term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><category term='TERREEMOTO AUGUSTA'/><category term='terremotodeisilenzi'/><category term='tsunami augusta'/><category term='RIGASSIFICATORE AUGUSTA'/><category term='alta marea'/><category term='1693 UNDICI GENNAIO SISMA'/><category term='1169'/><title type='text'>terremoto dei silenzi</title><subtitle type='html'>Il terremoto che il 13 dicembre 1990 colpì la Sicilia Orientale non viene neanche menzionato negli elenchi ufficiali. 
IX grado mercalli, 17 morti, centinaia di feriti, 15000 senzatetto, tre province interessate.
Quale verità è stata nascosta all'Italia?</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>58</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-566475854820015039</id><published>2011-05-21T12:53:00.001-07:00</published><updated>2011-05-21T12:53:39.283-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;SISMA ABRUZZO&quot; &quot;SISMA SICILIA&quot; &quot;TERREMOTO ABRUZZO&quot; TERREMOTO &quot;ULTIMO TERREMOTO&quot;  &quot;TERREMOTI SICILIA&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1169'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERREEMOTO AUGUSTA'/><title type='text'>IL TERREMOTO DEL 4 FEBBRAIO 1169</title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-566475854820015039?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/566475854820015039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/05/il-terremoto-del-4-febbraio-1169.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/566475854820015039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/566475854820015039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/05/il-terremoto-del-4-febbraio-1169.html' title='IL TERREMOTO DEL 4 FEBBRAIO 1169'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-5325739510376213948</id><published>2011-04-30T06:36:00.001-07:00</published><updated>2011-04-30T06:36:51.606-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RIGASSIFICATORE AUGUSTA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OSPEDALE AUGUSTA'/><title type='text'>VENGA AD AUGUSTA, SIGNOR PRESIDENTE</title><content type='html'>Lettera aperta al Presidente della Repubblica italiana &lt;br /&gt;nel 150 anniversario dell’unità d’ Italia&lt;br /&gt;da parte di un cittadino comune che fa fatica a considerarsi italiano come gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venga Presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio Sig. Presidente,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel settembre 2005 inviavo al suo predecessore una petizione sottoscritta da 2500 cittadini maggiorenni di Augusta, identificabili con numero documento di identità riportato accanto alle loro firme rigorosamente autografe.&lt;br /&gt;Con tale petizione si invitava il suo predecessore ad una visita di stato ad Augusta. Non era stato ancora programmata la visita successivamente avvenuta il 12 gennaio 2006.&lt;br /&gt;A visita avvenuta la segreteria generale della Presidenza volle scusarsi adducendo la motivazione che la petizione era arrivata fuori tempo, quando il programma della visita era stato definito. Ovviamente non era facile venire in provincia di Siracusa e parlare di territorio dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e subito dopo venire a visitare l’altra parte del territorio della stessa provincia che potrebbe essere considerato a buon diritto “pattumiera dell’umanità”. &lt;br /&gt;All’epoca già erano censiti ben 18 impianti a rischio di incidente rilevante e altri 7 erano già stati programmati. Il tutto su una delle aree già dichiarate a rischio ambientale oltre che a rischio sismico e militare.&lt;br /&gt;L’unico accenno che il suo predecessore volle fare nel suo discorso su tale vicenda fu quello che riporto nelle righe seguenti.&lt;br /&gt;Dal Discorso di Ciampi a Siracusa il 12 gennaio 2006.&lt;br /&gt;Rinnovo a tutti voi quelle esortazioni; ben sapendo che la concertazione fra tutte le istituzioni e tutte le forze sociali ed economiche impegnate in progetti di sviluppo non è cosa semplice. Occorre fare scelte difficili, e avere il coraggio di farle, soppesandone i costi e i benefici. Ma soprattutto occorre essere convinti della utilità, della necessità del "dialogo", ed avere la forza, l'umiltà, la pazienza di praticarlo. &lt;br /&gt;Bisogna conciliare, nel rispetto delle vocazioni naturali del territorio, opinioni, progetti, esigenze tra loro talvolta contrastanti: come quelle fra lo sviluppo industriale e la protezione, anch'essa necessaria ed anzi prioritaria, dell'ambiente e della salute dei cittadini. A riparare i danni e il degrado derivanti da incurie del passato bisogna provvedere con alto senso di responsabilità. &lt;br /&gt;Ma nessuna provincia o regione, e certo non la provincia di Siracusa, con il suo ancor valido polo petrolchimico, può ignorare l'importanza dell'industria, e le ricadute positive che le grandi imprese hanno avuto ed hanno su tutto il tessuto produttivo ed economico del territorio. &lt;br /&gt;E non hanno certo importanza secondaria agricoltura e turismo. E' giusto indirizzare sempre più l'agricoltura verso produzioni di alta qualità: è quello che, del resto, già si sta facendo, come ho potuto constatare in tutte le mie visite alle province siciliane.&lt;br /&gt;CARLO AZEGLIO CIAMPI&lt;br /&gt;Purtroppo, lo dico con grande rammarico, la venuta di Ciampi a Siracusa fu una grande delusione, soprattutto perché 2500 cittadini non ebbero la risposta che si aspettavano, così come il territorio che attendeva una sua visita.&lt;br /&gt;Grande delusione conservo ancora nel cuore, riguardo un altro suo predecessore, Cossiga, che in occasione del terremoto del 13 dicembre 1990, non si degnò di portare la solidarietà della Nazione ai terremotati siciliani. Venne il mese dopo in Sicilia per inaugurare il tribunale di Gela, ma neanche di passaggio si fermò a visitare le tendopoli dei terremotati. &lt;br /&gt;Rinnoviamo, oggi quello stesso invito alla sua persona, sperando che - nell’anno del 150° - possa trovare accoglienza.&lt;br /&gt;Mi permetta però, Signor Presidente di usare dei toni forti per quest’invito, ma sono costretto a farlo in difesa della mia terra e della gente di questo territorio.&lt;br /&gt;Nella E-mail che le ho inviato lo scorso 23 aprile, ho parlato di un “ANNIENTAMENTO PROGRAMMATO” della popolazione di questo territorio, ma ho valide ragioni da esporre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venga, Signor Presidente, a vedere anche le piccole realtà e non solo quelle dei capoluoghi;&lt;br /&gt;venga, Signor Presidente, in quell’area dichiarata a rischio nel lontano 30 novembre 1990 per dirci quanto di quel decreto è stato attuato e ci spieghi perché la chiusura dell’ospedale di Augusta è un fatto ineluttabile;&lt;br /&gt;venga, Signor Presidente, a parlarci dell’art. 32 della costituzione, ma dopo aver incontrato i medici del territorio di Augusta;&lt;br /&gt;venga, Signor Presidente, a parlare di tutela della salute in un luogo dove l’ospedale è considerato superfluo, ma dopo aver letto l’atlante delle patologie,&lt;br /&gt;venga a parlare del valore e della la tutela della vita in una terra dove una donna su due abortisce,&lt;br /&gt;venga a dire una parola di conforto a quelle donne che hanno dovuto sacrificare le loro creature per non vederle nascere con gravi handicap;&lt;br /&gt;venga a consolare le mogli ed i figli dei tanti morti di cancro di Augusta;&lt;br /&gt;venga, Signor Presidente, a parlarci di tutela dell’ambiente e del paesaggio, ma solo dopo aver visto l’area circostante il porto di Augusta;&lt;br /&gt;venga Presidente a parlare di smaltimento di rifiuti, ma solo dopo aver detto che nei fondali del porto di Augusta giacciono 18 milioni di metri cubi di fanghi tossici;&lt;br /&gt;venga a mangiare il pesce al mercurio del nostro mare che si continua a vendere nell’indifferenza;&lt;br /&gt;venga, Signor Presidente,  a spiegarci il perché mentre l’Europa dice che “chi inquina paga” qui “chi ha inquinato non deve pagare” addirittura non è perseguibile e per di più ottiene il condono.&lt;br /&gt;venga a parlare di sicurezza lavoro nel luogo dove si registra un incidente ogni cinque giorni,&lt;br /&gt;venga, Signor Presidente,  a parlare della dignità del lavoro in un territorio dove gli incidenti vengono taciuti o minimizzati,&lt;br /&gt;venga a parlare ai proprietari delle aziende del polo petrolchimico per dire loro che la vita e la salute vengono prima del profitto;&lt;br /&gt;venga a parlare di lavoro ed occupazione in un luogo dove il tasso di disoccupazione è inversamente proporzionale alla ricchezza prodotta;&lt;br /&gt;venga a parlare di libertà in una terra dove il ricatto occupazionale condiziona drammaticamente la vita sociale degli abitanti;&lt;br /&gt;venga, Signor Presidente,  a parlare di democrazia in un territorio in cui la volontà popolare evidente e plebiscitaria  espressa con due referendum è stata vilipesa da istituzioni compiacenti ed asservite alle lobby economiche;&lt;br /&gt;venga a parlare  di sicurezza su una delle aree più sismiche del paese, ma dove una cordata di imprenditori senza scrupoli vuole realizzare per forza un rigassificatore di cui il territorio non ha alcun bisogno;&lt;br /&gt;venga a vedere come ancora esistono ferite ancora aperte dal terremoto del 1990 benché siano passati due decenni,&lt;br /&gt;venga a vedere una città potenzialmente ricca, ma depredata da chi vorrebbe un federalismo ladro e bugiardo; &lt;br /&gt;venga a parlarci di futuro, di sviluppo, di turismo e di beni storici, artistici e  culturali, ma dopo aver sostato sulle rovine di Megara Hiblaea ……….&lt;br /&gt;Venga, non ci deluda, ci faccia capire che l’Italia è una!&lt;br /&gt;Brucoli, 30 aprile 2011 &lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link utili:&lt;br /&gt;http://www.quirinale.it/qrnw/statico/ex-presidenti/Ciampi/dinamico/visita.asp?id=28399&lt;br /&gt;http://www.quirinale.it/qrnw/statico/ex-presidenti/ciampi/dinamico/discorso.asp?id=28397&lt;br /&gt;http://www.radioradicale.it/scheda/86963/87268-visita-del-presidente-della-repubblica-oscar-luigi-scalfaro-a-siracusa-presso-la-prefettura&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-5325739510376213948?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/5325739510376213948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/04/venga-ad-augusta-signor-presidente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5325739510376213948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5325739510376213948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/04/venga-ad-augusta-signor-presidente.html' title='VENGA AD AUGUSTA, SIGNOR PRESIDENTE'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-8036962062670767689</id><published>2011-04-23T05:18:00.000-07:00</published><updated>2011-04-23T05:21:07.913-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RIGASSIFICATORE AUGUSTA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OSPEDALE AUGUSTA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AUGUSTA PRIOLO MELILLI'/><title type='text'>INVITO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA</title><content type='html'>Egregio Presidente,&lt;br /&gt;nel 150 anniversario dell’unità d’Italia, &lt;br /&gt;con la presente la invitiamo a realizzare una visita di stato nella città di Augusta.&lt;br /&gt;Nel corso di questa visita, da lei, nella qualità di garante  dell’unità nazionale e dei valori e dei diritti costituzionali, vogliamo sapere se quanto sta accadendo ad Augusta e dintorni sia da ritenersi rispettoso o meno della costituzione o sia in atto una palese violazione di questi diritti, con il “programmato annientamento” della popolazione e del territorio.&lt;br /&gt;Non possiamo più accettare supinamente tutto ciò che sta devastando la salute e la vita degli abitanti di questa zona, ammesso che questa parte di territorio sia terra italiana alla pari del resto d’Italia.&lt;br /&gt;Augusta, 23 aprile 2011 &lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;Parroco di Brucoli&lt;br /&gt;Carta identità comune di Augusta&lt;br /&gt;n. AJ8572587&lt;br /&gt;palpri@libero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come spedire l’e-mail&lt;br /&gt;collegarsi al sito internet della presidenza della repubblica&lt;br /&gt;https://servizi.quirinale.it/webmail/&lt;br /&gt;compilare i vari campi con i dati personali&lt;br /&gt;incollare il testo da inviare con la procedura taglia copia incolla&lt;br /&gt;premere tasto invio&lt;br /&gt;APPENA RICEVUTO IL MESSAGGIO DI RISPOSTA SULLA VOSTRA POSTA ELETTRONICA CLICCATE PER CONFERMARE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-8036962062670767689?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/8036962062670767689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/04/invito-al-presidente-della-repubblica.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/8036962062670767689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/8036962062670767689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/04/invito-al-presidente-della-repubblica.html' title='INVITO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-9109518670865625121</id><published>2011-04-19T23:19:00.000-07:00</published><updated>2011-04-19T23:19:50.982-07:00</updated><title type='text'>VORTICE GIAPPONE TSUNAMI NAVI AFFONDANO! WHIRLPOOL / VORTEX JAPAN TSUNAMI</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/gvHjMuk3V3U?fs=1" frameborder="0" allowFullScreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-9109518670865625121?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/9109518670865625121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/04/vortice-giappone-tsunami-navi-affondano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/9109518670865625121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/9109518670865625121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/04/vortice-giappone-tsunami-navi-affondano.html' title='VORTICE GIAPPONE TSUNAMI NAVI AFFONDANO! WHIRLPOOL / VORTEX JAPAN TSUNAMI'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/gvHjMuk3V3U/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-8270614086961780141</id><published>2011-04-19T22:49:00.000-07:00</published><updated>2011-04-19T22:49:00.855-07:00</updated><title type='text'>Allarme NUCLEARE altro che GIAPPONE  Lannes</title><content type='html'>&lt;iframe width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/qqQ0IqHrzII?fs=1" frameborder="0" allowFullScreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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Lannes'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/qqQ0IqHrzII/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-4012210991973116253</id><published>2011-04-03T14:29:00.000-07:00</published><updated>2011-04-03T14:29:54.441-07:00</updated><title type='text'>Considerazioni e proposte contro la chiusura dell'ospedale Muscatello ad...</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/QwtGpGsPgDI?fs=1" frameborder="0" allowFullScreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' 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ad...'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/QwtGpGsPgDI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-5797162185751230105</id><published>2011-04-03T14:28:00.000-07:00</published><updated>2011-04-03T14:28:51.693-07:00</updated><title type='text'>Considerazioni e proposte contro la chiusura dell'ospedale Muscatello ad...</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/jSow7ckCOx0?fs=1" frameborder="0" allowFullScreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' 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Fukushima'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/0zgCe8uV418/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-4037760289608382532</id><published>2011-03-20T16:42:00.000-07:00</published><updated>2011-03-20T16:42:40.854-07:00</updated><title type='text'>Il sismologo Enzo Boschi avverte - Prima Parte</title><content type='html'>&lt;iframe width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/za6Dy6FBkwk?fs=1" frameborder="0" allowFullScreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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Parte'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/za6Dy6FBkwk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-5709133027313106876</id><published>2011-03-20T16:40:00.000-07:00</published><updated>2011-03-20T16:40:45.502-07:00</updated><title type='text'>Sicilia Orientale - Periodo di ritorno dei terremoti distruttivi</title><content type='html'>&lt;iframe width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/pxTPO2VM2Ss?fs=1" frameborder="0" allowFullScreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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distruttivi'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/pxTPO2VM2Ss/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-7455266202663596735</id><published>2011-03-17T00:07:00.000-07:00</published><updated>2011-03-17T00:08:59.447-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremotodeisilenzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1693 UNDICI GENNAIO SISMA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>Ambiente &amp; Veleni</title><content type='html'>DAL BLOG di Domenico Valter Rizzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ambiente &amp; Veleni | di Domenico Valter Rizzo da Il Fatto Quotidiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14 marzo 2011 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terremoti, centrali nucleari e rigassificatori &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe molto facile muoversi sull’onda emotiva generata dalle notizie drammatiche che arrivano dal Giappone per dire un no al nucleare di tipo ideologico, per denunciarne il pericolo. Credo invece che le ondate emotive si esauriscano con lo scendere delle notizie lungo le scalette dei telegiornali. Occorre invece a mio parere fermarsi a ragionare su alcune considerazioni, partendo dai fatti che emergono dalla catastrofe giapponese. E’ utile farlo lasciando da parte le facili emozioni. Mi occuperò di tre fatti e quindi mi permetterò alcune considerazioni su una realtà specifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo fatto: Il Giappone affronta la crisi più drammatica della sua storia dovendo fare i conti con un sisma che ha rilasciato un’energia spaventosa, pari quasi a nove punti di magnitudo. Si è detto che scosse con analoghe liberazioni di energia non sono possibili nel nostro Paese. La storia ci dice che non è così. Il disastro di Messina e Reggio ha visto, nel 1908 liberazioni di energia superiore a magnitudo 7. Sempre in Sicilia orientale scorre la faglia ibleo maltese che ha provocato analoghe liberazioni di energia nel 1693 e che nel 1990 ha provocato il terremoto di Santa Lucia che, pur con una minore liberazione di energia, ha prodotto vittime e ingentissimi danni. Vi è poi, dall’altra parte dell’Isola, il sistema del Belice che portò al disastro del 1968. Tutto il sistema appenninico è centro di instabilità. Questo sistema, nelle sue varie articolazioni ha provocato terremoti disastrosi (Irpinia, Umbria, San Giuliano, L’Aquila, solo per citare i casi più eclatanti). Il sistema alpino anch’esso, come tutte le grandi catene montuose è centro di instabilità sismica (terremoto del Friuli), per farla breve non esiste regione italiana, fatta eccezione forse per la Sardegna esente da alti livelli di rischio sismico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alcuni regioni, come la Sicilia e la Campania questo rischio si somma a quello vulcanico.&lt;br /&gt;Secondo fatto: il disastro giapponese avviene sì a causa di una scossa disastrosa, ma avviene, e questo è il dato importante, nel Paese dove vi è il più alto livello mondiale di strutture antisismiche. Tutte le tecnologie antisismiche più avanzate sono attive su quel territorio con strutture di pronto intervento che sono le più preparate a livello mondiale per far fronte a terremoti gravi. Basti pensare che in Giappone scosse di magnitudo 7 difficilmente fanno vittime, da noi la strage dell’Aquila è stata provocata da una scossa mille volte inferiore a quella che si è abbattuta sul Giappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma il disastro provocato da una straordinaria liberazione di energia avviene in un Paese preparatissimo. Cosa che non può certo dirsi per l’Italia che pure vive condizioni di rischio se non analoghe comunque altissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo fatto: la fragilità delle strutture industriali pericolose, prime fra tutte le centrali nucleari e i petrolchimici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli giapponesi, costruiti con altissimi livelli di sicurezza antisismica, sono nello stato che sappiamo. Non solo le esplosioni e le tragedie radioattive che ci riportano alle spettrali e purtroppo profetiche immagini del sesto episodio di “Sogni” di Akira Kurosawa, ma anche i lampi di fuoco che avvolgevano il grande impianto di raffinazione e di trasformazione di prodotti petrolchimici. Quegli impianti in fiamme, quelle esplosioni ci dicono quello che potremmo vedere sul nostro territorio e segnatamente in Sicilia, una Regione indicata tra quelle dove installare le centrali nucleari e dove comunque risiede il più grande impianto petrolchimico del mediterraneo, quello di Priolo/Melilli, in provincia di Siracusa, sulla Costa Orientale siciliana e alza le sue ciminiere a circa sei miglia dalla faglia ibleo-maltese quella che ha provocato il disastroso terremoto del 1693 e quello del 12 dicembre del 1990. In quest’area, dicono gli esperti dell’INGV, è statisticamente atteso un terremoto di livello distruttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi che ho illustrato sono fatti, adesso parliamo dei progetti. Logica vorrebbe che essi, in un territorio di tal fatta, fossero concentrati sulla riduzione del rischio sismico. Non è così. A Priolo non bastano le raffinerie, i grande depositi che stoccano benzina, gasolio, kerosene, greggio e altri prodotti ad altissimo rischio e ad altissimo tasso di inquinamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei progetti del Governo, avallati con rapida firma, dal ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo, la cui famiglia ha da sempre più di un interesse imprenditoriale nel petrolchimico, vi è adesso anche quello di impiantare, in questa enorme polveriera, anche un gigantesco rigassificatore. Un impianto che dovrebbe esser realizzato dalla Ionio Gas, una società che vede al suo interno, attraverso vari intrecci societari, il petroliere Garrone, la Shell, ma soprattutto i russi della Lukoil, una delle grandi compagnie energetiche che stanno nel cuore di Vladimir Putin. Sarà solo per mera coincidenza che il Governo italiano, presieduto dal suo grande amico Silvio Berlusconi, stia premendo in ogni modo per superare ogni ostacolo e aprire la via alla realizzazione del mega impianto. Il tutto in una delle aree più sismiche del pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a sostenere il progetto del rigassificatore non è solo il Governo. C’è anche uno stranissimo schieramento trasversale, tra petrolieri, imprenditori antimafia e politici, a volte di opposti schieramenti tutti uniti in una ben strana Santa Alleanza a favore del rigassificatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’impianto non arriverebbe una massa di posti di lavoro, le ricadute occupazionali sono modeste, ma di sicuro arriverebbe un fiume di soldi. Denaro prodotto non solo dalla costruzione, dalle gestione e dalla manutenzione del rigassificatore, ma anche dalla valorizzazione dei terreni limitrofi. Terreni il cui valore avrebbe una forte rivalutazione perchè accessibili dalla catena del freddo generata, come prodotto di risulta, dal mega impianto. Freddo a costo zero, prezioso per le industrie di surgelamento alimentare. Terreni, vecchi capannoni rugginosi e cadenti, che fino a poco tempo fa valevano zero e che, grazie al mega impianto arriverebbero a valere cifre a molti zeri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E… se Atlante si scuote… chi se ne frega.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-7455266202663596735?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/7455266202663596735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/03/ambiente-veleni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7455266202663596735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7455266202663596735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/03/ambiente-veleni.html' title='Ambiente &amp; Veleni'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-3522775053074436949</id><published>2011-03-16T15:44:00.000-07:00</published><updated>2011-03-16T15:44:11.926-07:00</updated><title type='text'>il nucleare.wmv</title><content type='html'>&lt;iframe width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/7YBbE_t48Io?fs=1" frameborder="0" allowFullScreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-3522775053074436949?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/3522775053074436949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/03/il-nuclearewmv.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/3522775053074436949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/3522775053074436949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/03/il-nuclearewmv.html' title='il nucleare.wmv'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/7YBbE_t48Io/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-5911486946564963731</id><published>2011-03-13T15:07:00.000-07:00</published><updated>2011-03-13T15:07:27.878-07:00</updated><title type='text'>Radiation level rising at Fukushima nuclear plant in quake-hit Japan</title><content type='html'>&lt;iframe width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/WyQn4PgMkaE?fs=1" frameborder="0" allowFullScreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-5911486946564963731?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/5911486946564963731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/03/radiation-level-rising-at-fukushima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5911486946564963731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5911486946564963731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/03/radiation-level-rising-at-fukushima.html' title='Radiation level rising at Fukushima nuclear plant in quake-hit Japan'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/WyQn4PgMkaE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-7190435613123324107</id><published>2011-01-27T12:14:00.000-08:00</published><updated>2011-03-04T13:23:01.054-08:00</updated><title type='text'>IL TERREMOTO DEL 1990 NELLA BANCA DATI DELL'INGV</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Earthquake of 13 December 1990&lt;br /&gt;information by individual locality - Augusta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel 1990, questa località aveva 39.137 abitanti. La distribuzione dei danni ha evidenziato 3 zone di effetti cui furono attribuiti da De Rubeis et al. (1) 3 diversi gradi di intensità: il grado attribuito alla Borgata Nord è VIII; il grado d'intensità attribuito alla Borgata Sud è VII; il grado d'intensità attribuito alla Borgata Paradiso è VI-VII. Questa attribuzione dei danni è sostanzialmente congruente con il quadro degli effetti emerso dal vaglio dei questionari macrosismici compiuto dalla camera territoriale della Protezione Civile (2).&lt;br /&gt;Il terremoto causò danni rilevanti al 60% circa degli edifici in cemento armato di recente costruzione nel Rione Borgata, dove furono osservate significative rotazioni del primo e del secondo impalcato (3). Danni leggermente meno gravi furono riscontrati nella cosiddetta "isola" del centro storico, caratterizzata da terreni più coerenti (4): una prima rilevazione dei danni al patrimonio artistico segnalò genericamente danni agli edifici del '700 (5). In u n appartamento posto all'ottavo piano di un edificio del centro storico, furono osservate profonde rigature, lunghe fino a 90 centimetri, causate dallo forte vibrazione di un letto sul pavimento in parquet. Oltre alla Borgata Nord, presentò gravi danni anche la zona delle case popolari.&lt;br /&gt;La situazione nella zona industriale del complesso petrolchimico fu definita tranquillizzante. Il terremoto causò la caduta di 12 bare dai loculi a muro del cimitero e danni ad alcuni loculi a colombaia e ad alcune lapidi (6). Furono riscontrati danni alla chiesa madre e ad altre due chiese; il palazzo comunale e la casa di cura "Salus" furono chiusi a causa delle lesioni (7). Non furono segnalati danni al pontile a mare (8). Le strutture portanti degli edifici resistettero generalmente bene, mentre in molti edifici fu rilevato il cedimento delle tamponature e dei rivestimenti. Solo in pochi casi furono rilevati danni strutturali rilevanti, quali lesioni di taglio nei pilastri della prima elevazione (9). Furono osservate lesioni da taglio e, in misura minore, da schiacciam ento, nella maggior parte delle murature (10). Furono rilevati crolli parziali di edifici scadenti, soprattutto con muratura a sacco, in direzione di Brucoli e Villasmundo (11).&lt;br /&gt;Un sopralluogo effettuato due giorni dopo il terremoto evidenziò che la scossa aveva danneggiato le strutture soprattutto nei primi piani, mentre ai piani alti ebbero danni prevalentemente le suppellettili. Nel centro storico, furono dichiarati parzialmente inagibili: gli edifici del Municipio, la sede dell'USL 27 e della medicina di base, l'autoparco comunale. Gli uffici della Pretura furono chiusi a scopo precauzionale, e circa in metà delle chiese furono riscontrate lesioni (12).&lt;br /&gt;A tre giorni dalla scossa principale, fu riscontrato che il terremoto aveva danneggiato il 30% del patrimonio edilizio abitativo e il 50% di quello scolastico (13).&lt;br /&gt;La replica del 16 dicembre causò la morte per infarto di un'anziana e ulteriori lesioni. Il carcere, di costruzione recente e provvisto di strutture antisismiche, resistette bene (14).&lt;br /&gt;Gli edifici pubblici totalmente inagibili furono 22; gli edifici privati inabitabili furono 368. Le scuole danneggiate furono 19, delle quali 13 furono dichiarate inagibili: 9 scuole erano nel Rione Borgata; nel centro storico, furono danneggiate una scuola media e una scuola elementare. Resistettero invece le scuole medie "Todaro", di recente costruzione, e la scuola elementare di via delle Saline. Gli edifici della cittadella degli studi nella zona sud dell'area nel centro storico detta "isola" non ebbero danni (15).&lt;br /&gt;Il terremoto causò il ferimento di circa 40 persone (16). Secondo un'altra fonte giornalistica, a otto giorni dalla scossa principale vi furono 65 feriti (17). Rimasero senza tetto 300 famiglie, per un totale di 2.250 persone; la provincia di Siracusa dispose per questa località uno stanziamento di 1,3 miliardi (18). A otto giorni dalla scossa principale, i senzatetto erano saliti a 3.000 (19). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1)&lt;br /&gt;De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.&lt;br /&gt;Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orienta le del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, pp.9-44.&lt;br /&gt;Roma 1993&lt;br /&gt;(2)&lt;br /&gt;Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.&lt;br /&gt;Augusta 1991&lt;br /&gt;(3)&lt;br /&gt;De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.&lt;br /&gt;Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, pp.9-44.&lt;br /&gt;Roma 1993&lt;br /&gt;Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.&lt;br /&gt;Augusta 1991&lt;br /&gt;(4)&lt;br /&gt;De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.&lt;br /&gt;Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, pp.9-44. Roma 1993&lt;br /&gt;(5)&lt;br /&gt;Segnalazioni di danni al patrimonio Architettonico-Culturale causati dal terremoto del 13.12.1990, Istituto Nazionale di Geofisica (inedito). 1991 &lt; P&gt; &lt;br /&gt;(6)&lt;br /&gt;ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13. Roma 1990&lt;br /&gt;Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.&lt;br /&gt;Augusta 1991&lt;br /&gt;(7)&lt;br /&gt;ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13. Roma 1990&lt;br /&gt;(8)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.13, a.46, n.341. Catania 1990&lt;br /&gt;(9)&lt;br /&gt;Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.&lt;br /&gt;Augusta 1991&lt;br /&gt;(10)&lt;br /&gt;Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.&lt;br /&gt;Augusta 1991&lt;br /&gt;(11)&lt;br /&gt;Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.&lt;br /&gt;Augusta 1991&lt;br /&gt;(12)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343. Catania 1990&lt;br /&gt;(13)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.16, a.46, n.344. Catania 1990&lt;br /&gt;(14)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345. Catania 1990&lt;br /&gt;(15)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346. Catania 1990 &lt;br /&gt;Secolo d'Italia, 1991.01.03. Roma 1991&lt;br /&gt;(16)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.15, a.46, n.343. Catania 1990&lt;br /&gt;(17)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349. Catania 1990&lt;br /&gt;(18)&lt;br /&gt;ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15. Roma 1990&lt;br /&gt;(19)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.21, a.46, n.349. Catania 1990&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;local effects on the environment - Augusta&lt;br /&gt;In seguito al terremoto furono osservate fessure nell'asfalto nel piazzale Fontana, adiacente allo stadio, secondo una prevalente direzione N-S; nello stesso luogo fu osservata la risalita di fluidi probabilmente dovuta a processi di liquefazione dei materiali utilizzati per la bonifica delle antiche saline, mentre, all'interno dello stadio, si verificò l'affioramento di larghe chiazze di pirite attraverso la formazione di minuscoli vulcanetti (1). Alcuni marinai che si trovavano al largo percepirono un'onda anomala in concomitanza con il terremoto. Alcune persone che si trovavano all'aperto affermarono di aver osservato fenomeni luminosi e di aver percepito rombi sotterranei (2). La strada costiera in Contrada Granatello fu invasa dall'acqua del mare, che poco prima del terremoto si intorbidò e increspò in modo anomalo. Fu osservato inoltre un fungo d'acqua che si elevava per un'altezza non precisata dal mare (3). &lt;br /&gt;(1)&lt;br /&gt;De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.&lt;br /&gt;Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo st udio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, pp.9-44.&lt;br /&gt;Roma 1993&lt;br /&gt;Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.&lt;br /&gt;Augusta 1991&lt;br /&gt;(2)&lt;br /&gt;De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.&lt;br /&gt;Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, pp.9-44.&lt;br /&gt;Roma 1993&lt;br /&gt;(3)&lt;br /&gt;Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.&lt;br /&gt;Augusta 1991&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;earthquake of 13 December 1990&lt;br /&gt;state of earthquake's review&lt;br /&gt;Questo terremoto non è elencato nel Catalogo PFG (1985), per cui la ricerca è stata sviluppata "ex novo". Sono state utilizzate fonti sismologiche, bibliografia scientifica, fonti giornalistiche, fonti istituzionali.&lt;br /&gt;È stato utilizzato lo studio monografico di De Rubeis et al. (1993) (1), pubblicato dall'Istituto Nazionale di Geofisica; tale studio è basato su un esame comparativo fra i risultati di un'indagine sul posto, che ha rilevato effetti in 45 comuni dell'area colpita, e le elaborazioni dei risultati di circa 2.000 risposte al questionario macrosismico dell'ING.&lt;br /&gt;La rete informativa dell'ING, sulla base della quale sono stati reperiti i dati per questo evento, è basata su un complesso questionario, che rileva gli effetti sismici sulle persone, gli oggetti e l'ambiente, costituito da 77 domande, delle quali 39 riguardano gli effetti sulle persone e sugli oggetti, 18 gli effetti sull'ambiente e 20 gli effetti sugli edifici (sud divisi in tre gruppi: costruzioni scadenti, medie, ottime). I risultati sintetici di tale questionario sono confluiti nel "Bollettino Macrosismico 1990" a cura di Gasparini e Vecchi (1993) (2), pubblicato dall'ING.&lt;br /&gt;Le informazioni contenute in questo studio scientifico sono state integrate dalle informazioni contenute nello studio di Lo Giudice e Rasà (1990) (3), un'indagine macrosismica realizzata dall'Istituto Internazionale di Vulcanologia di Catania, che contiene una prima valutazione degli effetti sull'ambiente e propone una spiegazione dei diffusi crolli di edifici in molte località, e da un documento elaborato dalla Camera territoriale della Protezione civile (Appunti... 1991) (4), riguardante gli effetti ad Augusta.&lt;br /&gt;La ricerca è stata integrata dal vaglio sistematico dei dispacci dell'ANSA e dal vaglio di alcune corrispondenze giornalistiche afferenti a 2 testate. I dispacci dell'agenzia ANSA dal 13 al 15 dicembre 1990 (5) contengono infor mazioni sintetiche e precise, sulle quali si sono basati i giornali per le loro prime corrispondenze. Sono stati inoltre utilizzati gli articoli pubblicati nel quotidiano "La Sicilia" fra il 13 e il 27 dicembre 1990 e un articolo pubblicato il 3 gennaio 1991 dal quotidiano "Secolo d'Italia". Gli articoli tratti dal quotidiano "La Sicilia" sono corrispondenze redatte da alcuni inviati che raccolsero le informazioni direttamente nei luoghi dove si ebbero i maggiori danni. Essendo la testata edita a Catania, sono state reperite informazioni molto dettagliate riguardo agli effetti in questa città. La corrispondenza giornalistica pubblicata nel "Secolo d'Italia" è stata utile ai fini di questa ricerca perché presenta i dati stilati dalla Protezione civile riguardanti i danni al patrimonio immobiliare e il numero dei senzatetto nelle tre province colpite dal terremoto. Sono stati inoltre presi in esame i contributi scientifici di : Boschi e Basili (1993) (6); Amato et al. (1995) (7); Dall'Aglio et al. (1995) (8); Di Bona et al. (1995) (9); Giardini et al. (1995) (10).&lt;br /&gt;Sono stati infine analizzati i provvedimenti legislativi adottati per la ricostruzione: è stato compiuto un vaglio della maggior parte della produzione legislativa riguardante questo evento, dai decreti legge presentati dal governo al dibattito parlamentare per la conversione in legge dei decreti, al testo finale della legge di conversione 3 luglio 1991, n.195 (Gazzetta ufficiale, n.303, 1990; n.154, 1991; Camera dei Deputati 1992; Senato della Repubblica 1992 (11). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1)&lt;br /&gt;De Rubeis V., Gasparini C., Maramai A. e Anzidei A.&lt;br /&gt;Il terremoto siciliano del 13 dicembre 1990, in "Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990", a cura di E.Boschi e A.Basili, pp.9-44.&lt;br /&gt;Roma 1993&lt;br /&gt;(2)&lt;br /&gt;Gasparini C. e Vecchi M. (a cura di)&lt;br /&gt;Bollettino macrosismico 1990, Istituto Nazionale di Geofisica.&lt;br /&gt;Roma 1991&lt;br /&gt;(3)&lt;br /&gt;Lo Giudice E. e Rasà R.&lt;br /&gt;Indagine macrosismica sul terremoto ibleo del 13/12/1990: prime valutazioni, CNR-Istituto Internazionale di Vulcanologia di Catania (inedito).&lt;br /&gt;1990&lt;br /&gt;(4)&lt;br /&gt;Appunti sugli effetti del terremoto del 13.12.1990, Camera territoriale della Protezione civile.&lt;br /&gt;Augusta 1991&lt;br /&gt;(5)&lt;br /&gt;ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.13.&lt;br /&gt;Roma 1990&lt;br /&gt;ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.14.&lt;br /&gt;Roma 1990&lt;br /&gt;ANSA, Notiziario italiano, 1990.12.15.&lt;br /&gt;Roma 1990&lt;br /&gt;(6)&lt;br /&gt;Boschi E. e Basili A. (a cura di)&lt;br /&gt;Contributi allo studio del terremoto della Sicilia orientale del 13 dicembre 1990.&lt;br /&gt;Roma 1993&lt;br /&gt;(7)&lt;br /&gt;Amato A., Azzara R., Basili A., Chiarabba C., Cocco M., Di Bona M. e Selvaggi G.&lt;br /&gt;Main shock and aftershocks of the December 13, 1990, Eastern Sicily earthquake, in "Annali di Geofisica", vol.38, pp. 255-266.&lt;br /&gt;Roma 1995&lt;br /&gt;(8)&lt;br /&gt;Dall'Aglio M., Quattrocchi F. e Tersigni S.&lt;br /&gt;Geochemical evolution of groundwater of the Iblean Foreland (Southeastern Sicily) after the December 13, 1990 earthquake (M=5.4), in "Annali di Geofisica", vol.38, pp.309-329.&lt;br /&gt;Roma 1995&lt;br /&gt;(9)&lt;br /&gt;Di Bona M. Cocco M., Rovelli A., Berardi R. e Boschi E.&lt;br /&gt;Analysis of strong-motion data of the 1990 Eastern Sicily earthquake, in "Annali di Geofisica", vol.38, pp.283-300.&lt;br /&gt;Roma 1995&lt;br /&gt;(10)&lt;br /&gt;Giardini D., Palombo B. e Pino N.A.&lt;br /&gt;Long-period modelling of MedNet waveforms for the December 13, 1990 Eastern Sicily earthquake, in "Annali di Geofisica", vol.38, pp.267-282.&lt;br /&gt;Roma 1995&lt;br /&gt;(11)&lt;br /&gt;Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, a.131, n.303 (31 dicembre 1990), Decreto-legge 29 dicembre 1990, n.414, Provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal te rremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone colpite da eccezionali avversità atmosferiche nell'autunno 1990.&lt;br /&gt;Roma 1990&lt;br /&gt;Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, a.132, n.154 (3 luglio 1991), Legge 3 luglio 1991, n.195, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 maggio 1991, n.142, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche dal giugno 1990 al gennaio 1991.&lt;br /&gt;Roma 1991&lt;br /&gt;Camera dei Deputati, Legislatura X, Atti Parlamentari, Disegni di legge - Relazioni - Documenti, vol.204, n.5638, Disegno di legge presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Andreotti) e dal Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile (Capria) di concerto col Ministro dell'Interno (Scotti) col Ministro del Bilancio e della Progra mmazione Economica (Cirino Pomicino) col Ministro delle Finanze (Formica) col Ministro del Tesoro (Carli) col Ministro dei Lavori Pubblici (Prandini) col Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato (Bodrato) col Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale (Donat-Cattin) col Ministro per i Beni Culturali e Ambientali "ad interim" (Andreotti) col Ministro del Turismo e dello Spettacolo (Tognoli) e col Ministro dell'Ambiente (Ruffolo), Conversione in legge del decreto-legge 3 maggio 1991, n.142, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche dal giugno 1990 al gennaio 1991.&lt;br /&gt;Roma 1992&lt;br /&gt;Camera dei Deputati, Legislatura X, Atti Parlamentari dell'Assemblea, Discussioni, vol.81, Seduta dell'11 giugno 1991, Discussione del disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 3 maggio 1991, n.142, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche dal giugno 1990 al gennaio 1991 (5638).&lt;br /&gt;Roma 1992&lt;br /&gt;Senato della Repubblica, Legislatura X, Atti Interni, Disegni di legge e relazioni, vol.106, n.2588, Disegno di legge presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Andreotti) e dal Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile (Lattanzio) di concerto col Ministro dell'Interno (Scotti) col Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica (Cirino Pomicino) col Ministro delle Finanze (Formica) col Ministro del Tesoro (Carli) col Ministro dei Lavori Pubblici (Prandini) col Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato (Battaglia) col Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale (Donat-Cattin) col Minist ro per i Beni Culturali e Ambientali (Facchiano) e col Ministro del Turismo e dello Spettacolo (Tognoli) comunicato alla Presidenza il 31 dicembre 1990, Conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 1990, n.414, recante provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone colpite da eccezionali avversità atmosferiche nell'autunno 1990.&lt;br /&gt;Roma 1992&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;earthquake of 13 December 1990&lt;br /&gt;effects in the social context&lt;br /&gt;Alcuni crolli parziali e totali causarono la morte di 12 persone a Carlentini e il ferimento di circa 300 in varie località. Inoltre, morirono 6 persone per lo spavento.&lt;br /&gt;Secondo quanto riferito dal presidente del Consiglio alla Camera dei Deputati il 3 maggio 1991, i senzatetto furono 14.834. Questo dato indica una maggiore gravità dell'evento rispetto ai dati forniti in gennaio dalla Protezione civile, secondo i quali, nelle province colpite dal terremoto, Catania, Siracusa e Ragusa, i senzatetto sarebbero stati complessivamente 13.390. Già questo dato differiva sostanzialmente dalle prime stime, secondo le quali i senzatetto sarebbero stati 4.720, così ripartiti: 2.250 ad Augusta (48%); 1.200 a Carlentini (25%); 600 a Melilli (13%); 200 a Francofonte (4%); 170 a Siracusa (3,6%); 150 a Lentini (3,2%); 150 a Noto (3,2%). Anche la stima dei senzatetto fornita dal quotidiano "La Sicilia" fu inferiore al dato definitivo: secondo tale testata, in fatti, i senzatetto sarebbero stati 10.026 in provincia di Siracusa, 762 in provincia di Catania e 18 in provincia di Ragusa.&lt;br /&gt;Subito dopo il terremoto furono mobilitati nelle province di Catania e di Siracusa 300 vigili del fuoco dotati di 40 automezzi. Una tendopoli capace di ospitare fino a 500 persone fu allestita nel campo sportivo di Carlentini. Fu disposto l'invio nel Siracusano di due autocolonne militari e di un centinaio di automezzi con tende per 1400 persone. Furono in totale impiegati 500 uomini e 130 automezzi, più altri 200, addetti al montaggio dei prefabbricati, partiti dal centro della protezione civile di Buonfornello.&lt;br /&gt;Furono allertati 1.500 militari dell'unità di pronto impiego e una decina di elicotteri per unità sanitarie. Furono inoltre inviati volontari della Croce Rossa. Dal centro della protezione civile di Buonfornello furono inviati, con 45 automezzi militari, prefabbricati per una superficie coperta complessiva di 2.000 mq. A Len tini furono inviate 150 roulottes, ma dalla sola Carlentini giunsero oltre 1.500 richieste di alloggio. Altri 500 posti letto in tendopoli furono predisposti per l'eventuale montaggio a 3 km. da Catania. Erano stati inviati nelle zone colpite: 250 automezzi di vario tipo, 20 ambulanze, 20 fotoelettriche, 15 macchine operative.&lt;br /&gt;Il ritardo nei soccorsi (circa 3 ore) fu causato principalmente dal fatto che le linee telefoniche erano saltate. In una riunione fra il presidente della Regione Sicilia e i sindaci dei paesi colpiti, avvenuta a due giorni dal terremoto, fu sottolineato che le richieste di aiuti pervenute immediatamente dopo la scossa erano state in gran parte eccessive. Ciò, secondo i sindaci, era indice di una disorganizzazione nella gestione dell'emergenza, di cui sarebbero stati responsabili i sindaci stessi. Fu inoltre evidenziato che i piani di emergenza, da tempo approntati dalla Protezione civile, non erano stati mai completamente diffusi tra la popolazione. S econdo l'opinione riportata dalla stampa, nonostante l'esercito fosse pronto per inviare tende e reparti specializzati, la Protezione civile non sfruttò tempestivamente tale disponibilità. Inoltre, i senzatetto preferirono cercare rifugio nei prefabbricati e nelle scuole riscaldate, lasciando inutilizzate le tende. Il presidente della Commissione Grandi Rischi sottolineò l'importanza della programmazione di strutture adeguate alle emergenze sismiche e la necessità di investimenti preventivi, sia per ridurre la vulnerabilità, specialmente nelle aree a grande densità abitativa, sia per ridurre i costi economici e umani che tali emergenze comportano. Il prefetto Alvaro Gomez y Paloma fu nominato commissario straordinario per coordinare i soccorsi.&lt;br /&gt;Dopo la scossa principale, la linea ferroviaria Alcantara-Randazzo fu bloccata dalle ore 3 alle 10:15 locali a causa di lesioni ai pilastri di alcuni ponti. Fu inoltre chiuso il tratto Taormina-Giar re dalle ore 4 alle 6:20 locali per consentire un sopralluogo sui binari. Il collegamento ferroviario fra Augusta e Agnone Bagni fu interrotto dopo la scossa del 13 dicembre e ripristinato il giorno dopo.&lt;br /&gt;Il caso di Carlentini presentò alcune difficoltà di gestione: al momento del terremoto questa località era amministrata da un commissario regionale da appena 20 giorni. A 5 giorni dalla scossa principale fu chiesta al governo la dichiarazione di calamità naturale, richiesta che fu respinta, in quanto la nuova legge sulla protezione civile conferiva già pieni poteri operativi al commissario straordinario. Questo rifiuto suscitò malcontento e proteste da parte delle popolazioni colpite. La Pretura di Siracusa aprì un'inchiesta su alcuni crolli sospetti di abitazioni nuove in varie zone della provincia, per appurare che non vi fossero stati interventi dolosi compiuti al fine di accedere ai finanziamenti per la ricostruzione.&lt;br /&gt;Il gov erno regionale siciliano stanziò 500 milioni per Carlentini; altri 1.700 milioni furono attinti dal capitolo per le spese impreviste. La provincia di Siracusa stanziò 7 miliardi. Un gruppo di senatori siciliani propose un emendamento alla legge finanziaria, chiedendo uno stanziamento di 100 miliardi per i primi interventi. La Comunità Economica Europea mise a disposizione un fondo in ECU pari a 2 miliardi e 300 milioni di lire.&lt;br /&gt;La legge 3 luglio 1991, n.195, che convertiva un decreto emanato il 29 dicembre 1990 e reiterato due volte prima della conversione, stanziò 150 miliardi di lire a titolo d'integrazione del fondo della Protezione civile. Grazie a tale rifinanziamento la Protezione civile poté sostenere, fra l'altro, le spese necessarie agli interventi d'emergenza nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa. Con la stessa legge furono stanziati 30 miliardi, per l'avvio di un programma di adeguamento antisismico degli edifici pubblici della Sicilia orientale definiti "strategici", e 20 miliardi, per la realizzazione di un sistema di sorveglianza sismica estesa alla Sicilia orientale, nonché un sistema di ricerca sui precursori dei terremoti e delle eruzioni e di sorveglianza sui vulcani attivi in Sicilia.&lt;br /&gt;Con la stessa legge fu assicurata alle popolazioni residenti nei comuni siracusani di Augusta, Carlentini, Francofonte, Lentini, Melilli e Noto e nei comuni catanesi di Militello in Val di Catania e Scordia, la proroga per duecento giorni dei mutui bancari e ipotecari pubblici e privati, dei vaglia cambiari, delle cambiali e di ogni altro titolo di credito, nonché la sospensione per diciotto mesi di ogni provvedimento di rilascio immobiliare.&lt;br /&gt;Secondo quanto riferito dal presidente del Consiglio alla Camera dei Deputati il 4 maggio 1991, il Dipartimento della Protezione civile attivò interventi per una somma totale superiore a 161 miliardi di lire: questa somma fu prevalentemente uti lizzata per assicurare un alloggio provvisorio ai 14.834 senzatetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;earthquake of 13 December 1990&lt;br /&gt;elements of the local buildings&lt;br /&gt;A Carlentini morirono 12 persone sotto le macerie delle loro abitazioni, e vi furono circa 200 feriti. Il motivo di un così tragico bilancio è attribuibile alla qualità degli edifici crollati: i mattoni erano di tufo e non vi erano pilastri (1). &lt;br /&gt;(1)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.14, a.46, n.342.&lt;br /&gt;Catania 1990&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;earthquake of 13 December 1990&lt;br /&gt;social and economic effects&lt;br /&gt;A causa del panico suscitato dalla scossa del 16 dicembre, nel carcere di Siracusa scoppiò una rivolta dei detenuti. In seguito alla confusione due reclusi evasero (1). Il carcere era considerato inadeguato già prima del terremoto. A Lentini furono danneggiati i magazzini e i capannoni adibiti allo stoccaggio e alla lavorazione delle arance: ciò creò grande preoccupazione per il futuro dell'economia di questa località, strettamente legata alla coltivazione e al commercio degli agrumi. In seguito alla scossa principale ad Augusta si ebbe l'interruzione dell'erogazione di energia elettrica nel complesso petrolchimico. Fu organizzato un incontro fra presidente della regione, direttore generale del ministero per l'ambiente e i responsabili dell'area industriale per una puntuale applicazione di tutte le regole di sicurezza negli impianti, per ridurre lo stoccaggio di prodotti tossici, per esaminare la criticità delle infrastrutture esterne (nodi stradali, vie di fuga, presidi sanitari, etc.) e per garantire la continuità dell'erogazione di energia elettrica (2). L'attività riprese normalmente cinque giorni dopo. &lt;br /&gt;(1)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.17, a.46, n.345.&lt;br /&gt;Catania 1990&lt;br /&gt;(2)&lt;br /&gt;La Sicilia, 1990.12.18, a.46, n.346.&lt;br /&gt;Catania 1990&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;earthquake of 13 December 1990&lt;br /&gt;institutional and administrative response&lt;br /&gt;La provincia di Siracusa stanziò 7 miliardi, ripartiti come segue: Carlentini: 1,3 miliardi; Augusta: 1,3 miliardi; Siracusa: 1 miliardo; Noto: 900 milioni; Melilli e Lentini: 400 milioni ciascuna; Avola: 300 milioni; Francofonte: 200 milioni; Rosolini e Priolo: 150 milioni ciascuna; Pachino: 160 milioni; Sortino, Ferla, Floridia, Palazzolo, Solarino: 100; Canicattini Bagni: 80 milioni; Buscemi e Buccheri: 50 milioni ciascuna; Portopalo e Cassaro: 30 milioni ciascuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;earthquake of 13 December 1990&lt;br /&gt;major earthquake effects&lt;br /&gt;La scossa principale avvenne il 13 dicembre 1990 alle ore 0:24 GMT; seguirono numerose repliche, la più forte delle quali avvenne il 16 dicembre alle ore 13:50 GMT.&lt;br /&gt;La scossa del 13 dicembre delle ore 0:24 GMT interessò circa 250 località situate in provincia di Siracusa e di Catania e fu risentita anche in alcune località situate in provincia di Reggio di Calabria. I paesi più colpiti furono erano tutti situati o sulla costa o nell'immediato entroterra jonico: si tratta di Carlentini, Augusta, Lentini, Melilli, Militello in Val di Catania, Priolo Gargallo. Furono riscontrati danni leggeri anche a Mineo, Scordia, Palagonia, Siracusa. Subirono alcuni leggeri danni anche Caltagirone, Catania e Noto. Furono dichiarati inagibili 6.830 edifici privati, 220 edifici pubblici e 54 scuole, per un numero complessivo di 7.104 edifici.&lt;br /&gt;Nelle località più gravemente colpite furono rilevate gravissime carenze edilizie e altrettanto gravi negl igenze nella valutazione delle caratteristiche dei terreni di fondazione. Fu osservato che le strutture di molti edifici erano fatiscenti e prive di manutenzione (anche di quella ordinaria), che, soprattutto nel centro storico di Catania, molti edifici erano stati ristrutturati al loro interno senza tener conto di criteri statici e antisismici. Quanto ai terreni di fondazione, fu rilevato che le caratteristiche di molti di questi avevano esaltato gli effetti del terremoto, che i sistemi di fondazione erano stati spesso scelti senza tenere conto dei terreni di imposta.&lt;br /&gt;Ad Augusta, furono rilevati danni gravi nelle nuove strutture edilizie in cemento armato del Rione "Borgata", edificato sui terreni prosciugati di vecchie saline; danni più lievi furono riscontrati nella cosiddetta "isola", caratterizzata da terreni più coerenti. Gli edifici pubblici totalmente inagibili furono 22; gli edifici privati inabitabili furono 368. Le scuole danneggiate fur ono 19, delle quali 13 furono dichiarate inagibili. A tre giorni dalla scossa principale, fu riscontrato che ad Augusta era stato danneggiato il 30% del patrimonio edilizio abitativo e il 50% di quello scolastico.&lt;br /&gt;A Carlentini furono complessivamente danneggiati 1.595 edifici: 16 edifici pubblici, 4 scuole e 1.575 edifici privati; i danni più gravi furono riscontrati nelle aree in pendio, a nord e a sud dell'abitato.&lt;br /&gt;A Lentini la sede della caserma dei Carabinieri fu giudicata inagibile; furono riscontrati danni alla stazione ferroviaria, ai magazzini e ai capannoni adibiti allo stoccaggio e alla lavorazione degli agrumi. Le abitazioni danneggiate nella "Zona 167" erano abitate da 36 famiglie; vi furono oltre 200 ordinanze di sgombero. Secondo una perizia effettuata all'inizio di gennaio dalla Protezione civile furono complessivamente danneggiati 579 edifici: 15 edifici pubblici, 550 edifici privati e 14 scuole.&lt;br /&gt;A Melilli il terremoto rese inagibili le scuol e, il Municipio, alcuni edifici comunali, metà della caserma dei Carabinieri, il convento dei frati Cappuccini, le chiese barocche; il centro storico fu chiuso.&lt;br /&gt;A Militello in Val di Catania il terremoto causò danni soltanto negli edifici più vecchi del centro storico. Le case inabitabili furono 80. L'ala settentrionale del Municipio fu dichiarata inagibile. Su 20 chiese, 7 furono giudicate inagibili: la chiesa di S.Nicola, fatta eccezione del transetto; la Madonna della Stella (totalmente inagibile); S.Sebastiano; S.Giovanni; S.Agata; S.Francesco di Paola e la chiesa dell'ex convento dei Cappuccini. La facciata della chiesa del Circolo fu giudicata pericolante; i resti del convento di S.Leonardo furono giudicati da demolire. Nei quartieri bassi, furono seriamente danneggiati Palazzo Maiorana, la torre del castello Barresi, Palazzo dei Re Burdone e Palazzo Niceforo.&lt;br /&gt;In numerose località subirono gravi danni le strutture architettoniche delle chiese. In larga parte della Sicilia sud-orientale, in particolare a Catania e a Noto, sono presenti edifici ecclesiastici di tipologia barocca, ricca di elementi decorativi non strutturali come stucchi, cornicioni sporgenti, balconi, elementi d'angolo, etc.: tali elementi fragili e dalla stabilità assai critica rivelarono una grande vulnerabilità.&lt;br /&gt;La replica del 16 dicembre delle ore 13:50 GMT, localizzata approssimativamente nella stessa area della scossa principale, aggravò i danni causati dalla scossa del giorno 13: furono rilevati crolli di cornicioni, crolli in abitazioni già danneggiate dalla scossa principale, lesioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;earthquake of 13 December 1990&lt;br /&gt;effects on the environment&lt;br /&gt;Fu osservata la riattivazione di una frana a Palagonia; a Brucoli e ad Ispica furono rilevati alcuni piccoli movimenti franosi e sporadiche cadute di massi.&lt;br /&gt;Ad Augusta si aprirono fessure nell'asfalto e furono rilevati fenomeni di liquefazione nel terreno e di affioramento di larghe chiazze di pirite attraverso minuscoli vulcanetti. Al largo di Augusta fu osservata un'anomalia nel moto ondoso del mare e l'elevazione di un fungo d'acqua. Una strada costiera della contrada Granatello fu invasa dall'acqua.&lt;br /&gt;Al largo di Agnone furono osservate frane sottomarine di rilevanti proporzioni, e fu rilevato il cambiamento del fondale sottomarino. Verosimilmente subì un cambiamento del fondale sottomarino anche il tratto di piattaforma continentale prospicente Brucoli, nel cui canale fu osservata la riattivazione di una sorgente di acqua sulfurea da decenni inattiva. Al largo di Catania furono rilevate frane sottomarine di piccole proporzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;earthquake of 13 December 1990&lt;br /&gt;sequence of the earthquake&lt;br /&gt;La scossa principale avvenne il 13 dicembre 1990 alle ore 0:24 GMT. Essa fu seguita da una replica di minore entità alle ore 0:33 GMT e, nei giorni seguenti, da altre due repliche: la prima, leggera, fu registrata il 15 dicembre alle ore 2:34 GMT; la seconda, di forte intensità, avvenne il 16 dicembre alle ore 13:50 GMT. Dopo queste repliche, l'attività sismica diminuì progressivamente, anche a livello strumentale, nel corso di pochi giorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-7190435613123324107?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/7190435613123324107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/01/il-terremoto-del-1990-nella-banca-dati.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7190435613123324107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7190435613123324107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/01/il-terremoto-del-1990-nella-banca-dati.html' title='IL TERREMOTO DEL 1990 NELLA BANCA DATI DELL&apos;INGV'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-557437569443607640</id><published>2011-01-04T13:14:00.000-08:00</published><updated>2011-01-19T15:02:30.542-08:00</updated><title type='text'>11 gennaio 1693</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;                                                                 Il terremoto del 1693&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Trascrizione del testo di:&lt;br /&gt;Salvatore Nicolosi, APOCALISSE IN SICILIA: il terremoto del 1693. Tringale Editore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma gli uomini e gli elementi aveano congiurato di travagliare in ogni tempo la sempre desolata Augusta e funestissimo più d’ogni altro fu l’anno 1693.&lt;br /&gt;Fin dal 9 gennaro violenti scosse di terremoto e turbini fieri di aggruppati venti atterrirono gli augustani, molti dei quali in una indicibile perplessità fuggirono dall’abitato in luoghi aperti, alzando dapertutto capanne di legno onde scampare ad un eccidio fatale che li minacciava ad ogni istante e bene perloro, avvegnaché il giorno 11 verso 20 ore italiane una violenta scossa fa precipitare tutto l’abitato. La terra sembrò innalzarsi ed ondeggiare; un profondo abisso spalancossi sotto il molo come la voragine d’un vulcano; una densa nube di polvere alzavasi per l’aria, di già ottenebrata da neri nuvoloni; e pioggia e grandine seguita da un turbine di vento alternossi per più d’un’ora. A tal terrore, altri più forti se ne aggiunsero, pei quali il popolo si vide vicino all’ultimo esterminio. Mentre, o si cercavan sotto le macerie i congiunti mutilati e agonizzanti, o si fuggiva all’impazzata gridando misericordia; appiccossi improvvisamente fuoco alle munizioni della cittadella, rovinando il resto delle case, che avean resistito alla furia del terremoto. Né qui finiva l’orrenda catastrofe! Le acque del porto ritiraronsi per più d’un miglio verso le fortezze Garzia e Vittoria, formando un’onda sola e scatenandosi poi con gran fracasso vennero a riversarsi sulle macerie della città. (81) Nulla restò dell’abitato e quel ch’è peggio si ebbero a contare 3.200 vittime del fatale flagello.&lt;br /&gt;Liberi finalmente da quei disastri, fu commovente scena il veder ritornare i cittadini con impresse le vive traccie del terrore, ancora sul viso; e quando tutti fero ritorno, i magistrati, il clero, i religiosi, il popolo, in abito di penitenza implorarono la clemenza divina, girando attorno col Sacramento in processione. (82)&lt;br /&gt;Indi aiutati in gran parte dagli operai che trovavansi numerosi nella ricetta di Malta, misero mano a riedificar le proprie case, e con bella gara si videro dedicare all’improbo lavoro, tutte le braccia senza distinzione d’età, di sesso, di ceto. E prontamente pensossi alla riedificazione d’una sola chiesa, per celebrarvisi i divini sacrifizii e le pubbliche preghiere (83); così nel breve corso di 2 anni, Augusta risorse tutta dalle sue rovine; sicché il viceré duca d’Uzzeda restò meravigliato nel veder prontamente riparati i terribili effetti del terremoto, e volle perciò anch’egli concorrervi apprestando mezzi larghi davvero, qual si dovevavo in quelle tristissimi occasioni (84). Le fortezze furono poi riparate nel 1702 mercé la cura del cardinal Francesco Giudice, allora viceré, il quale volle qui fermarsi tutto il mese di novembre di quell’anno". (pagg. 90-93)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Augusta (ab. 6.173; morti 2.300)&lt;br /&gt;Città demaniale. Tutte le fonti sono concordi nel riportare il numero degli abitanti e quello delle vittime. (pag. 119)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                        «&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;SI VIDDE PER ARIA UN INFERNO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Anche per Augusta, «Città di negozio, bella si per sito, e fabbriche, e ricca per il Mercantile», i "defonti" furono, secondo le notizie di varia fonte, 2.300 a sentire il Boccone, 3.000 secondo il Muglielgini, più di 3.000 secondo il Paglia. L’ultimo "rivelo" le aveva attribuito 6.173 abitanti. La percentuale delle vittime oscillava dunque fra il 40 e il 50 per cento. In quell’«Isola in largo seno di mare», ché su un isola sorgeva ed è tuttora installata la città, il castello fu scompigliato dal terremoto, la «confricazione de’ sassi» produsse scintille e le scintille appiccarono l’incendio alle polveri ammassate nel sotterraneo, le polveri esplosero, il castello volò in pezzi e «si vidde per aria un Inferno». A un rombo sordo, scricchiolante e prolungato che veniva dal suolo e dal sottosuolo si sovrappose un altro rombo, secco ma amplificato da molti echi, sprigionatosi dal castello che saltava in aria: spaventevole fracasso, reso ancor più spaventevole dall’immagine complessiva che si offriva agli spettatori-protagonisti.&lt;br /&gt;Dovette essere davvero una bolgia, per qualche istante: gli edifici «volarono fino in Campagna ad uccidere con pioggie di sassi que’ Cittadini ch’eran scampati dalle rovine». L’acca- demico Muglielgini usò parole terribili e, insieme, patetiche: «ogni sasso che volò à gl’impulsi della polvere formò un gran sepolcro à tutti i Cittadini. Per le campagne viddesi scatenato l’Inferno, mentre una foltissima pioggia di sassi lapidò la vita a quei meschini, che campati erano dal naufraggio della Città».E rincarava la dose, più teatrale e fantasioso, con qualche tocco di macabro, il padre Boccone: «Un Passaggiero, che si trovava distante tre miglia d’Agosta, fatalmente fù colpito in testa da una pietra, portata à volo dall’incendio di essa polvere del Castello. Nella Piazza d’Arme poi di esso castello ad alcuni fù levato il Capo dal busto, ad altri un braccio, é a molti le gambe, e le cosce infrante. Un Bambino lattante, che stava in braccia della Madre hebbe troncata la testa, senza vedersi il feritore, e l’homicida». Inoltre: «Il Mare infuriato spruzzava spaventi, fino a giungere tempestoso alle mura del celebre Convento di S. Domenico: tanto che alcune Galee della Religione di Malta, ch’eran in quel Porto ebbero a sudare, per non patir naufragio».&lt;br /&gt;Quel che, pur danneggiato, riuscì a sopravvivere, fu poco: del castello, che era una costruzione robusta, si salvarono solamente parte dei baluardi; i moli del porto, nei quali si aprirono immense falle; la torre d’Avola (il faro), situata fuori del porto, della quale cadde tuttavia la lanterna. Per il resto: totalmente distrutta la città e un subbisso di morti e feriti. Era stato vano, per molti, correre all’aperto. Non essendoci nella cittadina molte piazze, si poté soltanto restare, tremando di freddo e di paure, sulla strada principale, la più ampia. Ma quando la grande scossa diroccò tutto, le costruzioni dell’una e dell’altra parte si rovesciarono e le pietre strinsero gli augustani da destra e da sinistra, come una tenaglia, e per il moto del suolo li stritolarono.&lt;br /&gt;Fu una strage. «Luctus ubique, pavor, et plurima mortis imago», concludeva Boccone". (pagg. 113-114)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-557437569443607640?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/557437569443607640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/01/vedere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/557437569443607640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/557437569443607640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2011/01/vedere.html' title='11 gennaio 1693'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-8495332431360252076</id><published>2010-12-31T06:21:00.000-08:00</published><updated>2010-12-31T06:21:46.165-08:00</updated><title type='text'>terremoto</title><content type='html'>&lt;iframe height="344" src="http://www.youtube.com/embed/EfLqbZKJFxI?fs=1" frameborder="0" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-8495332431360252076?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/8495332431360252076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2010/12/terremoto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/8495332431360252076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/8495332431360252076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2010/12/terremoto.html' title='terremoto'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/EfLqbZKJFxI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-712444106091254284</id><published>2010-07-06T08:14:00.000-07:00</published><updated>2010-07-06T08:16:51.894-07:00</updated><title type='text'>A L'AQUILA ... TUTTO BENE</title><content type='html'>SS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-712444106091254284?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/712444106091254284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2010/07/laquila-tutto-bene.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/712444106091254284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/712444106091254284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2010/07/laquila-tutto-bene.html' title='A L&apos;AQUILA ... TUTTO BENE'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-7466127242128149082</id><published>2009-10-07T22:59:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T13:49:06.824-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alta marea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tsunami augusta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>STRANE MAREE AD AUGUSTA (4)</title><content type='html'>&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390105767426638562" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss2AozE_wuI/AAAAAAAAEBs/uyUS0YTaGfg/s400/acqua+alta+(11).jpg" /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss2ApdtwLYI/AAAAAAAAEB0/dpyKWaoDmlc/s1600-h/acqua+alta+(26).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 282px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390105778871872898" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss2ApdtwLYI/AAAAAAAAEB0/dpyKWaoDmlc/s400/acqua+alta+(26).jpg" /&gt;&lt;/a&gt; DA QUESTE DUE FOTO SI DEDUCE CHE:&lt;br /&gt;IL LIVELLO MASSIMO DELL'ALTA MAREA DI IERI CORRISPONDE AL LIVELLO MINIMO DI BASSA MAREA DI OGGI.&lt;br /&gt;IL BIDONE SULLO SCOGLIO E' ALTO 66 CENTIMETRI.&lt;br /&gt;LEGGETE GLI ALTRI POST E VALUTATE: DURANTE IL TERREMOTO DEL 13 DICEMBRE 1990 AUGUSTA E' SPROFONDATA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-7466127242128149082?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/7466127242128149082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/10/strane-maree-ad-augusta-4.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7466127242128149082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7466127242128149082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/10/strane-maree-ad-augusta-4.html' title='STRANE MAREE AD AUGUSTA (4)'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss2AozE_wuI/AAAAAAAAEBs/uyUS0YTaGfg/s72-c/acqua+alta+(11).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-2935914718452767808</id><published>2009-10-07T22:50:00.001-07:00</published><updated>2009-10-07T22:59:33.486-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alta marea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tsunami augusta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>STRANE MAREE AD AUGUSTA (3)</title><content type='html'>LE STRANE MAREE DI AUGUSTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_J_Cm3KI/AAAAAAAAEBk/HJELcVw-10c/s1600-h/bassa+marea+gen+05+-+016.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390104138550271138" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_J_Cm3KI/AAAAAAAAEBk/HJELcVw-10c/s400/bassa+marea+gen+05+-+016.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Foto scattata ad Augusta il 12 gennaio 2005 durante una bassa marea eccezionale in periodo di perielio.&lt;br /&gt;Lo scoglio presenta la parte totalmente priva di alghe: questa parte non è mai sommersa da alcuna marea;&lt;br /&gt;la parte dello scoglio colorata dalle alghe di colore verde è quella sommersa solo durante l’alta marea;&lt;br /&gt;la parte dello scoglio colorata dalle alghe di colore bianco è quella solitamente sommersa anche durante la bassa marea;&lt;br /&gt;la parte dello scoglio colorata in marrone è quella  perennemente sommersa sia in bassa sia in alta marea. Talvolta emerge nel cosiddetto periodo dei “siccarizzi di innaru” (=bassa marea di gennaio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si vedono gli scogli con le alghe verdi vuol dire che siamo in bassa marea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confrontate i livelli di marea  negli stessi luoghi in anni diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_JS0yElI/AAAAAAAAEBc/3YAh5H4iSho/s1600-h/090914+molo+s.+antonio+maree+(9)a.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390104126681125458" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_JS0yElI/AAAAAAAAEBc/3YAh5H4iSho/s400/090914+molo+s.+antonio+maree+(9)a.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_JI4RJGI/AAAAAAAAEBU/2VzQJH50Xek/s1600-h/0905+092.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390104124011390050" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_JI4RJGI/AAAAAAAAEBU/2VzQJH50Xek/s400/0905+092.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_IrolZfI/AAAAAAAAEBM/rGCdgO7KTes/s1600-h/0905+088.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390104116160980466" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_IrolZfI/AAAAAAAAEBM/rGCdgO7KTes/s400/0905+088.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_IPalOsI/AAAAAAAAEBE/TW6tRn1ohII/s1600-h/0905+097.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390104108586056386" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_IPalOsI/AAAAAAAAEBE/TW6tRn1ohII/s400/0905+097.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ZONA PORTUALE DI AUGUSTA: BANCHINA DEL MOLO S. ANDREA (SOTTO IL PALAZZO DELLE POSTE)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-2935914718452767808?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/2935914718452767808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/10/strane-maree-ad-augusta-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2935914718452767808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2935914718452767808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/10/strane-maree-ad-augusta-3.html' title='STRANE MAREE AD AUGUSTA (3)'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss1_J_Cm3KI/AAAAAAAAEBk/HJELcVw-10c/s72-c/bassa+marea+gen+05+-+016.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-1687549559039225577</id><published>2009-10-07T22:35:00.001-07:00</published><updated>2009-10-07T22:50:00.501-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alta marea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;SISMA ABRUZZO&quot; &quot;SISMA SICILIA&quot; &quot;TERREMOTO ABRUZZO&quot; TERREMOTO &quot;ULTIMO TERREMOTO&quot;  &quot;TERREMOTI SICILIA&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tsunami augusta'/><title type='text'>STRANE MAREE AD AUGUSTA (2)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss18nznwsSI/AAAAAAAAEA8/sNa7UEZrxWc/s1600-h/bassa+marea+gen+05+-+016.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390101352346071330" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss18nznwsSI/AAAAAAAAEA8/sNa7UEZrxWc/s400/bassa+marea+gen+05+-+016.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Foto scattata ad Augusta il 12 gennaio 2005 durante una bassa marea eccezionale in periodo di perielio.&lt;br /&gt;Lo scoglio presenta la parte totalmente priva di alghe: questa parte non è mai sommersa da alcuna marea;&lt;br /&gt;la parte dello scoglio colorata dalle alghe di colore verde è quella sommersa solo durante l’alta marea;&lt;br /&gt;la parte dello scoglio colorata dalle alghe di colore bianco è quella solitamente sommersa anche durante la bassa marea;&lt;br /&gt;la parte dello scoglio colorata in marrone è quella perennemente sommersa sia in bassa sia in alta marea. Talvolta emerge nel cosiddetto periodo dei “siccarizzi di innaru” (=bassa marea di gennaio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si vedono gli scogli con le alghe verdi vuol dire che siamo in bassa marea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confrontate i livelli di marea negli stessi luoghi in anni diversi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ERO PIU' GIOVANE &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss18ICicviI/AAAAAAAAEA0/7ovM6t2MCg4/s1600-h/miei+ricordi+2+-+016.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390100806594510370" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss18ICicviI/AAAAAAAAEA0/7ovM6t2MCg4/s400/miei+ricordi+2+-+016.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390100789787428594" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss18HD7VBvI/AAAAAAAAEAk/R40Fni5FONc/s400/080221+-+xifonio+054.jpg" /&gt; BASSA MAREA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss18HmrpA1I/AAAAAAAAEAs/Eq-2VuexT5Q/s1600-h/acqua+alta+(45).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390100799116870482" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss18HmrpA1I/AAAAAAAAEAs/Eq-2VuexT5Q/s400/acqua+alta+(45).jpg" /&gt;&lt;/a&gt; BASSA MAREA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss17bgEPa_I/AAAAAAAAEAc/F31MdM30XYA/s1600-h/2007_0703Image0033a.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390100041426758642" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss17bgEPa_I/AAAAAAAAEAc/F31MdM30XYA/s400/2007_0703Image0033a.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; ALTA MAREA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss17aj6lwWI/AAAAAAAAEAU/SLuEWjq1ywI/s1600-h/090211+xifonio+(28).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390100025280151906" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss17aj6lwWI/AAAAAAAAEAU/SLuEWjq1ywI/s400/090211+xifonio+(28).jpg" /&gt;&lt;/a&gt; ALTA MAREA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss17aFnpurI/AAAAAAAAEAM/cvx2NUhmOrs/s1600-h/090211+xifonio+(33).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390100017147656882" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss17aFnpurI/AAAAAAAAEAM/cvx2NUhmOrs/s400/090211+xifonio+(33).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ALTA MAREA&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss17Z2-bU-I/AAAAAAAAEAE/JN8XJqBHVTA/s1600-h/marea+del+080924+(34).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390100013216650210" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss17Z2-bU-I/AAAAAAAAEAE/JN8XJqBHVTA/s400/marea+del+080924+(34).jpg" /&gt;&lt;/a&gt; ALTA MAREA&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss17Zc-lH8I/AAAAAAAAD_8/X6N1SHd0Zok/s1600-h/acqua+alta+(39).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390100006237970370" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss17Zc-lH8I/AAAAAAAAD_8/X6N1SHd0Zok/s400/acqua+alta+(39).jpg" /&gt;&lt;/a&gt; SECONDO VOI LA CITTA' DI AUGUSTA SI E' INABISSATA O NO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-1687549559039225577?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/1687549559039225577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/10/strane-maree-ad-augusta-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/1687549559039225577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/1687549559039225577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/10/strane-maree-ad-augusta-2.html' title='STRANE MAREE AD AUGUSTA (2)'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss18nznwsSI/AAAAAAAAEA8/sNa7UEZrxWc/s72-c/bassa+marea+gen+05+-+016.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-4095140138681291278</id><published>2009-10-07T22:19:00.001-07:00</published><updated>2009-10-07T22:35:10.828-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alta marea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tsunami augusta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>STRANE MAREE AD AUGUSTA</title><content type='html'>Foto scattata ad Augusta il 12 gennaio 2005 durante una bassa marea eccezionale in periodo di perielio.&lt;br /&gt;Lo scoglio presenta la parte totalmente priva di alghe: questa parte non è mai sommersa da alcuna marea;&lt;br /&gt;la parte dello scoglio colorata dalle alghe di colore verde è quella sommersa solo durante l’alta marea;&lt;br /&gt;la parte dello scoglio colorata dalle alghe di colore bianco è quella solitamente sommersa anche durante la bassa marea;&lt;br /&gt;la parte dello scoglio colorata in marrone è quella perennemente sommersa sia in bassa sia in alta marea. Talvolta emerge nel cosiddetto periodo dei “siccarizzi di innaru” (=bassa marea di gennaio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si vedono gli scogli con le alghe verdi vuol dire che siamo in bassa marea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confrontate i livelli di marea negli stessi luoghi in anni diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390095983359116690" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss13vSlhRZI/AAAAAAAAD_s/3jKmca3fwVQ/s400/bassa+marea+gen+05+-+016.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   ...........................................  ZONA LUNGOMARE ROSSINI IERI E OGGI&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 277px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390095976553834626" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss13u5PA6II/AAAAAAAAD_k/WwNWnWp1Qfs/s400/8112sg+mareaxif.jpg" /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390097113952025042" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss14xGX3-dI/AAAAAAAAD_0/rLWl15aPCtU/s400/080422+altissima+marea+lungomare+rossini+(1).jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss13uZ0XhRI/AAAAAAAAD_c/evrd4f4hw_8/s1600-h/070307.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390095968120571154" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss13uZ0XhRI/AAAAAAAAD_c/evrd4f4hw_8/s400/070307.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;bassa marea................................................... le alghe verdi ricoprono la banchina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss13tjIuDEI/AAAAAAAAD_M/iIKYP8dEM7w/s1600-h/bassa+marea+gen+05+-+016.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390095953441983554" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss13tjIuDEI/AAAAAAAAD_M/iIKYP8dEM7w/s400/bassa+marea+gen+05+-+016.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-4095140138681291278?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/4095140138681291278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/10/strane-maree-ad-augusta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/4095140138681291278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/4095140138681291278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/10/strane-maree-ad-augusta.html' title='STRANE MAREE AD AUGUSTA'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Ss13vSlhRZI/AAAAAAAAD_s/3jKmca3fwVQ/s72-c/bassa+marea+gen+05+-+016.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-6862158173089916802</id><published>2009-10-06T07:31:00.001-07:00</published><updated>2009-10-06T08:05:29.274-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alta marea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tsunami augusta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>TSUNAMI E "ACQUA ALTA" AD AUGUSTA</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;SEGNALAZIONE FENOMENO CORRELABILE AL TERREMOTO DEL 13 DICEMBRE 1990&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto sac. Prisutto Palmiro di Augusta nel &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dicembre 1980&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; scattava la foto a sinistra durante una fase di bassa marea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 367px; DISPLAY: block; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389497838924720418" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstXus7X6SI/AAAAAAAAD-8/HN0WMKOQ1fM/s320/Appunti+sco1.jpg" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1980 ......................... DOPO IL 1990&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nella foto suddetta si notano due scogli contigui di cui quello esterno (lato nord) sormontato da un bidoncino riempito di cemento, usato dai bagnanti per eseguire dei tuffi.&lt;br /&gt;Su quello interno dal lato della costa (quello in primo piano) ricordo che un gruppetto di almeno 4-5 persone ci sedevamo comodamente a riposare e a prendere il sole.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Entrambi gli scogli rimanevano in buona parte sempre emersi durante le fasi di alta marea.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Nella zona esistevano ed esistono numerosi scogli che in quell’epoca rimanevano sempre emersi durante l’alta marea ed erano anche facilmente raggiungibili a piedi asciutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstYY3i9zmI/AAAAAAAAD_E/r0TWu7Yupvs/s1600-h/091005+(20).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389498563329642082" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstYY3i9zmI/AAAAAAAAD_E/r0TWu7Yupvs/s320/091005+(20).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo dopo il terremoto del 1990 rimasi sorpreso da un’alta marea insolita, durante la quale &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;si vedeva emergere solo una parte del bidone&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; sormontante lo scoglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho osservato quindi con particolare attenzione i livelli di alta e bassa marea della zona suddetta e più volte li ho fotografati soprattutto nei periodi di perielio, quando i livelli delle maree sono più vistosi.&lt;br /&gt;Da quanto osservato ne ho dedotto che non si tratta dell’erosione degli scogli dovuta ai movimenti del mare, ma di uno sprofondamento dei fondali valutato mediamente all'incirca settanta-ottanta centimetri.&lt;br /&gt;Il bidone di cemento sullo scoglio (alto 66 centimetri), oggi durante l’alta marea viene normalmente sommerso per almeno tre quarti della sua altezza.&lt;br /&gt;In particolare, nell’estate 2004, un diportista, sullo scoglio con il bidone di cemento collocava un altro spessore di calcestruzzo con un’asta flessibile munita di bandiera per segnalare questo scoglio che ormai appariva regolarmente sommerso o appena affiorante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstXuOqjrWI/AAAAAAAAD-0/fSpbDamTZd4/s1600-h/Appunti+sco2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 114px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389497830801124706" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstXuOqjrWI/AAAAAAAAD-0/fSpbDamTZd4/s320/Appunti+sco2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dai raffronti fotografici eseguiti nel tempo si nota che il suddetto scoglio e quelli della zona si sono abbassati di livello, pur trattandosi di un fondale roccioso.&lt;br /&gt;Per quanto sopra ho il sospetto che si tratta di un fenomeno dovuto al terremoto del 1990.&lt;br /&gt;Lo segnalo all’INGV per i rilievi dl caso.&lt;br /&gt;Distinti saluti.&lt;br /&gt;Augusta, 7 giugno 2005&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstXt81y15I/AAAAAAAAD-s/tLf1_qT0ZUU/s1600-h/Appunti+sco3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389497826016417682" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstXt81y15I/AAAAAAAAD-s/tLf1_qT0ZUU/s320/Appunti+sco3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstWUeFaOpI/AAAAAAAAD-k/sKbgp5LQImY/s1600-h/Appunti+sco4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389496288752056978" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstWUeFaOpI/AAAAAAAAD-k/sKbgp5LQImY/s320/Appunti+sco4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstWThE_BXI/AAAAAAAAD-c/Sc7cAsjhmLY/s1600-h/Appunti+sco5.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 112px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389496272375711090" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstWThE_BXI/AAAAAAAAD-c/Sc7cAsjhmLY/s320/Appunti+sco5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstWTLrEL4I/AAAAAAAAD-U/K2XeXSYrfW0/s1600-h/Appunti+sco6.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 114px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389496266629853058" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstWTLrEL4I/AAAAAAAAD-U/K2XeXSYrfW0/s320/Appunti+sco6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstWS1-C77I/AAAAAAAAD-M/WIs2V3C2Iks/s1600-h/Appunti+sco7.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 142px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389496260803882930" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstWS1-C77I/AAAAAAAAD-M/WIs2V3C2Iks/s320/Appunti+sco7.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-6862158173089916802?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/6862158173089916802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/10/tsunami-e-acqua-alta-ad-augusta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/6862158173089916802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/6862158173089916802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/10/tsunami-e-acqua-alta-ad-augusta.html' title='TSUNAMI E &quot;ACQUA ALTA&quot; AD AUGUSTA'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SstXus7X6SI/AAAAAAAAD-8/HN0WMKOQ1fM/s72-c/Appunti+sco1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-4294451177319785252</id><published>2009-09-30T05:06:00.000-07:00</published><updated>2009-09-30T13:24:16.700-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='samoa maremoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tsunami samoa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremotodeisilenzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tsunami augusta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maremoti'/><title type='text'>UN NUOVO TSUNAMI</title><content type='html'>ALLARME TSUNAMI:&lt;br /&gt;QUESTO ARTICOLO ERA STATO PUBBLICATO IL 16 SETTEMBRE 2009, DUE SETTIMANE PRIMA DEL RECENTE TSUNAMI DELLE ISOLE SAMOA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SsO8Xumx1wI/AAAAAAAAD90/WxtOGQeR92k/s1600-h/0909+042.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 276px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387356695098939138" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SsO8Xumx1wI/AAAAAAAAD90/WxtOGQeR92k/s400/0909+042.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SsO8X0YTM8I/AAAAAAAAD98/vVq3KWEputE/s1600-h/0909+036.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 358px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387356696648823746" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SsO8X0YTM8I/AAAAAAAAD98/vVq3KWEputE/s400/0909+036.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SsO8YcTJMOI/AAAAAAAAD-E/6vinjuv1kgM/s1600-h/0909+039.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 350px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387356707364614370" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SsO8YcTJMOI/AAAAAAAAD-E/6vinjuv1kgM/s400/0909+039.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;QUOTIDIANO DI SICILIA 16 SETTEMBRE 2009&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www2.ogs.trieste.it/gngts/gngts/convegniprecedenti/1998/Contents/sunti/1202.htm"&gt;http://www2.ogs.trieste.it/gngts/gngts/convegniprecedenti/1998/Contents/sunti/1202.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artaservizio3dta.altervista.org/site/progetti/comprensorio%20del%20mela/Linee%20Guida%20-%2011%20Rischi%20naturali.pdf"&gt;http://artaservizio3dta.altervista.org/site/progetti/comprensorio%20del%20mela/Linee%20Guida%20-%2011%20Rischi%20naturali.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/BancaDati/Enciclopedia_online/T/ENCICLOPEDIA_UNIVERSALE_3_VOLUMI_3_vol_022306.xml"&gt;http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/BancaDati/Enciclopedia_online/T/ENCICLOPEDIA_UNIVERSALE_3_VOLUMI_3_vol_022306.xml&lt;/a&gt; LEGGETEVI LA PARTE FINALE&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://legacy.ingv.it/normeeprogrammazione/Rendiconto2002.pdf"&gt;http://legacy.ingv.it/normeeprogrammazione/Rendiconto2002.pdf&lt;/a&gt; VEDERE PAG. 52&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tsunami"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Tsunami&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/link-relativi-al-tema.html"&gt;http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/link-relativi-al-tema.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/"&gt;http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.apat.gov.it/site/_contentfiles/00137600/137623_PrioloAugusta.pdf"&gt;http://www.apat.gov.it/site/_contentfiles/00137600/137623_PrioloAugusta.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lasvolta.net/news/terremoto.htm"&gt;http://www.lasvolta.net/news/terremoto.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lasvolta.net/news/tsunami.htm"&gt;http://www.lasvolta.net/news/tsunami.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://roma1.rm.ingv.it/ricerca/tettonica-attiva/tsunami/augusta-bay"&gt;http://roma1.rm.ingv.it/ricerca/tettonica-attiva/tsunami/augusta-bay&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?dir_pk=395&amp;amp;cms_pk=14720&amp;amp;n_page=8"&gt;http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?dir_pk=395&amp;amp;cms_pk=14720&amp;amp;n_page=8&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://peppetringali.myblog.it/archive/2009/02/14/tsunami-ad-augusta.html"&gt;http://peppetringali.myblog.it/archive/2009/02/14/tsunami-ad-augusta.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://palmiroprisutto.blogspot.com/"&gt;http://palmiroprisutto.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?dir_pk=395&amp;amp;cms_pk=14720&amp;amp;n_page=8"&gt;http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?dir_pk=395&amp;amp;cms_pk=14720&amp;amp;n_page=8&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.apat.gov.it/site/_contentfiles/00137600/137623_PrioloAugusta.pdf"&gt;http://www.apat.gov.it/site/_contentfiles/00137600/137623_PrioloAugusta.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www2.ogs.trieste.it/gngts/gngts/convegniprecedenti/2007/riassunti/tema-1/1-sess-1/11-zani.pdf"&gt;http://www2.ogs.trieste.it/gngts/gngts/convegniprecedenti/2007/riassunti/tema-1/1-sess-1/11-zani.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?sourceid=navclient&amp;amp;aq=2h&amp;amp;oq=&amp;amp;hl=it&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;rlz=1T4GGIC_it&amp;amp;q=tsunami+augusta"&gt;http://www.google.it/search?sourceid=navclient&amp;amp;aq=2h&amp;amp;oq=&amp;amp;hl=it&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;rlz=1T4GGIC_it&amp;amp;q=tsunami+augusta&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tsunami"&gt;Tsunami - Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'unico modo per misurare l'effettiva generazione di uno Tsunami è tramite la .... situato sotto il fondo del mare, una trentina di km, al largo di Augusta. ...it.wikipedia.org/wiki/Tsunami - &lt;a onmousedown="return clk(this.href,'','','clnk','10','')" href="http://209.85.135.132/search?q=cache:4qSwZUtbnbsJ:it.wikipedia.org/wiki/Tsunami+tsunami+augusta&amp;amp;cd=10&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;gl=it"&gt;Copia cache&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;amp;rlz=1T4GGIC_it&amp;amp;q=related:it.wikipedia.org/wiki/Tsunami"&gt;Simili&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://emidius.mi.ingv.it/GNDT/pe98_prog6b2.html"&gt;http://emidius.mi.ingv.it/GNDT/pe98_prog6b2.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.alimenaonline.eu/approfondimenti/tsunami/pdf/lez33-34.pdf"&gt;http://www.alimenaonline.eu/approfondimenti/tsunami/pdf/lez33-34.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volete continuare cercate: tsunami augusta su google&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-4294451177319785252?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/4294451177319785252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/09/un-nuovo-tsunami.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/4294451177319785252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/4294451177319785252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/09/un-nuovo-tsunami.html' title='UN NUOVO TSUNAMI'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SsO8Xumx1wI/AAAAAAAAD90/WxtOGQeR92k/s72-c/0909+042.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-3973494891483711356</id><published>2009-09-11T08:09:00.000-07:00</published><updated>2009-09-11T08:25:57.532-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;SISMA ABRUZZO&quot; &quot;SISMA SICILIA&quot; &quot;TERREMOTO ABRUZZO&quot; TERREMOTO &quot;ULTIMO TERREMOTO&quot;  &quot;TERREMOTI SICILIA&quot;'/><title type='text'>DICHIARAZIONI SUL TERREMOTO DEL 13 DICEMBRE 1990</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;LE PREOCCUPAZIONI "ROMANE" &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;DEL TERREMOTO SICILIANO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 282px; DISPLAY: block; HEIGHT: 359px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380227946913314130" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sqpoz-JltVI/AAAAAAAAD4w/Qo3tB4cDqXc/s400/aaaa+063.jpg" /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 296px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380227954670581458" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sqpo0bDENtI/AAAAAAAAD44/FwpATteORJ0/s400/aaaa+064.jpg" /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 314px; DISPLAY: block; HEIGHT: 331px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380227956314494722" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sqpo0hLAVwI/AAAAAAAAD5A/nlUI72qzeyU/s400/aaaa+065.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il Gen. dell’esercito Monsutti, "SOCCORRITORE DELLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE" in una intervista a un telegiornale nazionale di quei giorni (DICEMBRE 1990)al tg3 dichiarava:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;…. Il terremoto del Friuli è stato un terremoto molto più intenso  e purtroppo è stato un terremoto che ha colpito molto profondamente e se n’è vista subito la gravità.&lt;br /&gt;In questo terremoto (quello del 13 dicembre 1990) invece è sembrato, almeno inizialmente, dalle informazioni che  pervenivano lungo la catena responsabile,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;sembrava un terremoto di piccola entità&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ci sono stati purtroppo dei morti, ma non è stato un  terremoto che potesse, diciamo così, scuotere o suscitare degli interventi massicci...&lt;br /&gt;Quindi &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;c’è stata una sottovalutazione da parte dei responsabili della protezione civile?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma non direi neanche questo.&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#009900;"&gt;(poteva affermare il contrario?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutti i responsabili si sono resi conto gradualmente a mano a mano che l’informazione poteva espandersi, e si poteva conoscere quali erano i danni soprattutto i danni e le lesioni alle abitazioni e ai fabbricati che determinate abitazioni e determinati fabbricati dovevano essere sgomberati e la popolazione doveva essere sistemata diversamente&lt;br /&gt;in tende, in roulottes oppure in  prefabbricati com’ è che si sta facendo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanti prefabbricati state montando?&lt;br /&gt;Sono… stiamo montando 50 prefabbricati. Sono tutti arrivati. Dieci sono già pronti nell’area di Carlentini subito dopo il campo sportivo gli altri sono in corso di montaggio .....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-3973494891483711356?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/3973494891483711356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/09/dichiarazioni-sul-terremoto-del-13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/3973494891483711356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/3973494891483711356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/09/dichiarazioni-sul-terremoto-del-13.html' title='DICHIARAZIONI SUL TERREMOTO DEL 13 DICEMBRE 1990'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sqpoz-JltVI/AAAAAAAAD4w/Qo3tB4cDqXc/s72-c/aaaa+063.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-5865925825016311053</id><published>2009-09-08T23:19:00.000-07:00</published><updated>2009-09-08T23:36:58.801-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;SISMA ABRUZZO&quot; &quot;SISMA SICILIA&quot; &quot;TERREMOTO ABRUZZO&quot; TERREMOTO &quot;ULTIMO TERREMOTO&quot;  &quot;TERREMOTI SICILIA&quot;'/><title type='text'>SEGRETO DI STATO SUL TERREMOTO DEL 13 DICEMBRE 1990</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 296px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379351740323578962" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SqdL6CPdxFI/AAAAAAAAD3Q/tE5YnO-DqXk/s400/901213-+terremoto+notte+di+paura+3.JPG" /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 336px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379351752176358002" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SqdL6uZY0nI/AAAAAAAAD3Y/OXsn_4W_cUM/s400/901213+-+45+secondi+di+orrore+2.jpg" /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 268px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379351759266488258" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SqdL7Izzn8I/AAAAAAAAD3g/eWyiaGd1_Jg/s400/parete.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Ci sedemmo dalla parte del torto, perché da quella della ragione non c’era più posto &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(B. Brecht)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;IL "SEGRETO DI STATO" SUL TERREMOTO DI AUGUSTA (Santa Lucia, 1990)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;di don Palmiro Prisutto&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' possibile tenere sostanzialmente nascosto all'opinione pubblica un terremoto che ha forse superato il IX grado della scala Mercalli, che "fortunatamente" ha provocato solo 17 morti, centinaia di feriti, 14.000 senzatetto e danni quantificati tra i 4.000 e i 5.000 miliardi di lire? In teoria non sarebbe possibile: invece tutto ciò è avvenuto e, per di più, a distanza di dieci mesi dal tragico evento, mentre i 14.000 senzatetto della provincia di Siracusa attendevano l' intervento dello Stato per la ricostruzione un senatore della Repubblica Italiana (l'On. Forte) dichiarava, forse in buona fede, che si trattava di un &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;«terremoto inventato».&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Per quale motivo un terremoto di tale portata non ha fatto notizia? Quali sono i motivi per cui sul sisma che il 13 dicembre 1990 ha devastato Augusta, Melilli, Carlentini ed altri centri della Sicilia orientale è stato imposto il &lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;«segreto di Stato»?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; Sono questi i quesiti a cui si vuol dare una risposta con la pubblicazione del dossier “&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;IL TERREMOTO DEI SILENZI&lt;/span&gt;”. Questo lavoro raccoglie in "ordine logico" solo alcuni di quei numerosi scritti, volantini, articoli di giornali apparsi in tempi diversi che hanno denunziato le gravi situazioni di rischio a cui sono esposti e con cui convivono i cittadini di Augusta e dei comuni limitrofi. ... &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;La paura che il terremoto del 13 dicembre e la successiva «replica» potessero provocare una catastrofe con decine di migliaia di morti ha spinto le Autorità competenti a far sì che di questo terremoto se ne parlasse poco o non se ne parlasse affatto. E mentre gli scienziati si prefiggono l'obiettivo di prevedere i terremoti per dare l' allarme e salvare migliaia di vite umane ad Augusta e nelle zone colpite dal sisma del 13 dicembre 1990 nulla di tutto ciò è stato attuato; anzi alla gente che, fuori di casa,il 14 ed il 15 dicembre attendeva la «replica» le Autorità preposte dissero che «il pericolo era cessato»e che potevano rientrare tranquilli nelle loro case. Ed in risposta alle rassicuranti dichiarazioni diffuse dagli altoparlanti delle auto della polizia e dei vigili urbani il 16 dicembre la terra ha tremato ancora ricordando che, di fronte al terremoto, non si può e non si deve mai abbassare la guardia, anzi ...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ma Augusta non convive solo con il rischio sismico: il rischio chimico-industriale, il rischio ambientale ed il rischio militare fanno del suo territorio e di quello circostante un' area a più rischi che richiede una seria attenzione da parte dei cittadini e delle Istituzioni centrali e periferiche dello Stato per evitare un sicuro appuntamento con la catastrofe che &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;il 13 dicembre 1990 è stata solo sfiorata.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per saperne di più visita il sito di don Palmiro Prisutto:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.terremotodeisilenzi.it/"&gt;http://www.terremotodeisilenzi.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/"&gt;http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/prisutto/sets/72157621371834981/"&gt;http://www.flickr.com/photos/prisutto/sets/72157621371834981/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://palmiroprisutto.blogspot.com/2009/07/strage-di-viareggio.html"&gt;http://palmiroprisutto.blogspot.com/2009/07/strage-di-viareggio.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://augustavuolevivere.leonardo.it/blog"&gt;http://augustavuolevivere.leonardo.it/blog&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://augustambiente.leonardo.it/copertina"&gt;http://augustambiente.leonardo.it/copertina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://apm.leonardo.it/blog"&gt;http://apm.leonardo.it/blog&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/search/?q=APMapm"&gt;http://www.flickr.com/search/?q=APMapm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;email: &lt;a href="mailto:palpri2@hotmail.it"&gt;palpri2@hotmail.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-5865925825016311053?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/5865925825016311053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/09/segreto-di-stato-sul-terremoto-del-13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5865925825016311053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5865925825016311053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/09/segreto-di-stato-sul-terremoto-del-13.html' title='SEGRETO DI STATO SUL TERREMOTO DEL 13 DICEMBRE 1990'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SqdL6CPdxFI/AAAAAAAAD3Q/tE5YnO-DqXk/s72-c/901213-+terremoto+notte+di+paura+3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-2258048908057474324</id><published>2009-08-10T06:03:00.001-07:00</published><updated>2009-10-01T02:50:14.524-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>VI RACCONTO IL "TERREMOTO DIMENTICATO"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SovLwXUlmtI/AAAAAAAADsk/smLRnL-ouA8/s1600-h/i+ritardi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 222px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371611012323973842" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SovLwXUlmtI/AAAAAAAADsk/smLRnL-ouA8/s400/i+ritardi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sol0-Fe323I/AAAAAAAADsA/Y8gxL0frSNI/s1600-h/INDUSTRIE+VERO+PERICOLO.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 298px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370952640588405618" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sol0-Fe323I/AAAAAAAADsA/Y8gxL0frSNI/s400/INDUSTRIE+VERO+PERICOLO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sol0r7mGn8I/AAAAAAAADr4/d3dxsw1XEq0/s1600-h/PERCHE+NON+FU.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 272px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370952328696733634" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sol0r7mGn8I/AAAAAAAADr4/d3dxsw1XEq0/s400/PERCHE+NON+FU.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sol0a6SkL_I/AAAAAAAADrw/NMmZOURNTZo/s1600-h/EPICENTRO+DELLA+MORTE.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 307px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370952036288573426" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sol0a6SkL_I/AAAAAAAADrw/NMmZOURNTZo/s400/EPICENTRO+DELLA+MORTE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sol0ANTvDLI/AAAAAAAADro/dQj4EjK2qXo/s1600-h/abbiamotemutoilpeggio.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 284px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370951577537285298" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sol0ANTvDLI/AAAAAAAADro/dQj4EjK2qXo/s400/abbiamotemutoilpeggio.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Solz3FlS_mI/AAAAAAAADrg/AabVaeE2KrY/s1600-h/CARTOLINA+AL+MINISTRO.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 279px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370951420844637794" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Solz3FlS_mI/AAAAAAAADrg/AabVaeE2KrY/s400/CARTOLINA+AL+MINISTRO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SoAcU_PFq4I/AAAAAAAADlI/cpUv6lkSObs/s1600-h/la+battaglia+(20).JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 317px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368321902723312514" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SoAcU_PFq4I/AAAAAAAADlI/cpUv6lkSObs/s400/la+battaglia+(20).JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;Vi racconto a modo mio il “terremoto dimenticato”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.terremotodeisilenzi.it/"&gt;http://www.terremotodeisilenzi.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(versione provvisoria aggiornata al 1° ottobre 2009 ore 09,30)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si consiglia ai lettori di questa pagina&lt;br /&gt;di dare un’occhiata alle immagini dei seguenti link&lt;br /&gt;e scorrere la galleria fotografica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329644387480624610"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329644387480624610&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon giorno.&lt;br /&gt;Mi chiamo Palmiro Prisutto e voglio raccontarvi una vicenda tutta italiana che può sembrare incredibile.&lt;br /&gt;Sono nato ad Augusta in provincia di Siracusa nel 1954.&lt;br /&gt;Attualmente vivo a Brucoli, una frazione di Augusta, dove svolgo un  lavoro particolare: faccio il parroco.&lt;br /&gt;Sono anche docente di religione presso un istituto tecnico della città di Augusta.&lt;br /&gt;Ma sono anche un comune cittadino  che, al di fuori di ogni appartenenza politica o partitica, dal 1985 si interessa delle vicende della città di Augusta e dei suoi problemi.&lt;br /&gt;La città di Augusta è ormai nota a livello mondiale per alcune problematiche che la riguardano nella questione ambientale e nella questione dei rischi.&lt;br /&gt;Augusta possiede uno dei più grandi porti del Mediterraneo, e qui alla fine del 1800 lo stato italiano impiantò una base della marina militare. In quel tempo l’Italia si era imbarcata,  come tanti paesi europei,  nell’avventura della colonizzazione dell’Africa.&lt;br /&gt;Il porto di Augusta già nel 1571 aveva ospitato alla partenza la flotta cristiana che nella battaglia di Lepanto sconfisse la flotta turca arrestando l’avanzata islamica in Europa. Nel 1908 dal porto di Augusta partirono le navi russe che per prime recarono aiuto alla città di Messina distrutta dal terremoto.&lt;br /&gt;Il porto di Augusta, alla fine del 1800, era quello più idoneo e più sicuro da dove far partire per la “conquista” dell’Africa uomini e mezzi.&lt;br /&gt;Purtroppo la guerra fa diventare bersagli quei luoghi strategicamente importanti: Augusta lo ha sperimentato in modo particolare durante la seconda guerra mondiale.&lt;br /&gt;Numerosi i bombardamenti subiti e molte le vittime. Il rischio militare è solo uno dei rischi con cui Augusta convive.&lt;br /&gt;Dopo la fine della seconda guerra mondiale il porto di Augusta venne scelto da alcuni imprenditori italiani, fra cui il petroliere Angelo Moratti, per farvi sorgere i primi insediamenti chimici e petrolchimici che successivamente faranno diventare l’area circostante il porto di Augusta come il polo petrolchimico più grande e più esteso d’Europa. “Porteranno il pane” agli abitanti di una zona depressa del sud, ma è “pane avvelenato”. Chi lo sapeva, però, taceva.&lt;br /&gt;Per circa quarant’anni il porto di Augusta è stata la sola discarica di tutti i reflui liquidi della zona industriale: oggi è certo che sui fondali del porto di Augusta sono sedimentati 18 milioni di metri cubi di fanghi tossici: tre metri cubi per ogni abitante della Sicilia!&lt;br /&gt;E’ una bomba ecologica che da decenni sta facendo una “strage silenziosa” e lo farà anche in futuro. Discariche abusive o nascoste, smaltimento illegale di rifiuti, ininterrotte emissioni di fumi tossici, forsennato emungimento della falda hanno distrutto tutto l’ecosistema. Il 30 novembre 1990, dopo oltre un decennio di ritardi politici,   Augusta venne dichiarata dal Ministero per l’ambiente “area ad alto rischio di crisi ambientale”.&lt;br /&gt;Più che ad alto rischio di crisi la si può considerare “area in piena crisi ambientale”. Per tutto ciò Augusta è la città che vede morire di cancro uno su tre dei suoi abitanti;&lt;br /&gt;è la città che vede nascere ogni anno un numero impressionante di bambini malformati a causa dell’inquinamento; addirittura vengono ritenuti “fortunati” quelli che non vengono fatti nascere, e quelli che, purtroppo, hanno questa “fortuna” nel reparto ostetricia dell’ospedale di Augusta sono diventati ormai la maggioranza.&lt;br /&gt;Augusta è la città in cui negli anni gli incidenti industriali e sul lavoro e le condizioni ambientali hanno provocato un numero di vittime molto più alto di quello di un grave attentato terroristico. Queste vittime, però, non hanno mai avuto un riconoscimento ufficiale.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lasvolta.net/tds/index1.htm"&gt;http://www.lasvolta.net/tds/index1.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E benché questa situazione sia nota da almeno quarant’anni, lo stato italiano, di fatto, ha deciso di non intervenire, anzi si è reso complice consapevole, di una strage che dura ormai da oltre cinquanta anni, nonostante che un piccolo gruppo di cittadini irriducibili e mai rassegnatisi al fatalismo conduca da anni una battaglia che sembra perduta già in partenza.&lt;br /&gt;Ben tre sono almeno i rischi con cui gli abitanti di Augusta devono convivere: il rischio sismico, il rischio militare e il rischio industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo territorio (AUGUSTA-PRIOLO-MELILLI), tristemente battezzato come il “triangolo della morte”, ha anche un altro record: è il territorio italiano in cui si è avuto (nel 1693) il più grave terremoto che ha colpito l’Europa in “epoca storica”.&lt;br /&gt;E questo, nella storia della sismologia lo sanno tutti, così come lo sapevano - sia la comunità scientifica sia le istituzioni - nella notte del 13 dicembre 1990 all’una e ventiquattro.&lt;br /&gt;Un terremoto ad Augusta non è un semplice terremoto: è qualcosa di più terribile: basterebbe rileggere le cronache scritte nel 1693 dai sopravvissuti e dai contemporanei: oltre la distruzione totale delle case, ci fu un’onda di maremoto alta 15 metri e l’esplosione della polveriera del castello fece un’ulteriore strage tra i sopravvissuti al terremoto. &lt;br /&gt;I sismologi sanno bene che un terremoto come quello del 1693 in quest’area non solo è sempre possibile, ma è addirittura annunciato, ma oggi lo scenario sarebbe diverso:&lt;br /&gt;Augusta non è più il piccolo centro abitato del 1693: i suoi abitanti oggi sono decine di migliaia;&lt;br /&gt;nel porto di Augusta non ci sono più gli innocui velieri di legno di un tempo: oggi si sono decine di navi cariche di petrolio, di gas, di prodotti chimici; ci sono le navi militari italiane e straniere (anche a propulsione nucleare e con armamento atomico oltre che convenzionale;&lt;br /&gt;attorno o a ridosso del porto di Augusta ci sono raffinerie, stabilimenti chimici e petrolchimici, centrali elettriche, una miriade di altre attività produttive legate al settore chimico, ci sono basi militari, ci sono centri abitati.&lt;br /&gt;Quali potrebbero essere oggi  le conseguenze di un terremoto di elevata magnitudo (come quello del 1693) seguito da una analoga onda di maremoto di 15 metri? Certamente al disastro naturale del terremoto si aggiungerebbero altri disastri addebitabili solo alla “folle competenza umana” che su questo territorio ha concentrato – e continua a farlo - tutti i rischi possibili e immaginabili.&lt;br /&gt;Ecco cosa accadde nel 1693: la notte del 9 gennaio ci fu una prima forte scossa di terremoto (oggi sarebbe valutata come IX grado mercalli); poi la terra si “acquietò” dando l’illusione che tutto fosse finito. La gente - era pieno inverno - dopo il secondo giorno cominciò a rientrare stremata dentro le case martoriate, dopo aver seppellito qualche decina di morti. Ma nel pomeriggio dell’ 11 gennaio 1693 avvenne il cataclisma. XI grado Mercalli, 7.6 di magnitudo Richter. Il sisma lo avvertì tutto il Mediterraneo centrale e in particolare la Sicilia sud orientale con il tragico bilancio di circa 60.000 - 100.000 vittime. Lo chiamarono il “terremoto del Val di Noto”, perché in quel periodo la Sicilia era divisa in tre distretti amministrativi: (Val di Noto, Val di Mazara, Val Dèmone).&lt;br /&gt;Questo terremoto catastrofico non è stato mai dimenticato dalle generazioni successive e costituisce anche una delle date più ricordate nella Sicilia Orientale.&lt;br /&gt;Era la notte del 13 dicembre 1990: esattamente era l’una e ventiquattro minuti. Un boato e poi la terra inizia a tremare. È stato calcolato che almeno due milioni di persone quella notte sono uscite di casa terrorizzate o almeno seriamente “preoccupate” in tutta la regione Sicilia. (L’unica provincia che non ha sentito quel terremoto è stata quella di Trapani).&lt;br /&gt;L’area colpita è la stessa del 1693.&lt;br /&gt;È la stessa del 1848; è la stessa del 1542 e del 1169.&lt;br /&gt;Sono tutti terremoti stimati tra il IX e  il XI grado della scala mercalli.&lt;br /&gt;Dopo la scossa dell’una e ventiquattro la terra non trema più: neanche una piccola scossa di assestamento.&lt;br /&gt;Immaginiamo di trovarci a Roma, all’Istituto di nazionale geofisica.&lt;br /&gt;Dopo pochi minuti, fatti i debiti rilevamenti strumentali, ne viene calcolata l’intensità e l’epicentro: e qualcuno pensa subito al 1693.&lt;br /&gt;&lt;a href="https://ydagca.bay.livefilestore.com/y1px9qoxDByRBCx5siqCHN4dA07RjHhhMvHaPJelsL4Z9Ymo-tDuELyafZYVvGh73gy_1c6H6_8xRpHEm6BN8z1W5QeKaXASv88/rischio%20terremoto.jpg"&gt;https://ydagca.bay.livefilestore.com/y1px9qoxDByRBCx5siqCHN4dA07RjHhhMvHaPJelsL4Z9Ymo-tDuELyafZYVvGh73gy_1c6H6_8xRpHEm6BN8z1W5QeKaXASv88/rischio%20terremoto.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la preoccupazione aumenta perché anche questa volta la terra non si muove più e non si muoverà per tutto il 13, il 14, il 15 e buona parte del 16 dicembre 1990.&lt;br /&gt;“Vuoi vedere che si sta ripetendo il 1693?”. A dire questo è la comunità scientifica.&lt;br /&gt;Nella sala operativa della protezione civile di Roma si guardano in faccia, si chiamano gli esperti e si informa il governo: le coordinate dell’epicentro non lasciano dubbi: ci troviamo in una delle aree più sismiche d’Europa. Una zona anche a rischio di maremoto o tsunami, una zona dove esiste il più grande polo petrolchimico d’Europa.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638926542947330"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638926542947330&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mentre a Roma, ministro per la protezione civile in testa, cominciano ad organizzarsi per l’emergenza, ”temendo il peggio”,&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329639809847838722"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329639809847838722&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;si stabilisce anche come dare l’informazione  e soprattutto si stabilisce quali informazioni dare.&lt;br /&gt;La macchina della protezione civile che in pompa magna, qualche settimana prima del sisma, aveva fatto le prove generali (SOLIDARIETA’ 90) viene fermata. &lt;a href="https://ydagca.bay.livefilestore.com/y1pDq5myAEnjEcIKQxdNDJvKHz7rTAxQlAltsqCOdpKioL3NAGw-n-xEEii5L0B9zqOpU30YuqzfjKc5xbfB-2VShzwq1_VcD-s/cronacadi%20un%20sisma%20mai%20avvenuto.JPG"&gt;https://ydagca.bay.livefilestore.com/y1pDq5myAEnjEcIKQxdNDJvKHz7rTAxQlAltsqCOdpKioL3NAGw-n-xEEii5L0B9zqOpU30YuqzfjKc5xbfB-2VShzwq1_VcD-s/cronacadi%20un%20sisma%20mai%20avvenuto.JPG&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla comunità scientifica viene addirittura intimato l’alt.&lt;br /&gt;Non è prudente mandare i soccorsi: “se arriva la seconda scossa qui moriranno anche i soccorritori”. I soccorsi con le stellette, infatti, arriveranno solo dopo la seconda scossa. (E ad Augusta di possibili soccorritori con le stellette ce n’erano già almeno duemila: il contingente locale della Marina Militare).&lt;br /&gt;“Fermi tutti! Nessuno si muova: aspettiamo la seconda scossa”, si stabilisce a Roma.&lt;br /&gt;A Roma si fa il punto della situazione:&lt;br /&gt;governo e comunità scientifica discutono: i giornalisti premono; vogliono sapere notizie, perché già fuori dell’Italia la notizia circola.&lt;br /&gt;“Se diciamo che ci sarà una seconda scossa creeremo il panico!”&lt;br /&gt;“Ma se non lo diciamo ci saranno migliaia di morti!”&lt;br /&gt;“Ma nella zona del sisma c’è il polo petrolchimico ed è una zona a rischio maremoto”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638939242060690"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638939242060690&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Beh, allora creiamo un po’ di confusione: diremo che:&lt;br /&gt;il terremoto ha avuto l’epicentro in un'altra zona (parleremo genericamente di Val di Noto, vicino Siracusa, al largo di Catania, oppure, ancora meglio a  Carlentini dove ci sono stati dei crolli e alcuni morti);&lt;br /&gt;riduciamo l’entità ufficiale della scossa altrimenti “si dovrà chiudere” il polo petrolchimico;&lt;br /&gt;non diciamo alla popolazione che è molto probabile una seconda scossa più forte della prima… e semmai la notizia dovesse trapelare la smentiremo anche con i tg nazionali.&lt;br /&gt;Non facciamo grandi servizi ai telegiornali, nessuna edizione straordinaria, diamo il tempo minimo indispensabile per sapere solo la notizia che c’è stato il terremoto, ma soprattutto non dire e non far sapere che l’epicentro del terremoto si trova ad Augusta ….. altrimenti …..”&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638989876226866"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638989876226866&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Anche il Presidente del Consiglio ed il Ministro della protezione civile saranno d’accordo …”.&lt;br /&gt;Se tutto questo fosse accaduto in questi giorni, senza il ricordo del 1693, avremmo visto Berlusconi e tutto il codazzo dei politici venire qui…  Invece, nel 1990, non solo non venne nessuno (tranne il ministro della protezione civile per poche ore)  e durante i funerali delle vittime le autorità dello stato furono assenti: infatti la seconda scossa non era ancora avvenuta. …..&lt;br /&gt;10 agosto 2009&lt;br /&gt;Sac. Palmiro Prisutto&lt;br /&gt;(Continua)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, e anche prima del 1990, sappiamo cosa fare in caso di terremoto:&lt;br /&gt;ripararsi in casa in posti sicuri, aspettare la fine della scossa;&lt;br /&gt;dopo la scossa uscire di casa portando una radio, una lampada tascabile, qualche capo di abbigliamento, qualche coperta e stare in luoghi aperti. Oggi porteremmo appresso soprattutto i telefonini.&lt;br /&gt;E, una volta fuori, se sopravvissuti, avremmo dovuto ricevere “informazioni” dalla Protezione civile.&lt;br /&gt;Dall’una e ventiquattro fino al primo giornale radio del mattino invece non ci venne data nessuna informazione. Supplirono a questa carenza, tra un black-out e l’altro le televisioni locali: con i loro inviati e i loro servizi, pur con tutto il caos che c’era, si capì che il sisma aveva colpito duramente ancora una volta la Sicilia sud orientale: le prime notizie che vennero fornite alla stampa furono, però, falsate: basti guardare le cartine degli epicentri dei vari quotidiani anche locali: l’epicentro era veramente ballerino; ogni giornale metteva il suo, ma una caratteristica era costante: non c’era alcun riferimento ad Augusta, dove – per alcuni giorni – cinquemila senzatetto, un terzo di tutti quelli della vasta area interessata dl sisma, “non facevano notizia”. Non è che nel caos delle prime ore eravamo stati “dimenticati” eravamo stati semplicemente “tenuti nascosti”.&lt;br /&gt;Molto più comodo, per distogliere l’attenzione dal petrolchimico, far vedere le macerie di Carlentini, delle tre palazzine crollate, dei vigili del fuoco che scavavano tra le macerie;&lt;br /&gt;molto più comodo far vedere il tragico scenario di Carlentini che far vedere i casermoni delle nuove case popolari e delle appena appena costruite cooperative di Augusta ridotte come dopo un bombardamento.&lt;br /&gt;Un quotidiano nazionale, nei giorni seguenti, forse per trattare il sud secondo gli stereotipi di una certa informazione, scrisse: Erano case di cartone.&lt;br /&gt;No, erano case di cemento armato, forse in qualche caso scadente, ma pur sempre cemento armato. Avevano resistito alla immane violenza del sisma, erano state ferite, anche in modo grave, ma avevano resistito: se fosse crollata una sola o solo due di queste costruzioni i morti sarebbero stati centinaia sotto ognuna di esse.&lt;br /&gt;Si sa che nel terremoto, per essere tale, ci vogliono morti, feriti, macerie: ad Augusta non ci furono morti, ma solo qualche decina di feriti, nessun crollo ma centinaia e centinaia di case totalmente inagibili. Di tanti palazzi si vedevano solo i pilastri e l’arredamento interno: le pareti erano crollate mettendo a nudo l’intimità della casa.&lt;br /&gt;La parte più colpita della città era stata la parte più nuova, pur costruita con i criteri antisismici.&lt;br /&gt;Il terremoto è sempre terremoto: la sua forza è inimmaginabile e non sempre dominabile. Anche nella costruzione più perfetta talvolta non tutto viene tenuto in considerazione. Una costruzione può mai essere antisismica al 100%? Le regole valgono solo per l’edilizia privata o anche per quella pubblica? Oppure valgono anche per una particolare tipologia di costruzione?&lt;br /&gt;Chiediamoci, per esempio, a proposito del polo petrolchimico di Augusta: è stato costruito con criteri antisismici?&lt;br /&gt;Ma com’è stato possibile far nascere un polo petrolchimico così esteso su un’area sismica di primo grado? Tutti oggi direbbero NO, ma intanto l’hanno costruito e, perfino, ingrandito;&lt;br /&gt;è stato tenuto presente che cosa potrebbe fare un’onda di maremoto ad un polo petrolchimico con i suoi pontili, serbatoi, ecc, che si trova in riva al mare? Probabilmente nessuno ci ha pensato, ma il 13 dicembre 1990 sono stati tanti a dire: “Anche stavolta è andata bene”.&lt;br /&gt;Assurdamente il piano di protezione civile di Augusta aveva previsto che l’evacuazione degli abitanti di Augusta sarebbe stata possibile anche via mare: erano previste – ma non sono state mai realizzate -  banchine per gli imbarchi: anche in questo caso il redattore del piano aveva dimenticato che sono stati ben cinque i maremoti sicuri nella storia di Augusta.&lt;br /&gt;Chi non ricorda le immagini della distruzione provocate dallo tsunami del  26 dicembre 2004? (e quello del 29 settembre 2009 delle Isole Samoa?)&lt;br /&gt;Ricordando anche quanto accaduto nella tranquilla Viareggio lo scorso 29 giugno 2009, cosa potrebbe accadere nell’area portuale di Augusta?,  la Erg e la Shell, - le società che vogliono realizzare contro la volontà popolare un rigassificatore nel porto di Augusta - nella loro cecità mentale causata dalla cultura del profitto, ci potrebbero rispondere: “Nulla”.&lt;br /&gt;Ecco perché sono impegnati ad ogni costo a realizzare nell’area portuale di Augusta un rigassificatore che alla Sicilia non serve. Un rischio in più, ma che, in caso di incidente, coinvolgerebbe, per strana coincidenza, la stessa area colpita dal terremoto del 1990. Non posso dimenticare quella frase del 1693 che qui vi riporto:&lt;br /&gt;“Da sempre gli uomini e gli elementi avean congiurato di travagliare la sempre desolata Augusta, e funestissimo più d’ogni altro fu l’anno 1693 ….”&lt;br /&gt;Prima gli uomini (politici e amministratori) e poi gli elementi (=le catastrofi naturali). Le catastrofi naturali non si possono evitare, ma se le conseguenze di esse sono aggravate dall’insipienza umana… …. Gli uomini. Tante tragedie hanno la loro radice proprio nelle assurde decisioni degli uomini.&lt;br /&gt;Due delle cose poco note del terremoto del 1990 hanno a che fare col mare:&lt;br /&gt;la prima:&lt;br /&gt;in seguito al sisma la costa di Augusta è stata investita da un’onda “anomala” dell’altezza di circa un metro e mezzo… E se fosse stata di tre o cinque metri? In questo caso il quartiere Borgata, già devastato dal sisma sarebbe stato invaso dall’acqua rendendo inutile ogni tentativo di fuga dalla città; gli ampi spazi di questo quartiere che ospitò le auto dove per alcune notti dormirono gli scampati al terremoto sarebbero stati lo scenario di un’altra tragedia.&lt;br /&gt;La seconda:&lt;br /&gt;lo sprofondamento di circa un metro della zolla su cui sorge la città di Augusta. La scogliera di levante e la costa di ponente non sono più quelle di prima del terremoto. Le foto in mio possesso scattate prima e dopo il sisma del 1990 ne sono una prova.&lt;br /&gt;In termini poveri significa che se dovesse ripetersi un sisma uguale a quello del 1990 tutto il quartiere Borgata, dal Granatello e  dal lungomare Rossini sino ai quartieri della zona Fontana sarebbero anche a rischio inondazione, sperando sempre che non si ripeta il 1693. Contro un’onda di “trenta cubiti”, cioè quindici metri ci sarà ben poco da fare.&lt;br /&gt;13 agosto 2009&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Continua)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco una delle grandi paure della commissione Grandi Rischi della Protezione Civile nella notte del “terremoto di S. Lucia”: al terremoto poteva succedere il maremoto. Si poteva dare questa notizia alle popolazioni della Sicilia orientale già in preda al panico dopo la scossa dell’una e 24? Si poteva dir loro che nel caso di una seconda scossa sarebbe potuto accadere anche questo? Si potevano mandare i soccorsi? Ma quante sono oggi le città che sorgono sul mare lungo la costa orientale della Sicilia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco alcuni racconti dei nostri bisnonni sull’ultimo maremoto che ha colpito il territorio di Augusta.&lt;br /&gt;Era il 28 dicembre 1908: il terremoto di Messina e susseguente maremoto. Il maremoto non interessò solo l’area dello Stretto, ma tutta la Sicilia orientale. A Brucoli, la città dove attualmente risiedo, l’onda proveniente dallo Stretto è arrivata con un’altezza di circa sei metri. L’acqua ha invaso e superato le ripide balze del porto canale di Brucoli distruggendo barche e pescherecci, ha inondato le strade dell’abitato, ha toccato perfino i gradini della chiesa. Eppure l’epicentro del terremoto si trovava ad “appena” 150 chilometri di distanza.&lt;br /&gt;Ad Augusta un altro racconto: dapprima il livello del mare si è abbassato lasciando in secca centinaia di metri di fondale, poi l’onda si è alzata penetrando nella terraferma nella zona oggi denominata “Fontana” dove non c’erano abitazioni ma solo saline: durante il suo avanzare l’onda ha incontrato l’argine delle saline su cui era collocata la ferrovia. &lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638340614211554"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638340614211554&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo il ritiro dell’acqua l’argine era stato “inghiottito” e della ferrovia erano rimasti solo i binari e le traversine che penzolavano. Nella zona urbanizzata oggi chiamata “Paradiso o Terravecchia” allora, per fortuna, non c’erano case.&lt;br /&gt;In questi giorni, navigando in questo sito, dall’Argentina l’anziano figlio di una emigrata augustana, ricordando il 1908, mi ha scritto: “Mia madre quando ero piccolo mi raccontava: doppu u tirrimotu si nni vinni u mari”.&lt;br /&gt;Di sicuro, in questi anni, chi ha dato pareri favorevoli ai nuovi insediamenti industriali  (=RIGASSIFICATORE) non ha tenuto conto di questo fattore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma proviamo a immaginare anche che cosa potrebbe succedere ad Augusta oggi in caso di terremoto in cui venisse coinvolta anche la zona industriale: forse qualcuno ha già dimenticato due analoghi precedenti avvenuti dopo il 1990: Turchia (Izmit agosto 1999) e Giappone (Hokkaido settembre 2003).&lt;br /&gt;link&lt;br /&gt;Lì il terremoto ha colpito zone in cui esistevano delle raffinerie: in seguito al sisma si sono sviluppati degli incendi: al disastro del terremoto si è unito il disastro ambientale.&lt;br /&gt;Il terremoto potrebbe far collassare le strutture del petrolchimico magari innescando incendi ed esplosioni ad “effetto domino” o sprigionando una nube tossica. Chi non ricorda le cinque esplosioni dell’ICAM del 19 maggio 1985 quando il cielo si illuminò a giorno alle 23,25?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/19-maggio-1985-la-notte-dellicam.html"&gt;http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/19-maggio-1985-la-notte-dellicam.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lasvolta.net/augusta_icam85.htm"&gt;http://www.lasvolta.net/augusta_icam85.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In caso di nube tossica si raccomanda di chiudersi in casa, sigillare porte e finestre …. Ma dopo un  terremoto, in caso di nube tossica ad Augusta si potrebbe rimanere in casa? Idrogeno, cloro, ammoniaca, gpl, sono soltanto alcune delle sostanze pericolose lavorate o presenti nell’area industriale Augusta-Priolo-Melilli.&lt;br /&gt;Il terremoto del 1693 fu causa indiretta di un’altra strage: l’esplosione della polveriera del castello ne uccise altri 800 che pur erano sopravvissuti al terremoto. Oggi la polveriera potrebbe identificarsi col polo industriale. Ma il 13 dicembre 1990 si poteva dire alla popolazione sfuggita al terremoto: potrebbe saltare in aria da un momento all’altro la zona industriale? A Roma lo sapevano, ma ad Augusta la notizia “non si doveva sapere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure la notizia riuscì a “trapelare” oppure fu fatta trapelare da qualcuno che aveva un po’ di coscienza. Il 15 dicembre 1990 nella tarda mattina ad Augusta cominciarono a passare le auto della polizia di stato e dei vigili urbani a tentare di tranquillizzare con gli altoparlanti la popolazione: “hanno messo in giro la voce che ci sarà una seconda scossa; non credete a questi sciacalli”.&lt;br /&gt;In questa circostanza il vero sciacallo fu lo stato.&lt;br /&gt;Zamberletti, uno dei ministri per la protezione civile prima del 1990, più di una volta aveva detto che se fosse avvenuto un terremoto di una certa intensità nel nostro territorio avrebbe fatto decine di migliaia di vittime. Anche un altro scienziato, Franco Barberi, altro celebre sismologo) aveva detto la stessa cosa. E dopo il terremoto ci considerò “fortunati”.&lt;br /&gt;Si era sparsa anche la voce che migliaia di bare erano state fatte affluire: chi diceva a Reggio Calabria, chi a Palermo, chi a Sigonella. Era vero?&lt;br /&gt;Forse dalla sede nazionale della protezione civile qualcuno non se la sentì di tacere sulla scossa in arrivo e mise in allarme qualche conoscente della zona.&lt;br /&gt;L’allarme si era così diffuso che dovette intervenire perfino il Tg1 nazionale delle ore 13,30 a smentire l’arrivo della paventata replica. Secondo il piano di protezione civile ad Augusta avrebbero dovuto essere già stati installati gli altoparlanti di grande portata…, quelli con cui avrebbero dovuto avvisare la popolazione in caso di incidente. Nei notiziari nazionali intanto il nome della città di Augusta era appena appena sussurrato, ma solo dopo due giorni quando non era più possibile nasconderlo.&lt;br /&gt;Ma la seconda scossa ci fu?&lt;br /&gt;Sì, alle 14,50 di domenica 16 dicembre 1990. Fu più leggera e più breve di quella temuta. Ma solo dopo quella scossa ministri e scienziati tirarono un  “sospiro di sollievo”. E la popolazione? Beh, quella poteva essere sacrificata per “ragion di stato” e soprattutto perché all’Italia erano più utili le raffinerie e, soprattutto, le accise sulla benzina. D’altronde, tutt’ora, gli abitanti di Augusta – Priolo – Melilli sono considerati solo “mano d’opera” e “carne da macello”. Per quel tozzo di pane avvelenato tacciono, subiscono il ricatto occupazionale, non protestano neanche per chiedere la monetizzazione del rischio. A “nome loro” (o per il loro tornaconto) politici e sindacati chiedono altre “fabbriche di morte” in aggiunta a quelle che già ci sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.terremotodeisilenzi.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=48&amp;amp;Itemid=55"&gt;http://www.terremotodeisilenzi.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=48&amp;amp;Itemid=55&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 agosto 2009&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Continua)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è difficile capire perchè sul terremoto di Augusta fu stesa subito una cappa di silenzio: quella del silenzio di stato.&lt;br /&gt;Ad Augusta e agli Augustani in particolare, questo strano silenzio su di essa, questo epicentro ballerino, questa assenza dello stato furono subito notati.&lt;br /&gt;Lo stato, però, che a quell’epoca era nelle mani di un tale Giulio Andreotti, si rese presente alcuni giorni dopo il terremoto con un suo delegato dal nome strano: Alvaro Gomez y Paloma, un nome che ci rinviava all’epoca dei Conquistadores. Suo compito era quello di tutelare primariamente gli interessi economici dello stato, poi quello di gestire l’emergenza nella maniera meno traumatica possibile. I terremotati erano siciliani non italiani: erano cittadini di serie B anche di fronte alla calamità; la Sicilia era una “colonia” non una regione dell’Italia.&lt;br /&gt;Caso unico nella storia repubblicana, a seguito di questo terremoto, non venne mai dichiarato lo stato di calamità naturale nella zona devastata dal terremoto che, nel frattempo, si era estesa anche alle due province confinanti: Ragusa e Catania.&lt;br /&gt;Come succede spesso, dopo la sciagura spuntano sciacalli ed avvoltoi, c’è chi perde tutto e c’è chi si arricchisce. Noi abbiamo avuto il terremoto e gli altri hanno avuto i soldi, anche perché la provincia di Siracusa non ha mai avuto politici veramente degni di tale nome. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638067867173282"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638067867173282&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente si aspettava solidarietà e voleva sapere tante cose sul terremoto e sul dopo terremoto. La ragion di stato prevalse con il “silenzio di stato” sul terremoto. Riporto due testimonianze:&lt;br /&gt;Il Gen. dell’esercito Monsutti, in una intervista di quei giorni al tg3 dichiarava:&lt;br /&gt;…. Il terremoto del Friuli è stato un terremoto molto più intenso  e purtroppo è stato un terremoto che ha colpito molto profondamente e se n’è vista subito la gravità.&lt;br /&gt;In questo terremoto invece è sembrato, almeno inizialmente, dalle informazioni che  pervenivano lungo la catena responsabile, sembrava un terremoto di piccola entità.&lt;br /&gt;Ci sono stati purtroppo dei morti, ma non è stato un  terremoto che potesse, diciamo così, scuotere o suscitare degli interventi massicci...&lt;br /&gt;D.&lt;br /&gt;Quindi c’è stata una sottovalutazione da parte dei responsabili della protezione civile?&lt;br /&gt;R.&lt;br /&gt;Ma non direi neanche questo.&lt;br /&gt;Tutti i responsabili si sono resi conto gradualmente a mano a mano che l’informazione poteva espandersi, e si poteva conoscere quali erano i danni, soprattutto i danni e le lesioni alle abitazioni e ai fabbricati che determinate abitazioni e determinati fabbricati dovevano essere sgomberati e la popolazione doveva essere sistemata diversamente&lt;br /&gt;in tende, in roulottes oppure in  prefabbricati com’ è che si sta facendo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.&lt;br /&gt;Quanti prefabbricati state montando?&lt;br /&gt;R.&lt;br /&gt;Sono… stiamo montando 50 prefabbricati. Sono tutti arrivati. Dieci sono già pronti nell’area di Carlentini subito dopo il campo sportivo gli altri sono in corso di montaggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sismologo Enzo Boschi:&lt;br /&gt;Il governo ci invitò, come comunità scientifica, a non andare nella zona terremotata dopo l’evento perché la popolazione si sarebbe sicuramente allarmata…. Io ci andai lo stesso a livello personale.&lt;br /&gt;Appena cominciarono ad arrivare in zona i primi rappresentanti della comunità scientifica, - perché di politici nazionali, all’inizio, non se ne vide neanche l’ombra – non perse occasione di chiedere notizie più precise e meno evasive su quanto accaduto la notte di S. Lucia:&lt;br /&gt;a denti stretti, gli scienziati ammisero che l’informazione era stata “pilotata” per le preoccupazioni sopra dette.&lt;br /&gt;Lo stesso Prof. Boschi, nell’assemblea del 6 gennaio 1991 ad Augusta, alla quale parteciparono circa seimila persone, disse che l’epicentro era stato vicino a ……… Siracusa: un “lapsus” subito corretto con … Augusta. Di questo abbiamo perfino le immagini registrate.&lt;br /&gt;E così il terremoto del 1990 divenne “il terremoto di Carlentini”, il terremoto di Santa Lucia, il terremoto dimenticato, il terremoto fantasma, il terremotino*, il terremoto infinito, il terremoto scomparso, il terremoto censurato, ed anche … il terremoto dei silenzi. Nel mese di settembre 1991, addirittura, nell’aula di Montecitorio divenne il terremoto “inventato”. Un esponente probabilmente “nordista”, l’On. Forte, del vecchio PSI (partito socialista italiano) durante la discussione sulla legge finanziaria, parlò di terremoto inventato: non sapeva che in Sicilia c’era stato un terremoto! Fatto assai più grave che un certo On. Foti, democristiano siracusano, allora sottosegretario al ministero del tesoro, non intervenne neanche per difendere i diritti dei suoi conterranei e concittadini.&lt;br /&gt;Oggi, lo abbiamo visto in occasione dei terremoti dell’Umbria, del Molise e dell’Abruzzo, se la tv e i grandi mezzi d’informazione accendono i riflettori sulla tragedia, insieme all’informazione si sviluppa la solidarietà. Ma spenti i riflettori si esaurisce anche l’ondata di solidarietà. In Sicilia, nel 1990, si prese la decisione di non accendere i riflettori e, perfino, di “oscurare” la verità e il risultato fu quello che la gara di solidarietà non ebbe mai inizio. Basterebbe anche rivedere i servizi al telegiornale e cronometrare i tempi della notizia: tempo massimo cinque minuti nei primi tre giorni.&lt;br /&gt;Per altri terremoti e altre calamità, però, eravamo stati considerati come “italiani”; basti pensare che anche noi siciliani ancora paghiamo le accise sul prezzo della benzina, anche noi abbiamo pagato le una tantum per le altre calamità: per  i terremotati siciliani del 1990 non ci fu nessuna partita del cuore e nessun concerto di solidarietà.&lt;br /&gt;Per noi nulla di tutto questo, ma se qualcosa lo stato ci ha dato è stata solo l’elemosina &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lasvolta.net/tds/index1.htm"&gt;http://www.lasvolta.net/tds/index1.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per una ricostruzione parziale. E questo è stato possibile solo perché alla fine di ottobre 1991, dieci mesi dopo il sisma, i terremotati esasperati e disperati, riuscirono a farsi sentire bloccando ad oltranza il porto*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lasvolta.net/tds/index1.htm"&gt;http://www.lasvolta.net/tds/index1.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Augusta e a paralizzare la viabilità dell’intera provincia. Porto, strade e ferrovie andarono in tilt per la protesta. Ma con la protesta si interruppero pure i rifornimenti di carburante all’Italia e nelle casse dell’erario cominciarono a diminuire anche le entrate. Pochi sanno in Italia che dal porto di Augusta passa quasi la metà dei prodotti petroliferi italiani e che lo stato incassa, oggi, dal porto di Augusta circa 18 miliardi di euro, l’equivalente di una legge finanziaria media.&lt;br /&gt; &lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329639358975569650"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329639358975569650&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non erano bastate le proteste del 21 dicembre 1990,&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638023818313634"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638023818313634&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;del gennaio 1991, del 31 marzo 1991, del 29 maggio 1991.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638036622455746"&gt;http://picasaweb.google.com/augustanodoc/TerremotoDeiSilenzi#5329638036622455746&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le istituzioni avevano seguito la “strategia del faraone con Mosè”: “fermate la protesta (=nel caso di Mosè le famose dieci piaghe d’Egitto) e avrete ciò che chiedete” e terminata la protesta il faraone si rimangiava la parola data.&lt;br /&gt;Le giuste “barricate” dell’ottobre 1991 valsero a ottenere la legge e i fondi per la ricostruzione: un’elemosina. Quella stessa somma che lo stato italiano aveva promesso di elargire in sei anni per la ricostruzione, il porto di Augusta, per lo stato, la produceva in soli tre mesi! I fondi stanziati dallo stato per la ricostruzione sono paragonabili alla misera elemosina presa dai proventi di una rapina! Ma in questo caso il rapinatore  è lo stato, ed il povero, paradossalmente è  il rapinato stesso. Di questo lo stato italiano si deve vergognare.&lt;br /&gt;Oggi, quasi vent’anni dopo il terremoto, ad Augusta, la ricostruzione non è ancora finita, e in qualche caso nemmeno iniziata, mentre altre calamità avvenute dopo il terremoto del 1990 hanno avuto quasi delle corsie preferenziali.&lt;br /&gt;In quegli anni, nel mondo politico italiano, si era coniata una nuova espressione: la “par condicio”. E in Italia si continuava a cantare “Fratelli d’Italia”.&lt;br /&gt;Questo spirito di fratellanza  e questa “par condicio” non hanno trovato applicazione nella gestione del terremoto del 1990.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22 agosto 2009&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;(continua)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito dopo un terremoto la vita cambia radicalmente, soprattutto se non c’è un aiuto esterno.&lt;br /&gt;La gente è sotto shock; ha paura a rientrare nelle case, se queste non sono crollate. Prima andavi in bagno quando volevi, aprivi il frigorifero, cucinavi, facevi la spesa, andavi a letto.&lt;br /&gt;Dopo il terremoto non hai  dove andare in bagno, non puoi cucinare, il mercato è sospeso, il forno è chiuso e l’intimità della casa non esiste più. Tutto quello che era normale non ce l’hai più.&lt;br /&gt;Magari, come ha fatto gran parte di noi se hai ancora la macchina ci dormi dentro qualche notte. La notte seguente il terremoto si mise anche a piovere. La macchina è il tuo unico tetto. Ci dormi, avvolto in qualche coperta, con la famiglia… in attesa della tenda della protezione civile o del prefabbricato.&lt;br /&gt;Ma può capitare che perdi anche la macchina o che questa resti incastrata dentro il garage ….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se il terremoto ha provocato crolli, oltre a tutto questo, devi anche provvedere a estrarre i feriti dalle macerie, devi seppellire i morti, devi provvedere al cibo, al vestito, … non puoi aspettare i soccorsi.&lt;br /&gt;La vita è sconvolta.&lt;br /&gt;Cinquemila, furono nella sola Augusta i senzatetto veri. Quindicimila, tra veri e presunti, nelle tre province dichiarate terremotate.&lt;br /&gt;Nella disgrazia la sorte ci fu propizia: il “progresso”, cioè l’industrializzazione, aveva consentito a tanti Augustani di possedere una seconda casa in campagna o al mare: costituirono l’immediata soluzione al problema di tanti senzatetto. Poi c’erano degli alberghi: questi furono “requisiti” dal sindaco e vi furono allocati complessivamente circa duemila senzatetto. In 24 ore avevano trovato una soluzione alla mancanza della casa. Il dramma era più evidente, invece, per la fascia povera della popolazione: gran parte delle case popolari erano inagibili. Li vicino, ancora incompleto, c’era il “tensostatico”. Avrebbe dovuto ospitare le manifestazioni sportive. La polizia tranciò i lucchetti e la gente vi si riversò: divenne un enorme dormitorio anche se promiscuo.  Gli altri si accomodarono presso parenti e amici. Nella disgrazia “a casa capi quantu vuoli u patruni”.&lt;br /&gt;All’interno del tensostatico, tre settimane dopo il sisma, svanita la paura della seconda scossa, il prof. Boschi ed altri scienziati, parlarono del terremoto ad una assemblea di oltre seimila persone. (probabilmente sarà stata l’assemblea più affollata della storia d’Italia, dopo un terremoto).&lt;br /&gt;A Carlentini, a Melilli, a Lentini, dopo alcuni giorni furono allestite le tendopoli: ad Augusta non ce ne fu bisogno.&lt;br /&gt;La protezione civile, qualche giorno dopo fornì qualche decina di roulottes che popolarono le campagne di Augusta.&lt;br /&gt;Nella zona industriale Augusta-Priolo c’era un’azienda attrezzata nella fornitura di migliaia di pasti: senza aspettare alcuna risposta dallo stato l’amministrazione locale, in attesa dell’arrivo delle cucine da campo dell’esercito, la fece intervenire nello stesso giorno del terremoto. Lo stato era ancora assente, ma soprattutto silente. Augusta faceva fronte, da sola, all’assenza dello stato.&lt;br /&gt;01 ottobre 2009&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;(continua)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-2258048908057474324?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/2258048908057474324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/08/vi-racconto-il-terremoto-dimenticato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2258048908057474324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2258048908057474324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/08/vi-racconto-il-terremoto-dimenticato.html' title='VI RACCONTO IL &quot;TERREMOTO DIMENTICATO&quot;'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SovLwXUlmtI/AAAAAAAADsk/smLRnL-ouA8/s72-c/i+ritardi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-997075914492961681</id><published>2009-08-01T04:54:00.000-07:00</published><updated>2009-08-01T04:59:30.193-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadini italiani'/><title type='text'>IL TERREMOTO TI FERISCE LA BUROCRAZIA TI UCCIDE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SnQuA3lDlcI/AAAAAAAADc4/Z-x63o5JHSU/s1600-h/la+burocrazia.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 282px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364963648559355330" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SnQuA3lDlcI/AAAAAAAADc4/Z-x63o5JHSU/s400/la+burocrazia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SnQtx3rrQjI/AAAAAAAADcw/QGMYgqUIukk/s1600-h/stazione+fs+brucoli.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 266px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364963390889083442" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SnQtx3rrQjI/AAAAAAAADcw/QGMYgqUIukk/s400/stazione+fs+brucoli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Se il terremoto riesce solo a ferirti allora ti uccide la burocrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono trascorsi “solo” 19 anni e 8 mesi dal terremoto del 1990.&lt;br /&gt;Nell’anno 2000, dieci anni dopo il terremoto, quattro anni dopo “l’interessamento diretto” del Presidente della Repubblica Scalfaro riguardo alla ricostruzione post-terremoto in Sicilia, il Santuario della Madonna dell’Adonai di Brucoli vedeva il primo intervento (la messa in sicurezza). Solitamente la “messa in sicurezza” è un intervento chi si fa d’urgenza poche ore o pochi giorni dopo il sisma. L’allora Genio civile di Siracusa, sempre nel 2000) fece rifare interamente il tetto del santuario, fece puntellare la chiesa e la sagrestia del Santuario Adonai in attesa del restauro definitivo. L’Italia, ormai lo sappiamo bene è l’unico paese “civile" in cui il provvisorio diventa definitivo; l’Italia è l’unico paese civile dove la rassegnazione dei cittadini è l’unica risposta alla lontananza delle istituzioni; l’Italia è l’unico paese civile al mondo in cui al cittadino che chiede il rispetto del diritto o non si risponde affatto oppure si aspetta che questo si stanchi e desista dalle sue iniziative.&lt;br /&gt;Se poi si ha la sfortuna di vivere nel sud, ed in Sicilia in particolare, allora puoi aspettare decenni (vedi Belice) o secoli (Messina).&lt;br /&gt;La Sicilia è la Sicilia (non è il Friuli, non è l’Umbria, non è il Molise nè l’Abruzzo): qui, i tempi della ricostruzione post terremoto non possono essere uguali a quelli delle altre regioni italiane: Messina, il Belice, Augusta, S. Venerina, solo per citare le ferite ancora aperte, attendono e potranno attendere non sappiamo quanto.&lt;br /&gt;A Brucoli, il terremoto del 1990 provocò danni ad edifici privati, ad edifici storici (chiesa di San Nicola e Santuario Adonai), ad edifici pubblici (stazione ferroviaria). A quest’ultima toccò in sorte non di essere ricostruita, ma addirittura di essere demolita per sempre ed essere perfino abolita.&lt;br /&gt;A Brucoli gli edifici privati furono riparati dopo qualche anno, mentre per le chiese i tempi hanno superato abbondantemente il decennio: la chiesa di San Nicola a Brucoli è stata riaperta definitivamente solo quattordici anni e undici mesi dopo il sisma.&lt;br /&gt;Il Santuario della Madonna di Adonai invece ha una storia diversa: uscì totalmente indenne dall’immane terremoto dell’11 gennaio 1693; resistette bene al terremoto dell’11 gennaio 1848; rimase “ferito” in quello del 13 dicembre 1990. Oggi, quasi vent’anni dopo il sisma e dopo 17 mesi di lavoro per il restauro è ancora chiuso. Il collaudo è iniziato solo tredici mesi dalla fine dei lavori ed è ancora “in corso”. Probabilmente i tempi del collaudo saranno più lunghi del tempo dei lavori effettivi di restauro. Ma per fortuna – non per i siciliani – per 20.000 superstiti dell’ultimo terremoto “italiano” (l’Abruzzo) le case saranno pronte ed abitate entro sei mesi; quindicimila terremotati siciliani del 1990 hanno dovuto attendere un decennio ed alcuni addirittura diciassette anni: per restauro del Santuario di Brucoli fino ad oggi sta battendo ogni record: non sono i lavori (per’altro già “finiti”) a tenerlo chiuso ma la burocrazia.&lt;br /&gt;Il record lo batteranno senz’altro due altri edifici di Augusta ancora terremotati: il palazzo comunale di Augusta e la chiesa del cimitero: l’uno perché avrà bisogno di altri finanziamenti per essere completato e l’altra perché dopo il puntellamento dei giorni successivi al sisma fu veramente “dimenticata”. A quasi vent’anni dal terremoto nessun altro intervento.&lt;br /&gt;Personalmente di terremoti accaduti in Italia e in Sicilia, nell’arco della mia vita, ne ricordo molti: oltre quelli già citati mi ricordo del terremoto di Patti, di Zafferana, di Mazara, di Pollina, di Palermo. (Probabilmente molti siciliani li hanno già dimenticati, ma solo per non averli vissuti). Chi un terremoto l’ha vissuto e rimane terremotato per quasi vent’anni non può dimenticare. E diventa inevitabile confrontare il proprio terremoto con quello degli altri.&lt;br /&gt;Sempre (e subito) dopo ogni terremoto si è parlato di ricostruzione (e solidarietà fin quando i riflettori dei media rimangono accesi) e, sempre con i soliti medesimi aggettivi: rapida, trasparente, intelligente, mirata, ecc….&lt;br /&gt;In questi due decenni, considerati i risultati, di questi aggettivi il significato è cambiato o è da cambiare:&lt;br /&gt;la rapidità è stata quella dei tecnici di accaparrarsi i progetti di restauro con relativi oneri ed onori;&lt;br /&gt;la trasparenza è stata quella di “non far vedere” (=non eseguire) la ricostruzione per anni;&lt;br /&gt;l’intelligenza è stata quella di portare le cose alle lunghe quanto più è possibile;&lt;br /&gt;la “mira” è stata quella di burocratizzare al massimo la ricostruzione al fine di gonfiare le spese e di esasperare i terremotati con l’unico scopo di farli diventare utili elettori, non per una ma per quattro, cinque ed anche più legislature.&lt;br /&gt;Intanto per l’ultimo terremoto italiano il premier ha “profetizzato” che la ricostruzione avverrà nell’arco di una sola legislatura. Il mio pensiero l’ho già espresso. Chissà cosa ne pensano gli altri terremotati d’Italia che aspettano da decenni.&lt;br /&gt;Immagino che a Messina, nel Belice e in Irpinia, anche se la terra non trema più, quando si sente la parola ricostruzione ancora una volta il cuore dei terremotati frema di una rabbia più che giusta.&lt;br /&gt;A questo, purtroppo, dobbiamo aggiungere il fatto che, ormai in Italia, ogni forma di protesta “sensibile” è stata criminalizzata, mentre al contrario chi costringe i cittadini a protestare (e spesso sono le stesse istituzioni dello stato) è addirittura lautamente stipendiato.&lt;br /&gt;E’ probabile che anche questa lettera non ottenga risposta.&lt;br /&gt;E allora? ….. siamo veramente in Italia!&lt;br /&gt;Brucoli, 1° agosto 2009&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-997075914492961681?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/997075914492961681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/08/il-terremoto-ti-ferisce-la-burocrazia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/997075914492961681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/997075914492961681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/08/il-terremoto-ti-ferisce-la-burocrazia.html' title='IL TERREMOTO TI FERISCE LA BUROCRAZIA TI UCCIDE'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SnQuA3lDlcI/AAAAAAAADc4/Z-x63o5JHSU/s72-c/la+burocrazia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-3590705944165868480</id><published>2009-07-23T03:38:00.000-07:00</published><updated>2009-07-23T03:45:29.759-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>On. Berlusconi, un piccolo miracolo per me</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Smg_MTq7RWI/AAAAAAAADY4/gBiPpb9cAng/s1600-h/vedute+panoramiche+del+santuario+(8).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 270px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361604837055874402" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Smg_MTq7RWI/AAAAAAAADY4/gBiPpb9cAng/s400/vedute+panoramiche+del+santuario+(8).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Entro novembre ventimila terremotati avranno una casa e vi troveranno anche il frigo e le provviste ….&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Egregio Sig. Berlusconi,&lt;br /&gt;in occasione di tutte le passate elezioni nella buca delle lettere di casa mia ho trovato numerose lettere che la S. V. mi ha inviato.&lt;br /&gt;Qualcuna l’ho letta, altre le ho messe di lato, qualche altra l’ho cestinata.&lt;br /&gt;Stavolta le scrivo io, cittadino qualunque di un’altra zona (forse) d’Italia.&lt;br /&gt;Lei di lettere ne ha spedite a milioni di italiani, gratis,naturalmente.&lt;br /&gt;Io ieri per spedire due raccomandate (una al capo dello Stato e l’altra al suo capo della Protezione civile) ho speso appena …. 22 euro.&lt;br /&gt;Non so se avrà il tempo di leggere questa lettera, considerati i suoi infiniti impegni, ma non sarebbe un buon segno se questa mia lettera rimanesse senza risposte adeguate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottoscritto un terremoto lo ha vissuto, ma in modo totalmente diverso da quello dell’Aquila.&lt;br /&gt;Ho raccolto – tramite internet - alcune delle sue esternazioni in merito al terremoto dell’Abruzzo e voglio compararle con il mio terremoto avvenuto il 13 dicembre 1990.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;35 ore dopo il sisma,&lt;br /&gt;(Berlusconi) invita la popolazione ''a non tornare nelle case per il rischio di nuove scosse''. Poi la promessa agli sfollati: "Non vi lasceremo soli, la ricostruzione sarà rapida".&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A noi, mentre tutti gli organi di informazione diffondevano notizie non veritiere sul terremoto, mentre il Ministro della Protezione civile Lattanzio e la comunità scientifica tacevano sulla eventuale replica del terremoto, venne detto di stare tranquilli e di rientrare nelle case, ma i soccorsi arrivarono solo dopo la seconda scossa.&lt;br /&gt;Ancor prima della seconda scossa (16 dicembre 1990) si cominciò a parlare di rapida e trasparente ricostruzione e che non saremmo stati lasciati soli.&lt;br /&gt;Una settimana dopo il terremoto già si parlava di terremoto “dimenticato”. Come era stata dimenticata la solidarietà. Iniziarono le pratiche della ricostruzione che fu così “trasparente” che per sette anni dopo il terremoto non si vide. Ma fummo costretti a fare le barricate per quasi un anno per avere riconosciuto il diritto alla ricostruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;TERREMOTO: 19 giugno 2009 ENTRO SETTEMBRE 91 CASE IN LEGNO PER ONNA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Stabilire i tempi da chi dipende? Dalla “buona” volontà del Premier? Dal rispetto delle leggi? Dalla cura della propria immagine politica? Dal diritto dei cittadini di fronte alla calamità? Le case di latta (il campo conteiner di Augusta è stato smantellato solo due anni fa, 17 anni dopo il sisma.&lt;br /&gt;Appena ieri (22 luglio 2009) la S. V. ha dichiarato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;“stiamo realizzando un miracolo”&lt;br /&gt;Entro novembre 20mila senza tetto dell'Aquila avranno una casa.&lt;br /&gt;"nessuno al mondo" sarebbe riuscito in una tale impresa.&lt;br /&gt;Questo e' un miracolo perche' in Cina, dove c'e' stato un terremoto, sono ancora nelle tendopoli e nelle baraccopoli''&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Mi permetta, signor presidente del Consiglio: io sono un credente, ma ritengo che i “miracoli” li sa fare solo “LUI”.&lt;br /&gt;E se a questo la S. V. ha aggiunto che “nessuno al mondo sarebbe riuscito a …..” o mi trovo alla presenza di Dio oppure ….. ci sono vari modi di agire a livello umano, dove talune persone o istituzioni che non fanno quello che dovrebbero fare. (Perché non si fa aiutare dal ministro Brunetta?)&lt;br /&gt;La S. V. ha citato l’esempio della Cina, dove le popolazioni terremotate sono ancora sotto le tende. Nel nostro caso, nel terremoto del 1990, nei nostri riguardi, vuol dire la civile e progredita Italia si è comportata come la Cina arretrata di oggi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;«Per la ricostruzione generale dell’Abruzzo sarà impiegata una cifra pari a quella del ponte sullo Stretto e cioè più di 7 miliardi».&lt;br /&gt;Il governo ha intenzione di completare entro la legislatura i lavori di ricostruzione dell'Abruzzo colpito dal sisma del 6 aprile scorso&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Messina, più di cento anni fa, subì anch’essa il cataclisma del terremoto: erano altri tempi ma il sig. Giolitti, suo predecessore, non capì subito che c’erano stati centomila morti e due città interamente distrutte. Per caso il suo governo ha mai pensato alla baracche di Messina? Anziché spendere 7 miliardi di euro per il ponte non sarebbe stato più onesto – anche politicamente- far sparire questa vergogna che già investe sia il Regno d’Italia sia la Repubblica italiana?&lt;br /&gt;La S. V. già profetizza che entro la legislatura sarà completata la ricostruzione. Per la mia ricostruzione di legislature ne sono passate più di quattro e nella stessa legislatura del tempo del terremoto della Sicilia qualcuno parlò addirittura di terremoto “inventato”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;09/04/2009 – Dividere in 100 i progetti della ricostruzione e affidarne la responsabilità a ciascuna delle province italiane&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo mi consenta di dissentire, egregio Sig. Berlusconi.&lt;br /&gt;Siamo stati, nel 1990, gli unici terremotati d’Italia nei cui confronti non ci fu alcuna gara di solidarietà.&lt;br /&gt;Forse noi siamo stati “gemellati” con la Cina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;22/07/2009 - 17.30&lt;br /&gt;RICOSTRUZIONE ABRUZZO: BERLUSCONI, NUOVE CASE A PARTIRE DAL 15 SETTEMBRE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA, 22 LUG - Entro novembre 20mila senza tetto dell'Aquila avranno una casa.&lt;br /&gt;16 luglio 2009apcom&lt;br /&gt;Sisma Abruzzo; Berlusconi:Ricostruzione avanti su tempi previsti Tutte le case saranno consegnate entro novembre&lt;br /&gt;Roma, 16 lug. (Apcom) - "Siamo in grado di rispettare i tempi, abbiamo la ragionevole previsione di consegnare tutte le case entro la fine di novembre". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito. Il premier ha anche osservato che i "cantieri aperti sono in anticipo di quattro giorni" sulla tabella di marcia, e quindi "siamo in anticipo con i tempi che erano considerati folli dagli esperti del settore".&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi scusi la confusione mentale, Sig. Berlusconi: settembre o novembre (ma di quale anno?).&lt;br /&gt;Mi viene in mente un antico proverbio: “ tra il dire e il fare ….”&lt;br /&gt;Mi auguro che riesca a mantenere fede alle promesse, ma per “giustizia” non si possono lasciare indietro quelli che già aspettano da anni il diritto alla casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Sisma Abruzzo; Berlusconi:Ricostruzione avanti su tempi previsti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante i lavori di una ricostruzione post terremoto in Sicilia mi disse le stesse parole un funzionario locale della Protezione civile: era l’anno 2007. Entro due mesi avverrà la consegna.&lt;br /&gt;Bene: siamo nel luglio 2009. Non ci è stato consegnato niente: giochiamo alla “burocrazia”. Ci vuole il collaudo, e poi il collaudo del collaudo, e poi il collaudo del collaudo del collaudo e poi …..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On. Berlusconi, sono passati OLTRE DICIANNOVE ANNI da quel terremoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;venerdì 10 luglio 2009 15:04&lt;br /&gt;L'AQUILA (Reuters) - Il governo ha intenzione di completare entro la legislatura i lavori di ricostruzione dell'Abruzzo colpito dal sisma del 6 aprile scorso.&lt;br /&gt;Lo ha garantito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa a conclusione dei lavori del G8 che si è tenuto nei luoghi colpiti dal terremoto.&lt;br /&gt;Abbiamo spostato il G8 a L’Aquila per portare la solidarietà del mondo all’Abruzzo.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Qualche settimana fa c’è stato il G8 (dell’ambiente) a Siracusa, dove una sua “fan” una certa Stefania Prestigiacomo, non ha portato affatto la solidarietà dei grandi alle popolazioni colpite dall’inquinamento della Provincia di Siracusa.&lt;br /&gt;Chiara scelta politica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;…. durante una conferenza stampa nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito. Il premier ha anche osservato che i "cantieri aperti sono in anticipo di quattro giorni" sulla tabella di marcia, e quindi "siamo in anticipo con i tempi che erano considerati folli dagli esperti del settore".&lt;br /&gt;(IRIS) - L'AQUILA, 8 LUG - ''Entro la fine dell'anno faremo un nuovo G8 per vedere gli ultimi sistemi piu' avanzati tecnologicamente per affrontare le calamita' naturali''. Vertice che dovrebbe tenersi nuovamente all' Aquila. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa. Il premier ha poi spiegato che per la ricostruzione dell'Aquila ci vorranno ''dai 3 ai 5 anni''. .&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se in Abruzzo siete in anticipo qui siamo in ritardo. Forse perché L’Aquila si trova a 100 chilometri da Roma e la Sicilia a 1000? Non c’è l’aereo di stato? Signor presidente del Consiglio, venga a vedere. In Italia non c’è solo l’Abruzzo. E’ folle pensare che in Abruzzo la ricostruzione si possa realizzare in tre o cinque anni mentre in Sicilia possono passare quasi vent’anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerato che la zona in cui vivo è la zona più sismica e più pericolosa d’Italia quel G8 di cui ha parlato perché non si potrebbe tenere ad Augusta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi scusi la “supplica” Sig. Berlusconi: non potrebbe fare un “piccolo miracolo” anche per me?&lt;br /&gt;“Finiti i lavori di restauro” (di un edificio storico terremotato) già il 2 maggio 2008 alla data del 23 luglio 2009 il collaudo deve ancora aspettare i tempi della burocrazia?&lt;br /&gt;Distinti saluti.&lt;br /&gt;Brucoli, 23 luglio 2009&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;0931-981313 – 347197957&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:palpri@libero.it"&gt;palpri@libero.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-3590705944165868480?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/3590705944165868480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/on-berlusconi-un-piccolo-miracolo-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/3590705944165868480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/3590705944165868480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/on-berlusconi-un-piccolo-miracolo-per.html' title='On. Berlusconi, un piccolo miracolo per me'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Smg_MTq7RWI/AAAAAAAADY4/gBiPpb9cAng/s72-c/vedute+panoramiche+del+santuario+(8).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-3413771740322124711</id><published>2009-07-20T13:50:00.000-07:00</published><updated>2009-07-20T13:56:39.535-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>nelle mani di un carnefice chiamato burocrazia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SmTZ6WNVAsI/AAAAAAAADYY/Ndf6jVd2M5M/s1600-h/DSCF8779.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360649052894855874" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SmTZ6WNVAsI/AAAAAAAADYY/Ndf6jVd2M5M/s400/DSCF8779.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SmTZq-ZT8WI/AAAAAAAADYQ/RqSosK12rPc/s1600-h/DSCF8780.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360648788804628834" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SmTZq-ZT8WI/AAAAAAAADYQ/RqSosK12rPc/s400/DSCF8780.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Egregio Presidente,&lt;br /&gt;quando dalle istituzioni mi viene detto: “Caro Padre, le cose in Italia vanno così”, provo vergogna di essere italiano.&lt;br /&gt;Se poi vedo presidente della repubblica, il capo del governo e il capo della protezione civile fare la spola tra l’Aquila e Roma, dove si promettono rapidissime e totali ricostruzioni, mentre qui ancora attendiamo dal 1990, mi sento insultato.&lt;br /&gt;Dopo il terremoto dell’Abruzzo, ripensando a quello che io ho passato ho detto: “In Italia, dopo il terremoto, lo stato ti consegna nelle mani di un carnefice chiamato burocrazia.&lt;br /&gt;Da quel momento, seppelliti i morti e sistemati alla meno peggio i superstiti, per le istituzioni dello stato, diventi il numero di un fascicolo, uno dei tanti. Chi dovrebbe venirti incontro per mitigare il tuo disagio e la tua sofferenza, pensa solo al suo stipendio o alle parcelle da incassare, alle norme della burocrazia da rispettare. Si pensa solo a mettere a posto le carte e tu attendi, aspetti anni, o meglio, quasi due decenni.&lt;br /&gt;Egregio presidente, il mio ultimo rapporto epistolare con lei risale al 26 gennaio 1998 mentre lei esercitava il ruolo di Ministro degli interni.&lt;br /&gt;Avevo scritto all’allora presidente della repubblica Scalfaro, per protestare contro i ritardi della ricostruzione post terremoto del 1990. L’avevo “costretto” a venire in Sicilia (Siracusa e Noto 11 maggio 1996) con una lunga serie di proteste alle quali, suo malgrado, ha dovuto istituzionalmente dare seguito.&lt;br /&gt;Ciononostante la burocrazia appariva e appare imbattibile.&lt;br /&gt;Nella mia ultima lettera inviata a Lei ed a Scalfaro, chiedevo di rinunciare alla cittadinanza italiana per come lo stato aveva trattato noi Siciliani dopo il sisma del 1990. Chissà se anche lei è uno di quei tantissimi italiani che di questo “mio” terremoto non si ricorda nulla. In una lettera precedente, restituendo carta d’identità e passaporto, preannunciavo anche la decisione che non sarei mai più andato a votare fino a quando non avrei visto sparire l’ultima transenna che mi ricordava il terremoto del 1990.&lt;br /&gt;Ebbene il terremoto del 1990, ad Augusta, è ancor oggi visibile, nonostante sia stato “invisibile” per l’Italia.&lt;br /&gt;Dal 1997 non sono andato più a votare. “Ho trasgredito questa decisione una sola volta nelle ultime elezioni comunali” per tentare di arginare il disastro che stava per abbattersi su Augusta.&lt;br /&gt;Spesso ho ricevuto le lettere pubblicitarie del presidente del consiglio, dei vari candidati a tutti i livelli: erano spesso le stesse persone a cui avevo scritto ma che non mi avevano mai risposto: ovviamente i miei problemi a loro non interessavano, il mio voto sì. Che vergogna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio presidente, dopo la tragedia dell’Abruzzo, mi sono sentito sempre meno italiano:&lt;br /&gt;Nell’elenco dei terremoti d’Italia quello siciliano non è stato citato;&lt;br /&gt;ai funerali delle vittime del terremoto del 1990 nessuna autorità dello stato fu presente;&lt;br /&gt;nessuna forma di solidarietà ci venne manifestata;&lt;br /&gt;ci venne negata perfino la dichiarazione dello stato di calamità naturale;&lt;br /&gt;per avere la legge sulla ricostruzione fummo costretti a fare le barricate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Abruzzo avete abbondato di promesse che suonano come un insulto a chi attende la ricostruzione da quasi vent’anni:&lt;br /&gt;a settembre avrete le case….&lt;br /&gt;In sei mesi la ricostruzione ….&lt;br /&gt;Ebbene nel mio caso di terremotato del 1990 ultimati i lavori di ricostruzione di un’antica chiesa – che di terremoti nella sua storia ne ha subiti tre - (sopravvissuta perfino al terremoto del 1693) attendiamo da 14 mesi il collaudo e il collaudo del collaudo.&lt;br /&gt;Mentre in Abruzzo si recuperano col setaccio perfino i più piccoli frammenti degli affreschi per non perdere la memoria storica, nel restauro del Santuario dell’Adonai di Brucoli (almeno 5 secoli di storia) chi ha “gestito” il progetto ha cancellato anche consistenti parti storiche del monumento.&lt;br /&gt;I lavori che dovevano concludersi in 365 giorni sono durati 2 anni e sei mesi;&lt;br /&gt;la somma stanziata e rimodulata per la ricostruzione (un milione e 150.000 euro – due miliardi e trecento milioni delle vecchie lire ottenuti con le barricate del 1991-) non è bastata a completarla.&lt;br /&gt;Avevamo consegnato un antico santuario (chiesa del 1500 e annesso convento) – ma ancora non ci è stato restituito -&lt;br /&gt;Ce lo vorrebbero restituire sfregiato, mutilato, irriconoscibile.&lt;br /&gt;Bondi, Ministro dei beni culturali non ci ha risposto.&lt;br /&gt;Il ministro Brunetta, potrebbe anche interessarsi del caso, se è veramente esperto nella ricerca dei “fannulloni”.&lt;br /&gt;Le vecchie masserie locali, trasformate oggi in agriturismi o bed&amp;amp;breakfast, sono senza dubbio più belle a vedersi.&lt;br /&gt;Tutto questo grazie alla protezione civile, alla sovrintendenza, e a chi ha diretto i lavori.&lt;br /&gt;Egregio presidente, non dovrebbero esistere terremotati di serie A e di serie B.&lt;br /&gt;Non posso tollerare che in certi luoghi sol perché sono a 100 chilometri da Roma ci si vada due, tre, dieci, diciassette volte e gli altri che si trovano a 1000 chilometri di distanza, ma sempre in Italia, nessuno ci debba venire mai.&lt;br /&gt;Non farò altre petizioni: l’ultima di queste rivolta al suo predecessore nel settembre 2005, con 2500 firme di maggiorenni che invitavano Ciampi a visitare Augusta (30 chilometri da Siracusa) non ha ottenuto attenzione.&lt;br /&gt;Un altro suo predecessore, Cossiga, gennaio 1991, non si degnò neanche di venire a visitare le tendopoli dei terremotati del 1990. Il suo elicottero avrebbe impiegato solo pochi minuti per compiere una doverosa sosta tra i terremotati. La sua venuta in Sicilia era solo una passerella.&lt;br /&gt;Questa è l’Italia che io ho conosciuto. L’Italia che mi ha ferito e a cui mi vergogno di appartenere.&lt;br /&gt;Presidente perché non viene lei ad Augusta? Forse anche lei ha paura?&lt;br /&gt;Distinti saluti.&lt;br /&gt;Augusta, 20 luglio 2009&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://palmiroprisutto.blogspot.com/"&gt;http://palmiroprisutto.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/"&gt;http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AL SIGNOR MINISTRO DEGLI INTERNI&lt;br /&gt;e p. c.&lt;br /&gt;AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho deciso, dopo aver attentamente valutato i fatti, di rinunciare alla cittadinanza italiana.&lt;br /&gt;E' stata una decisione sofferta, ma necessaria.&lt;br /&gt;Nelle lettere del 27 ottobre 1997 e del 8 gennaio 1998 indirizzate al Signor Presidente della Repubblica (al quale ho inviato i miei documenti d'identità personali) ho ampiamente spiegato i motivi di questa mia decisione che ritengo definitiva e irrevocabile.&lt;br /&gt;Per il momento non intendo avvalermi del diritto di presentare richiesta di cittadinanza presso altri Paesi.&lt;br /&gt;Chiedo pertanto alla S. V. di voler avviare le procedure per formalizzare la richiesta di rinunzia alla cittadinanza italiana e di volermi illustrare dettagliatamente le conseguenze derivanti dalla mia decisione e di voler informare contemporaneamente sia la Prefettura di Siracusa sia il Comune di Augusta.&lt;br /&gt;Resto in attesa di una sollecita risposta.&lt;br /&gt;Distinti saluti.&lt;br /&gt;Brucoli, 26 gennaio 1998&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-3413771740322124711?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/3413771740322124711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/nelle-mani-di-un-carnefice-chiamato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/3413771740322124711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/3413771740322124711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/nelle-mani-di-un-carnefice-chiamato.html' title='nelle mani di un carnefice chiamato burocrazia'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SmTZ6WNVAsI/AAAAAAAADYY/Ndf6jVd2M5M/s72-c/DSCF8779.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-5094186885181117345</id><published>2009-07-11T02:31:00.000-07:00</published><updated>2009-07-11T02:36:17.323-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>SOLDARIETA' E RICOSTRUZIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Slhc4ijWecI/AAAAAAAACqE/O1EB-MfgG1g/s1600-h/tds+video+(33).jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 178px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357133883174713794" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Slhc4ijWecI/AAAAAAAACqE/O1EB-MfgG1g/s320/tds+video+(33).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SlhcmYeSHBI/AAAAAAAACp8/XoA63ELA7Mk/s1600-h/901215+-+macerie+e+lacrime+3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 352px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357133571231456274" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/SlhcmYeSHBI/AAAAAAAACp8/XoA63ELA7Mk/s400/901215+-+macerie+e+lacrime+3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Col G8 abbiamo portato la solidarietà del mondo all’Abruzzo colpito dal terremoto.&lt;br /&gt;Entro settembre (è stato specificato l’anno?) i terremotati avranno una casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Solidarietà e ricostruzione&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sono due parole che mi feriscono ancora, benché dal terremoto del 13 dicembre 1990 siano passati ben 19 anni.&lt;br /&gt;Anche se talune istituzioni si potrebbero sentire offese dalle mie dichiarazioni la verità è questa: di fronte alle calamità naturali non siamo tutti “fratelli d’Italia”, e con l’avvento della Lega ancora di più.&lt;br /&gt;E se a qualche altro potrebbe “dispiacere” c’è un’altra verità scomoda da ricordare: dopo il terremoto o la calamità, spenti i riflettori dei mezzi d’informazione, lo stato ti abbandona nelle mani di un carnefice chiamato burocrazia.&lt;br /&gt;Le calamità avvengono in pochi secondi o minuti: la sofferenza del “dopo-disastro” te la puoi portare avanti per anni o decenni. Ai funzionari del ministero la tua sofferenza non importa: diventi solo il numero di una pratica, di un fascicolo.&lt;br /&gt;Due sono le forme di sofferenza grave del “mio” territorio: una dura da oltre mezzo secolo (è il disastro ambientale); l’altra è quella di aver visto l’incapacità dello Stato - e della Regione Sicilia in particolare –&lt;br /&gt;riguardo alla gestione del dopo terremoto del 1990.&lt;br /&gt;Probabilmente il mio cognome e nome, sulla stampa in particolare – e in internet -, sono legati non tanto al ruolo di prete o di parroco, ma alle vicende socio-ambientali del mio territorio.&lt;br /&gt;Prima ancora del terremoto del 90 mi sono trovato in prima linea sulla questione “salvaguardia del creato”, sicurezza e rischi civili e, mentre aspettavamo l’intervento dello stato per dare sicurezza a questo territorio, è arrivato perfino il terremoto, di fronte al quale lo stato italiano non solo è “fuggito”, ma addirittura ha nascosto tante cose.&lt;br /&gt;Non mi riferisco solo alla “fuga” vera e propria dell’allora ministro per la protezione civile Lattanzio, ma di tutte le istituzioni dello Stato che non furono neanche fisicamente presenti ai funerali delle vittime del terremoto, ma anche al fatto che non ci venne concesso neanche il diritto alla solidarietà.&lt;br /&gt;Solidarietà e ricostruzione:&lt;br /&gt;non mi ricordo, nei giorni seguenti il “mio” terremoto, di partite del cuore, di una tantum per la ricostruzione, di ritocchi del prezzo della benzina per i terremotati, di visite di uomini illustri o potenti, (questi cominciarono a venire alla spicciolata, in forma privata - e rapida - il mese dopo) quando si già si percepiva nettamente l’abbandono dello stato, quando già erano frequenti le manifestazioni di protesta.&lt;br /&gt;È l’unico caso, che io ricordi, nella storia della repubblica italiana, in cui – di fronte a un sisma che aveva provocato 17 morti e 15.000 senzatetto (41 i comuni “toccati” dal sisma in tre province)-, non venne dichiarato lo “stato di calamità naturale” perché …. “non ce n’erano le condizioni”.&lt;br /&gt;“Terremotati e gabbati” sino alla fine di ottobre 1991, quando dopo alcuni giorni consecutivi di fortissime proteste venne tolta l’ultima barricata che isolava Siracusa. Fino a quella data, secondo la servile informazione nazionale, noi siciliani “piagnoni” ci eravamo “inventati” perfino il terremoto per vivere di assistenzialismo.&lt;br /&gt;In realtà era la zona colpita dal sisma che “assisteva” l’erario statale con un gettito stimato allora in 24.000 miliardi di lire (12 miliardi di euro attuali), e che soffriva per le conseguenze di un inquinamento pluridecennale che aveva ferito profondamente persone e territorio.&lt;br /&gt;In segno di “solidarietà” (molto tardiva, ma strappata a forza) il 31 dicembre 1991 venne varata la legge 433/91 quella che finalmente finanziava la ricostruzione della zona terremotata.&lt;br /&gt;3870 miliardi di vecchie lire …… ma in sei anni!&lt;br /&gt;Se poi gli anni effettivi per la ricostruzione sono diventati 14, 15, 19 …. La colpa di chi è? Non certamente dei terremotati. Ad Augusta, epicentro del terremoto del 1990, nel 2009, attende la fine della ricostruzione il palazzo municipale; ad Augusta, dove il terremoto per fortuna o per disgrazia, non provocò nessun morto basta recarsi nella chiesa del cimitero per “ammirare” ciò che provocò il sisma del 13 dicembre 1990. Nessun intervento, se non il “provvisorio” puntellamento dall’anno del terremoto. La piccola chiesa del cimitero di Augusta probabilmente per il suo restauro avrà bisogno di molti più soldi della basilica di Assisi o della cattedrale de L’Aquila. Ecco perché non la si ricostruisce.&lt;br /&gt;Perché per i terremotati dell’Umbria (1997) la legge sulla ricostruzione venne approvata solo dopo 4 mesi?&lt;br /&gt;Lì i riflettori si accesero subito e rimasero accesi per lungo tempo ed anche la macchina della solidarietà si mise in moto a pieno ritmo.&lt;br /&gt;Perché al Molise il presidente del consiglio promise la ricostruzione in due anni dimenticandosi dei terremotati di S. Venerina in Sicilia?&lt;br /&gt;Perché nel recente terremoto d’Abruzzo, il presidente del consiglio, vi si è recato già una dozzina di volte?&lt;br /&gt;Perché questo presidente del consiglio è così prodigo di sorrisi e promesse nei confronti degli abruzzesi?&lt;br /&gt;Perché il G8 si è tenuto a L’Aquila?&lt;br /&gt;Perché così i terremotati abruzzesi avrebbero avuto più solidarietà.&lt;br /&gt;A settembre avrete una casa!!! Ma per costruire, secondo legge, non ci vogliono i tempi della burocrazia?&lt;br /&gt;A volte, ma solo in certi luoghi, e con l’intervento diretto di le fa (magari ad personam) le leggi si possono scavalcare: gli altri aspettino. Anche anni se non sei subito un … utile elettore.&lt;br /&gt;A chi scrive le stesse istituzioni che altrove annunciano tempi brevi stanno facendo aspettare da oltre solo 14 mesi il collaudo di un edificio sacro (Santuario Adonai di Brucoli) già “finito”, ma solo diciannove anni ….. dopo il terremoto.&lt;br /&gt;Non riesco proprio a vedere in che cosa siamo “fratelli d’Italia” dopo il terremoto.&lt;br /&gt;L’Abruzzo non è la Sicilia. Si trova a soli 100 km da Roma. È più facile da raggiungere per tutti i politici, presidente del consiglio in testa: una veloce puntatina, pranzo (non pagato) con i terremotati, promesse e … via.&lt;br /&gt;Forse perché in Abruzzo c’è uno scenario ambientale totalmente diverso da quello della zona nord di Siracusa, epicentro del sisma del 1990.&lt;br /&gt;Qui ci sono decine di stabilimenti inquinanti e pericolosi: qui è pericoloso viverci, è rischioso passarci anche di sfuggita: non ci sono passati neanche quelli del G8 della Prestigiacomo (una gita nella sua azienda di famiglia avrebbe accresciuto certamente il suo prestigio); non ci passò neanche Ciampi quando venne a inaugurare la targa in cui si dichiarava Pantalica “patrimonio dell’umanità”; non ci venne neanche Cossiga dopo il terremoto del 1990.&lt;br /&gt;Solidarietà? Dopo il terremoto del 1990 l’atteggiamento dello stato italiano fu peggio di una pugnalata alla schiena di uno già ferito. Nessuna solidarietà ai Siciliani terremotati. E neanche informazione all’Italia. Tant’è vero che questo terremoto non lo ricorda più nessuno neanche all’Istituto nazionale di Geofisica.&lt;br /&gt;I riflettori qui avrebbero sicuramente illuminato qualcosa che invece bisognava nascondere.&lt;br /&gt;Anche ad Augusta si parlò di … Ricostruzione veloce, trasparente: nel senso che non si vide. Questa poteva e può ancora aspettare.&lt;br /&gt;In compenso, oggi, qui, parliamo di ….. costruzione - rapida -, ma di altri impianti a rischio in una zona a rischio: termovalorizzatore e rigassificatore: in zona sismica di primo grado! Quello che già c’è non era sufficiente? Di sicuro il numero di morti di cancro, di bambini malformati, di aborti terapeutici o spontanei, di morti e feriti negli incidenti sul lavoro nell’area Augusta-Priolo, è certamente più alto di quello di tutti i terremoti accaduti nel territorio italiano dopo il 1990.&lt;br /&gt;Chiedo a tutti coloro che sulla stampa, in televisione, usano le parole “solidarietà e ricostruzione” di ricordarsi che in un’altra zona d’italia (stavolta, ricordandomi del giovane Alessandro Manzoni lo scrivo appositamente minuscolo) queste due parole offendono e feriscono la coscienza di altri cittadini terremotati da tempo, a cui nessuno vuol dare ascolto solo perché hanno la colpa di non vivere a 100 chilometri da roma. A mille chilometri di distanza fare le passerelle è più difficile e più scomodo. Anche per chi ha a disposizione l’aereo di stato, e può trasportare gratis chi vuole.&lt;br /&gt;Se poi magari qualche giornalista volesse venire, dovrebbe farlo in fretta, perché al proprio giornale, le trasferte in Sicilia costano. E poi diciamolo chiaramente: a quale grande testata giornalistica possono interessare i problemi di questa parte della Sicilia visto che solitamente queste hanno la loro sede nel centro nord dell’Italia come le sedi legali delle aziende del petrolchimico siracusano?&lt;br /&gt;Augusta, 11 luglio 2009&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:palpri2@hotmail.it"&gt;palpri2@hotmail.it&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-5094186885181117345?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/5094186885181117345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/soldarieta-e-ricostruzione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5094186885181117345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5094186885181117345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/soldarieta-e-ricostruzione.html' title='SOLDARIETA&apos; E RICOSTRUZIONE'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Slhc4ijWecI/AAAAAAAACqE/O1EB-MfgG1g/s72-c/tds+video+(33).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-6471411649205333952</id><published>2009-07-05T06:06:00.000-07:00</published><updated>2009-07-05T06:07:19.228-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AUGUSTA VIAREGGIO'/><title type='text'>DOPO LA TRAGEDIA DI VIAREGGIO</title><content type='html'>La tragedia di Viareggio: incidente industriale “a distanza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una tragedia come questa probabilmente nessuno se l’aspettava, né tantomeno gli abitanti di Viareggio.&lt;br /&gt;Si poteva pensare a una tragedia così solo nelle aree industriali a rischio di incidente rilevante, dove i piani di protezione civile ed il PEE (=PIANO PER L’EMERGENZA ESTERNA) dovrebbero essere obbligatori. Viareggio sicuramente non risulta essere uno di quei comuni a rischio. Ha basato la sua economia sul turismo, sul carnevale, su attività sicure: eppure è rimasta vittima, secondo me, “non di un disastro ferroviario, ma di un disastro industriale …. a distanza”.&lt;br /&gt;Ma come si sa, nel “belpaese”, con il senno di poi si risolve tutto. Ma prima deve accadere il disastro con morti, feriti e danni, altrimenti non è successo nulla.&lt;br /&gt;A pochi metri (non più di 25) dalla mia scuola c’è la ferrovia, dove transitano treni come quelli del disastro di Viareggio. Ai miei alunni l’ho detto tante volte: quelle sono “bombe viaggianti”. Ormai la scuola è finita, ma sono certo che l’anno prossimo, il primo giorno di scuola, quando passerà un altro treno come questo, che farà tremare vetri e pavimenti, i miei alunni penseranno sicuramente più che alle mie parole al disastro del 29 giugno 2009.&lt;br /&gt;C’è anche un’altra scuola dall’altro lato della ferrovia, ancora più vicina. Forse al prossimo anno scolastico qualcuno se ne ricorderà.&lt;br /&gt;Ma la ferrovia passa, come a Viareggio, accanto (meno di dieci metri) ai palazzi a 5 piani, addossati l’uno all’altro per centinaia di metri. Basterebbe il semplice deragliamento di un normalissimo treno per provocare una strage.&lt;br /&gt;Ma su questa ferrovia, a binario unico, da Messina a Siracusa, (esempio di progresso e sviluppo nel meridione) passano tutti i tipi di treni: si discuterà per settimane se un  treno carico di sostanze pericolose debba transitare attraverso un centro abitato (specie dopo la sciagura di Viareggio) ma da almeno trenta anni ed oltre nessuno discute o si preoccupa più di tanto di quel che qui accade: i treni passeggeri da Augusta per andare verso Siracusa debbono attraversare necessariamente quasi 15 chilometri di stabilimenti chimici e petrolchimici della Sasol, della Esso, dell’Enichem, dell’Erg della dismessa famigerata e letale Eternit. Vale a dire che i passeggeri vanno mandati deliberatamente incontro al pericolo.&lt;br /&gt;Paradossalmente la ferrovia passa a pochi metri anche dalle case ormai disabitate o ancora ostinatamente abitate da qualche irriducibile abitante di Marina di Melilli, il paese raso al suolo  dalle ruspe perché aveva avuto la “colpa” di essere nato dove un giorno sarebbe arrivato il “progresso industriale”.&lt;br /&gt;Il treno effettua una fermata anche a Priolo, il paese che anziché fare la stessa fine di Marina di Melilli - per gli stessi problemi - è stato fatto crescere invece proprio in direzione degli stabilimenti industriali, benché fosse già in vigore la “direttiva Seveso”. Questa legge recepita anche dall’Europa vieta di costruire impianti pericolosi vicino alle case, ma non vieta di costruire case vicino agli impianti pericolosi!!?&lt;br /&gt;Se a Viareggio possiamo parlare di un “incidente industriale a distanza” ad Augusta e Priolo possiamo senz’altro parlare di possibilità di “incidente industriale a distanza ravvicinata”, con il beneplacito di tutte le istituzioni.&lt;br /&gt;Quando il 19 maggio del 1985, le 5 esplosioni e i boati dell’ICAM furono sentiti a decine di km di distanza furono gli stessi sindacati a minimizzare, e le istituzioni a dimenticare. (quell’incidente in termini giuridici è stato “archiviato” senza colpevoli perché quella domenica notte provocò “solo” - direttamente o indirettamente - due morti e cinque feriti.&lt;br /&gt;Quando la notte del 13 dicembre 1990 la terra tremò in tre province Siracusa, Ragusa e Catania, collocando il suo “vero epicentro” nell’area industriale Augusta-Priolo-Melilli per sapere del disastro non si dovevano vedere i telegiornali, bisognava venire di persona ad Augusta per capire quanto era accaduto. E a Roma politici e scienziati sapevano, tacevano e, anche deliberatamente, depistavano.&lt;br /&gt;Allora non c’era internet, non c’era you tube, non c’erano blog: i telefonini erano un privilegio di pochi.&lt;br /&gt;Ad Augusta, la popolazione, osteggiata apertamente dalla sovrintendenza, aveva chiesto dopo il disastro dell’ICAM la costruzione di un secondo ponte per tentare di fuggire in caso di disastro.&lt;br /&gt;Nel giorno del terremoto erano iniziati da pochi mesi i lavori per la costruzione del secondo ponte.&lt;br /&gt;Ma ancor prima del 1985, in riferimento ai rischi, ad Augusta si chiedeva di spostare la cintura ferroviaria dal centro urbano, almeno al fine di decongestionare il traffico veicolare; si chiedeva anche con petizioni popolari e pubblici dibattiti di “delocalizzare” (= far spostare fuori del perimetro urbano il deposito costiero di carburanti (denominato Max-Com).&lt;br /&gt;Incidenti industriali, perfino un terremoto di magnitudo “ufficiale” superiore a 5: tutto questo non è servito ad eliminare i fattori di rischio.&lt;br /&gt;Anzi, oggi, assistiamo in pieno centro abitato – oltre al transito dei treni “bomba” - anche al transito quotidiano di decine di autobotti (altre bombe) che vanno a rifornire il deposito costiero collocato tra la stazione ferroviaria e gli edifici civili a ridosso della stazione.&lt;br /&gt;Io conservo ancora la memoria di incidenti simili a quello di Viareggio: Genova, Napoli, Trieste, Trento. A questi probabilmente se ne potrebbe aggiungere un altro: Augusta-Priolo. Anche se qui tutto questo “non può mai accadere”. Chissà perché nell’ottobre 2005, nell’esercitazione “Eurosot 2005” fu ipotizzato proprio un incidente come quello di Viareggio. Era solo un’esercitazione. E, come si sa, nelle esercitazioni tutto finisce bene.&lt;br /&gt;Ovviamente la Magistratura si muove sempre e solo dopo il disastro: ma quando i cittadini denunciano preventivamente? Beh, si beccano la denuncia di “procurato allarme”.&lt;br /&gt;Dopo Sangiuliano di Puglia, dopo L’Aquila, (eventi naturali) perché qualche magistrato ha cercato di trovare i colpevoli tra Amministratori, tecnici o funzionari, perché hanno deciso di indagare persino sulla qualità dei materiali di costruzione? La colpa non è della Natura ma degli uomini. Un processo alla Natura non si potrebbe fare.&lt;br /&gt;Ora, dopo Viareggio, un’altra indagine: con chi se la prenderanno? Staremo a vedere…..&lt;br /&gt;Intanto, nel famoso “triangolo della morte”, Augusta, Priolo, Melilli, il più grande polo petrolchimico d’Europa, uno dei luoghi del mondo dove i rischi sono più concentrati (industriale, militare e sismico), gli attuali governi hanno deciso:&lt;br /&gt;potenziamo il polo petrolchimico, alla polveriera già esistente e perennemente innescata, aggiungiamo anche il rigassificatore.&lt;br /&gt;Poco importa se nella stessa area del petrolchimico Augusta-Priolo-Melilli si sono avuti tre terremoti del IX-X grado Mercalli e uno dell’XI senza contare quelli minori. Poco importa se nella città di Augusta di grandi tsunami (o maremoti) storicamente se ne sono contati 5 contro i 2 di Messina.&lt;br /&gt;I 18 miliardi di euro del polo petrolchimico valgono sicuramente di più delle potenziali 50.000 vittime che il prossimo terremoto annunciato potrebbe provocare.&lt;br /&gt;Prevenire sarà più difficile che seppellire. E come nel passato spesso insieme ai morti vengono seppellite anche le responsabilità. Tante vittime non hanno mai avuto né giustizia ne postumi riconoscimenti. Aspetto di vedere quanti politici parteciperanno in prima fila ai funerali delle vittime di Viareggio.&lt;br /&gt;Non per spirito di polemica, ma il 15 dicembre 1990, in Sicilia, di fronte alle dodici bare (i morti furono in tutto 17) del terremoto del 1990 nessuna autorità dello stato fu presente. (*) E questo non lo dimenticherò mai, anche perché, quasi vent’anni dopo quel terremoto, alcune ferite sono ancora “aperte e visibili”.&lt;br /&gt;E i rischi, sono ancora lì, appena dietro l’angolo. Mi auguro che non venga scritta un’altra triste pagina di storia.&lt;br /&gt;Augusta, 5 luglio 2009&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;0931.981313&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:Palpri2@hotmail.it"&gt;Palpri2@hotmail.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*) si temeva una replica catastrofica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-6471411649205333952?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/6471411649205333952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/dopo-la-tragedia-di-viareggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/6471411649205333952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/6471411649205333952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/dopo-la-tragedia-di-viareggio.html' title='DOPO LA TRAGEDIA DI VIAREGGIO'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-5859673125057798700</id><published>2009-07-02T13:55:00.000-07:00</published><updated>2009-07-02T14:05:40.655-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>EUROSOT 2005 GRANDE ESERCITAZIONE GRANDE BLUFF</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;06 settembre 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia&lt;br /&gt;Dal sisma del 1169&lt;br /&gt;a quello del 1990&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dieci i terremoti superiori al VI grado Mercalli che hanno colpito Catania e la Sicilia sud-orientale a partire dall'anno Mille. Vediamoli in breve.&lt;br /&gt;1169: la terra trema alle 7 del 4 febbraio. Intesità: X Mercalli. Catania rasa al suolo; migliaia le vittime. Colpito pure il resto della Sicilia orientale; tsunami a Messina.&lt;br /&gt;1352: sisma del VII-VIII Mercalli il 25 di gennaio. Mancano altre informazioni.&lt;br /&gt;1542: la scossa più violenta (VIII Mercalli) alle 15,15 del 10 dicembre. A Catania la terra trema per 12 secondi, ma i danni più gravi nell'area degli Iblei. Almeno 200 i morti.&lt;br /&gt;1693: alle 21 del 9 gennaio scossa dell'VIII Mercalli; alle 13,30 dell'11 gennaio scossa del X Mercalli: colpita la Sicilia sud-orientale. Distruzione ovunque. I morti: circa 30 mila, di cui 12 mila a Catania.&lt;br /&gt;1818: alle 18,15 del 20 febbraio (VII Mercalli) e alle 2,45 del primo marzo (VI Mercalli). Danni e crolli a Catania e in tutta l'area etnea.&lt;br /&gt;1846: alle 19,45 del 22 aprile (VI Mercalli). Crolli.&lt;br /&gt;1848: alle 12 dell'11 gennaio (VII Mercalli). Danni da Acireale a Siracusa.&lt;br /&gt;1990: alle 0,24 del 13 dicembre (VI Mercalli). Colpita Carlentini; 12 morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre in prima linea, dalle catastrofi ai grandi eventi&lt;br /&gt;I volontari, l'anima del Dipartimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anima della Protezione civile: sono i volontari, giovani e meno giovani che mettono il proprio tempo libero al servizio della comunità. Tante le sigle in Sicilia. Tutti spinti da un'unica motivazione: l'altruismo. E' dunque logico che il Dipartimento nazionale, ma anche quelli regionali, facciano leva proprio sui volontari. Sono loro i primi a partire quando avviene una catastrofe, ma anche a mobilitarsi in occasione dei grandi eventi, quando c'è da affiancare le forze dell'ordine per gestire le folle. Uno per tutti: i funerali di Papa Giovanni Paolo II. Centinaia le organizzazioni confluite a Roma, decine quelle siciliane. Ma non solo. I volontari sono chiamati in causa anche in autostrada quando si formano code chilometriche. E' quanto accaduto sabato pomeriggio sulla Messina-Catania. Il rimorchio di un Tir si ribalta in galleria, l'Anas tarda a intervenire e sono il direttore regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, e il colonnello della Stradale Saitta (che per caso si trovano a transitare) a prendere in mano la gestione dell'emergenza. In una piazzola lì vicino c'è anche una postazione di volontari della Protezione civile: «Siamo stati allertati dalla Polstrada – racconta Pina Zingale – e in breve abbiamo organizzato una squadra di 30 volontari che fino a notte hanno alleviato le difficoltà delle migliaia di automobilisti in coda».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alfio Di Marco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alfio Di Marco&lt;br /&gt;Catania.  &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;La più grande esercitazione internazionale di protezione civile mai realizzata: è quella che, dal 13 al 16 ottobre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, il Dipartimento nazionale sta organizzando nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa. Un test «molto importante», come lo definisce lo stesso numero uno di Via Ulpiano, Guido Bertolaso, che vedrà in campo non solo le strutture operative del Dipartimento – dalle forze dell'ordine agli operatori sanitari, dai Comuni e dalla Regione ai volontari –, ma anche squadre di pronto intervento dei Paesi dell'Unione europea, cui si affiancheranno osservatori delle Nazioni Unite e della Nato, per un totale di 500 tra tecnici ed esperti d'Oltralpe. Una quattro giorni in cui &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Catania sarà il cuore delle operazioni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, e il cui obiettivo è la sicurezza: «&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Davanti alla furia della natura non possiamo farci trovare impreparati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;».&lt;br /&gt;Del resto, l'amara lezione che l'uragano Katrina ha impartito agli Stati Uniti deve suonare come monito all'intera umanità.&lt;br /&gt;«In caso di calamità – spiega Marcello Fiori, responsabile emergenze del Dipartimento di Protezione civile – &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;il ruolo dell'informazione è decisivo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;I cittadini devono sapere che vivono in un territorio a rischio, e che rispetto a questi rischi ci sono dei comportamenti che possono aiutare a salvare la vita e&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, comunque, essere da supporto ai soccorsi qualora fosse necessario. Non dobbiamo fare come lo struzzo. La Sicilia, il Vesuvio, il delta del Po: il nostro è un Paese bellissimo, ma pieno di rischi naturali».&lt;br /&gt;«L'esercitazione – prosegue Fiori –, che ipotizza un sisma di magnitudo 6.8 (tra il 10° e l'11° Mercalli, ndr), con devastazioni, migliaia di vittime e feriti, serve anche alla Protezione civile: vogliamo testare se davvero tutte le componenti della complessa macchina, in questo caso allargata all'Europa, possano e sappiano lavorare efficacemente insieme. In Italia la Protezione civile è un sistema: non esiste un esercito che fa tutto. Ci sono le forze dell'ordine, i vigili del fuoco, la Forestale, la Sanità, il volontariato, le Regioni, il Dipartimento, per un totale di oltre 21 componenti. Allora, questi 21 componenti devono costituire un team affiatato che in caso di emergenza lavori efficacemente per l'interesse dei cittadini. Ecco perché bisogna mettersi alla prova».&lt;br /&gt;Un tema quanto mai d'attualità, vista la tragedia della Louisiana...&lt;br /&gt;«I rischi naturali ci sono – ribadisce Fiori –. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Bisogna abituarsi a convivere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; con un pianeta che sempre più espone molta parte della popolazione alle sciagure. Laddove si può, come fare a prevenire? Come prevedere? Come affrontare l'evento? Parliamo dei terremoti: la scienza non è ancora in grado di prevederli. E allora, dobbiamo concentrarci sulla risposta da dare in caso di necessità. In emergenza, la priorità è una sola: agire subito. Abbiamo visto cosa è accaduto in America. Per fortuna in Italia abbiamo una linea di comando adeguata, dove si lavora non solo senza stravolgere le competenze altrui, ma coinvolgendo tutti: dal sindaco del centro più piccolo alla presidenza del Consiglio. Il nostro ruolo è quello della cabina di regia».&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Ma perché proprio Catania e la Sicilia orientale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;«Perché nell'immaginario collettivo, ma anche nella realtà storica e documentale, questa è una parte del territorio nazionale che ci preoccupa moltissimo, assieme a Messina, al sud della Calabria e al Vesuvio. Sono queste le aree in cui bisogna avere il maggior livello possibile di pianificazione preventiva».&lt;br /&gt;Cosa vi aspettate?&lt;br /&gt;«Per la prima volta sarà testata la collaborazione di una macchina internazionale molto complessa: &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;squadre di soccorso che giungeranno con aerei e navi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; da Francia, Grecia, Portogallo, Svezia e Gran Bretagna, lavoreranno fianco a fianco con i colleghi italiani. Dovrà essere adottato un sistema unico d'intervento, perché in caso di necessità non vi siano inutili perdite di tempo. Le comunicazioni, ad esempio: ricorderete cosa accadde in Irpinia dove telefoni e ponti radio saltarono e dove soccorritori e vittime rimasero isolati. Ebbene: metteremo in campo un sistema satellitare. Tutti, inoltre, adotteranno il piano di comunicazione italiano e faranno capo a una centrale operativa che impartirà le disposizioni nella nostra lingua e in inglese. Non sarà semplice: ma più ostacoli e più intoppi incontreremo e più avremo la certezza che l'esercitazione sarà riuscita».&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;E dalla gente cosa vi attendete?&lt;br /&gt;«Una partecipazione costruttiva&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;: la Sicilia non dovrà stare a guardare, ma dovrà essere protagonista. Molte scuole si sono già messe a disposizione: sarà simulata l'evacuazione degli istituti, come quella degli ospedali. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Il porto e di Catania come l'aeroporto saranno scenari principali&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Ma non solo: tecnici e volontari simuleranno sopralluoghi nelle abitazioni e sui ponti».&lt;br /&gt;Alla fine...&lt;br /&gt;«Saranno tirate le somme e sarà redatto un documento con l'analisi dettagliata. Lo ripeto: la cronaca quotidiana ci insegna che bisogna essere saggi. Tutti possono avere bisogno di aiuto, anche la migliore protezione civile del mondo, anche il Paese più ricco del mondo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-5859673125057798700?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/5859673125057798700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/eurosot-2005-grande-esercitazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5859673125057798700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5859673125057798700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/eurosot-2005-grande-esercitazione.html' title='EUROSOT 2005 GRANDE ESERCITAZIONE GRANDE BLUFF'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-7972071399699018299</id><published>2009-07-02T09:06:00.000-07:00</published><updated>2009-07-02T09:07:38.640-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>TRENTOTTO DOMANDE A BERTOLASO DOPO EUROSOT 2005</title><content type='html'>TRENTOTTO  DOMANDE AL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.      Dove si trova Augusta?&lt;br /&gt;2.      Cosa c’è di particolare ad Augusta?&lt;br /&gt;3.      Cosa rappresenta Augusta per la protezione civile?&lt;br /&gt;4.      E per il ministero della Salute?&lt;br /&gt;5.      E per quello dell’Ambiente?&lt;br /&gt;6.      E per l’erario?&lt;br /&gt;7.      Augusta è un centro particolarmente “monitorato”? Perché?&lt;br /&gt;8.      Cosa le ricordano le seguenti date:&lt;br /&gt;9.      4 febbraio 1169 – 10 dicembre 1542 –  9 e 11 gennaio 1693 – 11 gennaio 1848 – 13 dicembre 1990&lt;br /&gt;10.  È  vero che nella zona di Augusta ci sono stati anche numerosi e gravi maremoti?&lt;br /&gt;11.  Cos’è la faglia iblo-maltese?&lt;br /&gt;12.  Cos’è il progetto “POSEIDON”?&lt;br /&gt;13.  Quando e perché è stato realizzato e con quali finanziamenti?&lt;br /&gt;14.  Come si fa a classificare la sismicità di un territorio?&lt;br /&gt;15.  Secondo lei Augusta sarebbe una zona sismica S=9 o S=12?&lt;br /&gt;16.  Perché dopo il terremoto del 1990 i soccorsi non furono tempestivi?&lt;br /&gt;17.  Perché del terremoto del 1990 non si è mai detto il vero epicentro?&lt;br /&gt;18.  E’ possibile che per particolari motivi non si sia detta neanche la verità sull’intensità del sisma del 1990?&lt;br /&gt;19.  Come stato possibile far sorgere un polo industriale come quello di Augusta-Priolo in una zona altamente sismica? È realmente possibile la convivenza di un polo industriale così vasto su quell’area?&lt;br /&gt;20.  La presenza di basi militari (una della M.M. e l’altra della NATO) all’interno del porto di Augusta non è un ulteriore rischio aggiunto agli altri due?&lt;br /&gt;21.  Cosa le ricorda il periodo 1978-1980 nella zona di Augusta?&lt;br /&gt;22.  Cosa conosce della storia di Marina di Melilli?&lt;br /&gt;23.  Cosa le ricorda la data del 19 maggio 1985?&lt;br /&gt;24.  Saprebbe elencare quanti e quali sono gli impianti a rischio nel territorio Augusta-Priolo-Melilli?&lt;br /&gt;25.  Cosa le ricorda la data del 30 novembre 1990?&lt;br /&gt;26.  Esiste un piano di risanamento ambientale del territorio Augusta-Priolo?&lt;br /&gt;27.  È stato attuato? In che percentuale? A spese di chi?&lt;br /&gt;28.  Esistono danni alla salute dei lavoratori o della popolazione correlabili all’inquinamento di quella zona?&lt;br /&gt;29.  Qual è la situazione ambientale della zona Augusta-Priolo-Melilli?&lt;br /&gt;30.  Definirebbe questa situazione: lieve, grave, irreversibile o altro?&lt;br /&gt;31.  Si dice che anche la falda è compromessa: perché?&lt;br /&gt;32.  Descriva uno scenario realistico di Augusta dopo un disastro “possibile”&lt;br /&gt;33.  Esiste un piano di protezione civile realmente conosciuto e sperimentato dalla popolazione?&lt;br /&gt;34.  Quale potrebbe essere in Sicilia orientale l’ampiezza di un disastro nella zona Augusta-Priolo?&lt;br /&gt;35.  Quanta informazione viene data ai cittadini di Augusta-Priolo su quei rischi con cui devono convivere? Come e con quali mezzi?&lt;br /&gt;36.  E’ vero che gli incidenti industriali vengono minimizzati o addirittura tenuti nascosti?&lt;br /&gt;37.  Cosa prevedono gli esperti per Augusta a breve, media e lunga scadenza?&lt;br /&gt;38.  Ma lei ad Augusta ci abiterebbe?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-7972071399699018299?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/7972071399699018299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/trentotto-domande-bertolaso-dopo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7972071399699018299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7972071399699018299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/trentotto-domande-bertolaso-dopo.html' title='TRENTOTTO DOMANDE A BERTOLASO DOPO EUROSOT 2005'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-2953831323472961868</id><published>2009-07-02T08:58:00.000-07:00</published><updated>2009-07-02T09:05:54.474-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPLOSIONE VIAREGGIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>EUROSOT 2005 E TRAGEDIA DI VIAREGGIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Egregio Direttore, (del quotidiano LA SICILIA DI CATANIA)&lt;br /&gt;oggi ho letto sul suo giornale gli articoli inerenti la esercitazione internazionale di protezione civile su un ipotetico sisma che dovrebbe avere come scenario la Sicilia Sud-Orientale.&lt;br /&gt;Lo so anch’io come tanti altri: non sappiamo quando, ma proprio qui si attende un &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;“big-one”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È noto che ognuno cerchi di “tirare l’acqua al proprio mulino” per cui giudico abbastanza “normale” la “catanesizzazione” (=incentrare l’attenzione solo su Catania) del problema da parte del suo giornale e del suo cronista, facendo finta di dimenticare che &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;il rischio più grande è un poco più a sud di Catania, dove le istituzioni e la stessa protezione civile hanno scelto di fare gli struzzi, proprio per l’incapacità di gestire il “disastro annunciato” quando accadrà&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’elenco dei terremoti (anche a livello nazionale) ho notato una “stranezza”: è sparito, come sempre, il nome della città di Augusta, che “stranamente”,  pur essendo stata l’epicentro dei terremoti del 1542, del 1693, del 1848 e del 1990 risulta essere una zona sismica “S=9” anziché “S=12”.&lt;br /&gt;È noto che i terremoti sopraddetti (ad eccezione di quello del 1848 di cui ci sono poche notizie) sono stati accompagnati anche da onde di maremoto di rilevante entità. Storicamente, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;in fatto di grandi maremoti Augusta batte Messina 5 a 2.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Chi le scrive sta ancora pagando le conseguenze del sisma del 1990.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’articolo a firma di Alfio Di Marco ho estrapolato alcuni spezzoni, che riporto e commento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;«La più grande esercitazione internazionale di protezione civile mai realizzata: è quella che, dal 13 al 16 ottobre, il Dipartimento nazionale sta organizzando nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa. Un test «molto importante», come lo definisce lo stesso numero uno di Via Ulpiano, Guido Bertolaso ……».&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono una singolare coincidenza le date del 13 e 16 ottobre? A me ricordano il 13 e 16 dicembre 1990 (le date del terremoto). Come pure mi ricordano che il terremoto del 90 fu un “affare” per le province di Catania, Siracusa e Ragusa, e un danno per i veri terremotati.&lt;br /&gt;Per il numero uno Guido Bertolaso ho preparato anch’io un “test”. Se questo signore, potesse rispondere pubblicamente a tutte le domande del test di fronte all’Italia, allora esploderebbe il caso Augusta, che non ha nulla da invidiare al Vesuvio, all’Etna, a Messina e a qualunque altra zona a rischio. (glielo invio in allegato)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Una quattro giorni in cui Catania sarà il cuore delle operazioni, e il cui obiettivo è la sicurezza: «Davanti alla furia della natura non possiamo farci trovare impreparati».&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà perché il centro operativo principale “cuore delle operazioni” deve essere sempre distante dalla zona epicentrale. Ovviamente alla propria pelle ci si tiene.&lt;br /&gt;Obiettivo la sicurezza: Io ho la piena consapevolezza di vivere in una zona a rischio, anzi a più rischi, ma ho trovato uno Stato e le sue istituzioni sorde e mute di fronte alle richieste di sicurezza e di informazioni avanzate, da oltre 20 anni, dai cittadini di Augusta.&lt;br /&gt;In occasione del sisma del 1990 Augusta era “preparata” all’emergenza, ma il costoso piano di protezione civile rimase inapplicato. Forse dalla furia della natura ci possiamo difendere, ma dall’incompetenza di una certa protezione civile no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;«In caso di calamità – spiega Marcello Fiori, responsabile emergenze del Dipartimento di Protezione civile – il ruolo dell'informazione è decisivo. I cittadini devono sapere …..&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;Il ruolo dell’informazione:&lt;br /&gt;Proprio in occasione del terremoto del 1990, non venne data informazione ai cittadini, vennero fornite notizie false alla stampa (epicentro e intensità),  addirittura si tacque sui possibili rischi, si depistarono anche i soccorsi, e si usarono perfino i TG nazionali (del 15 dicembre 1990) per tranquillizzare i cittadini che attendevano a seconda scossa.&lt;br /&gt;Il Commissario governativo Gomez Y Paloma mandato da Andreotti a gestire l’emergenza, pur di non dichiarare lo stato di calamità, lo mise per iscritto nel marzo 1991 alla pag. 14 del suo rapporto sul terremoto di S. Lucia: una pagina che io conosco a memoria:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;“LA NOTIZIA, (DELLA SECONDA SCOSSA) PER FORTUNA A CONOSCENZA DI POCHI (SCIENZIATI E MINISTRI) CHE TEMEVANO (COME NEL 1693) UNA SCOSSA CATASTROFICA SUL POLO INDUSTRIALE DI AUGUSTA ….” AVVENUTA POI ALLE 14,50 DEL 16 DICEMBRE …… motivo per cui ad Augusta i «soccorsi con le stellette», pur essendoci 2000 marinai alla base locale della marina militare, arrivarono solo …. dopo sette giorni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I cittadini devono sapere …… proprio in quella nefasta occasione l’informazione ci è mancata e per di più proprio da parte delle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;«I rischi naturali ci sono – ribadisce Fiori –. Bisogna abituarsi a convivere»&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, ad Augusta, non conviviamo solo con i rischi naturali (terremoti, maremoti, frane mareggiate), ma anche con gli altri creati dall’uomo, rischio militare e chimico-industriale, rischi che in altre occasioni si sono combinati rendendo assai problematiche le operazioni di soccorso.&lt;br /&gt;Ricordo che dopo il terremoto del 1990 composi uno striscione: CON I RISCHI POSSIAMO CONVIVERE, CO IL SILENZIO SUI RISCHI NO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;«Perché nell'immaginario collettivo, ma anche nella realtà storica e documentale, questa è una parte del territorio nazionale che ci preoccupa moltissimo, assieme a Messina, al sud della Calabria e al Vesuvio. Sono queste le aree in cui bisogna avere il maggior livello possibile di pianificazione preventiva».&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;Di questa parte di territorio “nazionale”, a mio avviso,  non ci si preoccupa più di tanto, altrimenti vedremmo stabilirsi qui, vari ministri e tutta la comunità scientifica, trasformando questo territorio in un laboratorio di ricerca d’avanguardia. Si figuri che il progetto POSEIDON è partito solo dopo il terremoto del 1990. Di questo territorio interessano solo i 18 miliardi di euro che, ogni anno, rimpinguano le casse dell’erario,  e i prodotti delle raffinerie che qui sono state installate contro ogni logica, prima fra tutte quella della coincidenza tra zona industriale e zona sismica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;squadre di soccorso che giungeranno con aerei e navi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una situazione di normalità, a Catania, sì, ma cosa succederebbe oggi se, nel porto di Augusta accadesse uno tsunami, come quello del 1693?&lt;br /&gt;La paura del 1990 fece fuggire l’allora ministro Lattanzio, e i soccorsi “da fuori” arrivarono “prudentemente” solo dopo la seconda scossa; c’era il fondato timore che i primi “eroici” soccorritori sarebbero andati anche loro incontro alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;dalla gente cosa vi attendete?&lt;br /&gt;«Una partecipazione costruttiva:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla protezione civile, così come oggi viene intesa, personalmente non ci credo. Di solito i cittadini sono esclusi, non sono mai stati resi partecipi in prima persona della gestione di un’emergenza.&lt;br /&gt;Ad Augusta, in modo particolare, il fatto di non avere avuto vittime durante il terremoto del 1990, ha creato nei cittadini l’illusione di una certa “invulnerabilità” anche di fronte alle catastrofi. Ne sono prova il fatto che i piani di protezione civile comunale e provinciale sono ancora sulla carta. E nella mia scuola che, dopo 15 anni, reca ancora i segni del terremoto, benché fosse di nuova costruzione, lo scorso anno, sulle quattro esercitazioni previste, ne è stata effettuata solo una, nel mese di maggio. Ma per i ragazzi è stata  solo una lezione “saltata” ed un’ora di ricreazione in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio Direttore,&lt;br /&gt;già al tempo del sindaco Bianco, a Catania, si facevano “esercitazioni-spettacolo” di protezione civile, e la stessa protezione civile era “spettacolo” quando si interveniva sull’Etna, una situazione di rischio “controllabile”.  – Spesso sento dire: “La situazione è sotto controllo” quando invece si dovrebbe dire: “La natura ci tiene sotto scacco”. Ma queste esercitazioni lasciano il tempo che trovano, perché la protezione civile interviene solo dopo le catastrofi per raccogliere i morti, sistemare i feriti ed i senzatetto. O per far fare qualche bella figura al sindaco di turno. O per dare qualche medaglietta a qualcuno. Mi perdonino quei volontari che in buona fede ci credono, e che magari sono spinti da nobili sentimenti.&lt;br /&gt;Sicuramente sarà giusto provare l’efficienza della macchina organizzativa della protezione civile, ma …..&lt;br /&gt;Personalmente aspetto che la protezione civile si ricordi anche di Augusta, dove in fatto di rischi veri non siamo secondi a nessuno né in Italia, né in Europa e, credo, neanche nel mondo.&lt;br /&gt;Augusta, 07 settembre 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Priolo, durante l’esercitazione EUROSOT 2005, fu simulato l’incendio di un carro cisterna: durante l’esercitazione fu tutto OK.&lt;br /&gt;Mi è venuto spontaneo dopo il disastro di Viareggio pensare a quella esercitazione di cui, qui, pochi o nessuno, ha un ricordo di Eurosot 2005.&lt;br /&gt;I carri cisterna, carichi di etilene ed altro ad Augusta passano tutti i giorni tra le abitazioni, le scuole;&lt;br /&gt;i treni passeggeri passano tutti i giorni attraverso la zona industriale sfiorando gli impianti;&lt;br /&gt;ad Augusta ogni giorno le autobotti ricaricano i serbatoi del deposito costiero Maxcom in pieno centro abitato;&lt;br /&gt;ad Augusta-Priolo dovrà nascere contro ogni logica un rigassificatore ….&lt;br /&gt;Il GPL, quello della tragedia di Viareggio, è più pesante dell’aria ed è avvertibile all’olfatto: lì prima si è sparso a terra nel raggio di trecento metri: poi è avvenuta l’esplosione e l’inferno.&lt;br /&gt;Il GNL, ha un comportamento diverso: è inodore, è più leggero dell’aria, quindi sale verso l’alto e se innescato provocherebbe una pioggia di fuoco dall’alto.&lt;br /&gt;Speriamo che un giorno, non si debba parlare di un’altra tragedia evitabile.&lt;br /&gt;Augusta, 02 luglio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-2953831323472961868?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/2953831323472961868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/eurosot-2005-e-tragedia-di-viareggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2953831323472961868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2953831323472961868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/07/eurosot-2005-e-tragedia-di-viareggio.html' title='EUROSOT 2005 E TRAGEDIA DI VIAREGGIO'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-6377565758748131358</id><published>2009-06-25T06:53:00.000-07:00</published><updated>2009-06-25T07:06:43.177-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>AUGUSTA: AREA SISMICA DI PRIMO GRADO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;AUGUSTA AREA SISMICA DI PRIMO GRADO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo bisogno di provare con dichiarazioni legislative o altri documenti che siamo una zona sismica S=12 e non S=9.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Natura ha già dato il suo responso inequivocabile infischiandosene di scienziati miopi, politici sprovveduti, amministratori ammansiti, sindacalisti schierati e giornalisti ammaestrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fa meraviglia che proprio queste  categorie di persone, - forse perché si ritengono per intelligenza “cittadini superiori o speciali” -  non tengono in alcun conto quanto la Storia e la Natura qui ci hanno insegnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ciclicità e la violenza dei terremoti succedutisi in questo territorio non lasciano adito ad alcun dubbio e, purtroppo, gli scienziati lo sanno. Chissà perché, ai rischi già donatici dalla Natura si debbano aggiungere anche quelli provocati dall’uomo con le sue scelte insensate prima e scellerate dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la nostra area sia sismica di primo grado lo sanno tutti: dall’uomo della strada ai legislatori. Fanno finta di non saperlo solo quelli che hanno pensato di profittare sul nostro territorio e sulla nostra pelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Da una pubblicazione dell’INGV traggo fuori alcuni passaggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 6. PERICOLOSITÀ SISMICA DELLA SICILIA SUD ORIENTALE.&lt;br /&gt;TERREMOTI DI SCENARIO PER AUGUSTA, SIRACUSA E NOTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L. Decanini, F. Mollaioli, G. F. Panza, F. Romanelli, F. Vaccai All’interno dell’ASI (=Area Sismica Iblea) possono essere distinte due aree approssimativamente separate dal meridiano 14’ 53’ E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella parte occidentale si presenta un numero abbastanza grande di eventi di non elevata intensità con ipocentri piuttosto superficiali. Nella parte orientale lungo la costa ionica si è avuto un numero minore di terremoti, ma di elevata intensità e maggiore profondità.&lt;br /&gt;In questa parte dell’ASI sono avvenuti i tre eventi più disastrosi (1169, 1542, 1693). …………&lt;br /&gt;Dagli studi geofisici si desume che il flusso di calore nella zona della Scarpata (circa 50 mW/m2) risulta compatibile con la possibilità di generazione di eventi sismici di grande portata quali quelli del 1169 e 1693.&lt;br /&gt;I dati di geofisica marina hanno consentito di individuare diversi segmenti, di cui il più settentrionale si prolungherebbe in terra fino all’area etnea. La suddivisione del sistema della Scarpata Ibleo-Maltese può essere sintetizzata come segue:&lt;br /&gt;il Segmento Settentrionale Etneo (Timpe) con una lunghezza di circa 15 km. Probabile responsabile del terremoto Catanese del 1818 (MS=6.2 – Io=IX).&lt;br /&gt;il Segmento del Golfo di Catania con una lunghezza di circa 28-30 km.&lt;br /&gt;il Segmento Augusta-Siracusa con una lunghezza di circa 50-55 km.&lt;br /&gt;Questi due ultimi segmenti possono essere ritenuti come le sorgenti più probabili dei terremoti distruttivi del 1169 (MS=7.7 – Io=XI) e dell’11 gennaio 1693 (MS=7.7 –Io=XI).&lt;br /&gt;Altri eventi ascrivibili a questi due segmenti principali della Scarpata Ibleo-Maltese o a strutture trasversali associate sono quelli del 1125 (ML=5.8 – Io=VIII-IX), del 1848 (MS=5.4 – Io=VIII) e del 1990 (MS=5.4 – Io=VII-VIII). Anche la scossa del 9 gennaio 1693 (ML=5.8 – Io=VIII-IX), pur con maggiori incertezze, potrebbe essere attribuita ai due suddetti segmenti. ……………&lt;br /&gt;6.3 Analisi storico sismologica&lt;br /&gt;6.3.1 Caratteristiche fondamentali della storia sismica dell’ASI. Data-set regionale&lt;br /&gt;La Sicilia Sud Orientale è stata sede di numerosi eventi sismici, e in particolare di tre grandi terremoti avvenuti nel 1169 (Io=XI MCS), 1542 (Io=X MCS) e 1693 (Io=XIMCS).&lt;br /&gt;Il catastrofico evento dell’11 gennaio 1693 costituisce quello rimasto più impresso nella memoria storica a causa della gravità dei danni provocati e della notevole estensione dell’area colpita, sia dei cambiamenti storici, sociali, architettonici e urbanistici che produsse. Si può considerare che questo terremoto corrisponde a uno degli eventi più forti registrati nella storia sismica italiana. …………………..&lt;br /&gt;Una prima indicazione dell’elevata Pericolosità Sismica della Sicilia Sud-Orientale, si desume dalle massime intensità osservate e dall’inviluppo delle isosisme dei terremoti più distruttivi. Praticamente la totalità del territorio emerso corrispondente all’ASI ha subito, in passato, almeno una volta effetti sismici equivalenti al IX MCS, mentre circa l’80% è stato soggetto almeno una volta all’intensità X MCS. L’inviluppo degli effetti superiori al X MCS (1169 e 1693) copre circa un quinto della superficie emersa dell’ASI, e ricade prevalentemente entro il settore CAS (=Catania, Augusta, Siracusa).&lt;br /&gt;Buona parte delle coste e pressoché la totalità del settore costiero orientale hanno subito gli effetti di tsunami in conseguenza di terremoti avvenuti nell’ASI o altrove.&lt;br /&gt;Augusta ha risentito due volte intensità superiore a X MCS (1169 e 11/1/1693),una volta VIII-IX MCS (9/1/1693) e in due occasioni è stata colpita da effetti equivalenti al VIII MCS (1542 e 1848). …………………&lt;br /&gt;Dal confronto tra le storie sismiche dei tre siti emerge che Augusta è il luogo che ha risentito maggiormente gli effetti degli scuotimenti sismici.&lt;br /&gt;Risentimenti di poco inferiori corrispondono a Siracusa. Invece Noto risulta il sito che ha subito gli effetti minori dai terremoti del passato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;………………………………&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Suggerisco di leggere anche il libro di Salvatore Nicolosi, APOCALISSE IN SILICILIA, Tringale Editore CT,  dove si racconta anche dell’esplosione della polveriera del castello di Augusta in seguito al terremoto del 1693.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esplosione della polveriera aggiunse altri ottocento morti ai 2.400 già provocati dal terremoto portando il numero delle vittime a 3.200 nella sola Augusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Cari giornalisti siciliani, se volete che la tragedia si ripeta con il rigassificatore continuate a difenderlo con le vostre “veline” sponsorizzate dalla Erg, Shell, ecc.&lt;br /&gt;Gli articoli veri li scriveranno i superstiti a tragedia avvenuta, quando ormai sarà troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Studi per gli esperti e non:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza/0_Intro.pdf"&gt;http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza/0_Intro.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza_copertina.htm"&gt;http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza_copertina.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza/1_Barbano.pdf"&gt;http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza/1_Barbano.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-6377565758748131358?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/6377565758748131358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/augusta-area-sismica-di-primo-grado.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/6377565758748131358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/6377565758748131358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/augusta-area-sismica-di-primo-grado.html' title='AUGUSTA: AREA SISMICA DI PRIMO GRADO'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-2220916643686147681</id><published>2009-06-21T13:03:00.001-07:00</published><updated>2009-06-21T13:03:48.574-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>link relativi al tema</title><content type='html'>&lt;a href="http://italianspot.wordpress.com/2009/04/19/augusta-e-priolo-come-laquila-rischio-sismico-elevato-ma-solo-sulla-carta/"&gt;http://italianspot.wordpress.com/2009/04/19/augusta-e-priolo-come-laquila-rischio-sismico-elevato-ma-solo-sulla-carta/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_del_Val_di_Noto"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_del_Val_di_Noto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tsunami"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Tsunami&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza/2_Stucchi.pdf"&gt;http://gndt.ingv.it/Pubblicazioni/Decanini_Panza/2_Stucchi.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://roma2.rm.ingv.it/it/tematiche/33/tsunami/33/gli_tsunami_in_italia"&gt;http://roma2.rm.ingv.it/it/tematiche/33/tsunami/33/gli_tsunami_in_italia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&amp;amp;Number=63305"&gt;http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&amp;amp;Number=63305&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://priolo.altervista.org/notizie/cronaca.php?subaction=showfull&amp;amp;id=1239769449&amp;amp;archive=&amp;amp;start_from=&amp;amp;ucat=41&amp;amp;"&gt;http://priolo.altervista.org/notizie/cronaca.php?subaction=showfull&amp;amp;id=1239769449&amp;amp;archive=&amp;amp;start_from=&amp;amp;ucat=41&amp;amp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fainotizia.it/rrpedia/Tsunami"&gt;http://www.fainotizia.it/rrpedia/Tsunami&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gndt.ingv.it/Att_scient/Prodotti_consegnati/Argnani/prodotti_Argnani.htm"&gt;http://gndt.ingv.it/Att_scient/Prodotti_consegnati/Argnani/prodotti_Argnani.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.servimpresasrl.com/Elemento_dtl.aspx?IDTipoElemento=2&amp;amp;IDElemento=18&amp;amp;IDTipoCategoria=0"&gt;http://www.servimpresasrl.com/Elemento_dtl.aspx?IDTipoElemento=2&amp;amp;IDElemento=18&amp;amp;IDTipoCategoria=0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.siracusa-sicilia.com/augusta/storia-augusta/"&gt;http://www.siracusa-sicilia.com/augusta/storia-augusta/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lasvolta.net/news/prisutto05.htm"&gt;http://www.lasvolta.net/news/prisutto05.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&amp;amp;Number=63305"&gt;http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&amp;amp;Number=63305&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=16610"&gt;http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=16610&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sinistra-augusta.it/interventi.htm"&gt;http://www.sinistra-augusta.it/interventi.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?q=augusta+terremoto&amp;amp;hl=it&amp;amp;rlz=1T4GGIC_it&amp;amp;start=40&amp;amp;sa=N"&gt;http://www.google.it/search?q=augusta+terremoto&amp;amp;hl=it&amp;amp;rlz=1T4GGIC_it&amp;amp;start=40&amp;amp;sa=N&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/48721/priolo-catania-sisma-previsto-unaltra-tragedia-annunciata.htm"&gt;http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/48721/priolo-catania-sisma-previsto-unaltra-tragedia-annunciata.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://emidius.mi.ingv.it/GNDT/pe98_prog6b2.html"&gt;http://emidius.mi.ingv.it/GNDT/pe98_prog6b2.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://209.85.129.132/search?q=cache:9Wq2PGcvXCwJ:www.sampognaro.it/DATE_TERREMOTI.doc+augusta+terremoto&amp;amp;cd=66&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;gl=it"&gt;http://209.85.129.132/search?q=cache:9Wq2PGcvXCwJ:www.sampognaro.it/DATE_TERREMOTI.doc+augusta+terremoto&amp;amp;cd=66&amp;amp;hl=it&amp;amp;ct=clnk&amp;amp;gl=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.apat.gov.it/site/_contentfiles/00138100/138193_BrochureSiracusa10dicembre2004.pdf"&gt;http://www.apat.gov.it/site/_contentfiles/00138100/138193_BrochureSiracusa10dicembre2004.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://interno18.it/cronaca/7444/per-litalia-il-terremoto-piu-devastante-del-nuovo-millennio"&gt;http://interno18.it/cronaca/7444/per-litalia-il-terremoto-piu-devastante-del-nuovo-millennio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://forum.lasiciliaweb.com/index.php?topic=2806.0"&gt;http://forum.lasiciliaweb.com/index.php?topic=2806.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?q=augusta+terremoto&amp;amp;hl=it&amp;amp;rlz=1T4GGIC_it&amp;amp;start=90&amp;amp;sa=N"&gt;http://www.google.it/search?q=augusta+terremoto&amp;amp;hl=it&amp;amp;rlz=1T4GGIC_it&amp;amp;start=90&amp;amp;sa=N&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.geocities.com/elidoro/tsunami/ts_italia.html"&gt;http://www.geocities.com/elidoro/tsunami/ts_italia.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&amp;amp;Number=64750"&gt;http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&amp;amp;Number=64750&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dst.unipi.it/dst/santacroce/2009.9%20-%20Il%20terremoto%20e%20lo%20tsunami%20di%20Sumatra.pdf"&gt;http://www.dst.unipi.it/dst/santacroce/2009.9%20-%20Il%20terremoto%20e%20lo%20tsunami%20di%20Sumatra.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=97210377728"&gt;http://www.facebook.com/group.php?gid=97210377728&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.editorialeagora.it/rw/articoli/106.pdf"&gt;http://www.editorialeagora.it/rw/articoli/106.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/groups/helpabruzzo/discuss/72157617139714154/"&gt;http://www.flickr.com/groups/helpabruzzo/discuss/72157617139714154/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unonotizie.it/3914-sicilia-comitati-associazioni-e-liberi-cittadini-insieme-per-difendere-ambiente-e-beni-comuni.php"&gt;http://www.unonotizie.it/3914-sicilia-comitati-associazioni-e-liberi-cittadini-insieme-per-difendere-ambiente-e-beni-comuni.php&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-2220916643686147681?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/2220916643686147681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/link-relativi-al-tema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2220916643686147681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2220916643686147681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/link-relativi-al-tema.html' title='link relativi al tema'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-1434592819352644468</id><published>2009-06-08T08:01:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T08:02:43.866-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1693 UNDICI GENNAIO SISMA'/><title type='text'>IL PIU' GRAVE TERREMOTO CHE HA COLPITO L'EUROPA IN EPOCA STORICA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;                                                                               1693&lt;br /&gt;                                                             Trascrizione del testo di:&lt;br /&gt;                                                                Salvatore Nicolosi, &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;                             APOCALISSE IN SICILIA:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;                                                 il terremoto del 1693. Tringale Editore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma gli uomini e gli elementi aveano congiurato di travagliare in ogni tempo la sempre desolata Augusta e funestissimo più d’ogni altro fu l’anno 1693.&lt;br /&gt;Fin dal 9 gennaro violenti scosse di terremoto e turbini fieri di aggruppati venti atterrirono gli augustani, molti dei quali in una indicibile perplessità fuggirono dall’abitato in luoghi aperti, alzando dapertutto capanne di legno onde scampare ad un eccidio fatale che li minacciava ad ogni istante e bene perloro, avvegnaché il giorno 11 verso 20 ore italiane una violenta scossa fa precipitare tutto l’abitato. La terra sembrò innalzarsi ed ondeggiare; un profondo abisso spalancossi sotto il molo come la voragine d’un vulcano; una densa nube di polvere alzavasi per l’aria, di già ottenebrata da neri nuvoloni; e pioggia e grandine seguita da un turbine di vento alternossi per più d’un’ora. A tal terrore, altri più forti se ne aggiunsero, pei quali il popolo si vide vicino all’ultimo esterminio. Mentre, o si cercavan sotto le macerie i congiunti mutilati e agonizzanti, o si fuggiva all’impazzata gridando misericordia; appiccossi improvvisamente fuoco alle munizioni della cittadella, rovinando il resto delle case, che avean resistito alla furia del terremoto. Né qui finiva l’orrenda catastrofe! Le acque del porto ritiraronsi per più d’un miglio verso le fortezze Garzia e Vittoria, formando un’onda sola e scatenandosi poi con gran fracasso vennero a riversarsi sulle macerie della città. (81)   Nulla restò dell’abitato e quel ch’è peggio si ebbero a contare 3.200 vittime del fatale flagello.&lt;br /&gt;Liberi finalmente da quei disastri, fu commovente scena il veder ritornare i cittadini con impresse le vive traccie del terrore, ancora sul viso; e quando tutti fero ritorno, i magistrati, il clero, i religiosi, il popolo, in abito di penitenza implorarono la clemenza divina, girando attorno col Sacramento in processione. (82)&lt;br /&gt;Indi aiutati in gran parte dagli operai che trovavansi numerosi nella ricetta di Malta, misero mano a riedificar le proprie case, e con bella gara si videro dedicare all’improbo lavoro, tutte le braccia senza distinzione d’età, di sesso, di ceto. E prontamente pensossi alla riedificazione d’una sola chiesa, per celebrarvisi i divini sacrifizii e le pubbliche preghiere (83); così nel breve corso di 2 anni, Augusta risorse tutta dalle sue rovine; sicché il viceré duca d’Uzzeda restò meravigliato nel veder prontamente riparati i terribili effetti del terremoto, e volle perciò anch’egli concorrervi apprestando mezzi larghi davvero, qual si dovevavo in quelle tristissimi occasioni (84).  Le fortezze furono poi riparate nel 1702 mercé la cura del cardinal Francesco Giudice, allora viceré, il quale volle qui fermarsi tutto il mese di novembre di quell’anno". (pagg. 90-93)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Augusta (ab. 6.173; morti 2.300)&lt;br /&gt;Città demaniale. Tutte le fonti sono concordi nel riportare il numero degli abitanti e quello delle vittime. (pag. 119)&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-1434592819352644468?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/1434592819352644468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/il-piu-grave-terremoto-che-ha-colpito_5002.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/1434592819352644468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/1434592819352644468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/il-piu-grave-terremoto-che-ha-colpito_5002.html' title='IL PIU&apos; GRAVE TERREMOTO CHE HA COLPITO L&apos;EUROPA IN EPOCA STORICA'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-7288257590994224280</id><published>2009-06-08T07:49:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T07:54:43.859-07:00</updated><title type='text'>IL PIU' GRAVE TERREMOTO CHE HA COLPITO L'EUROPA IN EPOCA STORICA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trascrizione del testo di Salvatore Nicolosi&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;APOCALISSE IN SICILIA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;il terremoto del 1693&lt;br /&gt;Tringale Editore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;SI VIDDE PER ARIA UN INFERNO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anche per Augusta «Città di negozio, bella si per sito, e fabbriche, e ricca per il Mercantile», i "defonti" furono, secondo le notizie di varia fonte, 2.300 a sentire il Boccone, 3.000 secondo il Muglielgini, più di 3.000 secondo il Paglia L' ultimo "rivelo" le aveva attribuito 6.173 abitanti. La percentuale delle vittime oscillava dunque fra il 40 e il 50 per cento. In quell'«Isola in largo seno di mare», ché su un isola sorgeva ed è tuttora installata la città, il castello fu scompigliato dal terremoto, la «confricazione de' sassi» produsse scintille e le scintille appiccarono l'incendio alle polveri ammassate nel sotterraneo, le polveri esplosero, il castello volò in pezzi e «si vidde per aria un Inferno». A un rombo sordo, scricchiolante e prolungato che veniva dal suolo e dal sottosuolo si sovrappose un altro rombo, secco ma amplificato da molti echi, sprigionatosi dal castello che saltava in aria: spaventevole fracasso, reso ancor più spaventevole dall'immagine complessiva che si offriva agli spettatori-protagonisti.&lt;br /&gt;Dovette essere davvero una bolgia, per qualche istante: gli edifici «volarono fino in Campagna ad uccidere con pioggie di sassi que' Cittadini ch'eran scampati dalle rovine».&lt;br /&gt;L'accademico Muglielgini usò parole terribili e, insieme, patetiche: «ogni sasso che volò à gl'impulsi della polvere formò un gran sepolcro à tutti i Cittadini. Per le campagne viddesi scatenato l'Inferno, mentre una foltissima pioggia di sassi lapidò la vita a quei meschini, che campati erano dal naufraggio della Città». E rincarava la dose, più teatrale e fantasioso, con qualche tocco di macabro, il padre Boccone: «Un Passaggiero, che si trovava distante tre miglia d'Agosta, fatalmente fù colpito in testa da una pietra, portata à volo dall'incendio di essa polvere del Castello. Nella Piazza d'Arme poi di esso castello ad alcuni fù levato il Capo dal busto, ad altri un braccio, é a molti le gambe, e le cosce infrante. Un Bambino lattante, che stava in braccia della Madre hebbe troncata la testa, senza vedersi il feritore, e l'homicida». Inoltre: «Il Mare infuriato spruzzava spaventi, fino a giungere tempestoso alle mura del celebre Convento di S. Domenico: tanto che alcune Galee della Religione di Malta, ch'eran in quel Porto ebbero a sudare, per non patir naufragio».&lt;br /&gt;Quel che, pur danneggiato, riuscì a sopravvivere, fu poco: del castello, che era una costruzione robusta, si salvarono solamente parte dei baluardi; i moli del porto, nei quali si aprirono immense falle; la torre d'Avola (il faro), situata fuori del porto, della quale cadde tuttavia la lanterna. Per il resto: totalmente distrutta la città e un subbisso di morti e feriti. Era stato vano, per molti, correre all'aperto. Non essendoci nella cittadina molte piazze, si poté soltanto restare, tremando di freddo e di paure, sulla strada principale, la più ampia. Ma quando la grande scossa diroccò tutto, le costruzioni dell'una e dell' altra parte si rovesciarono e le pietre strinsero gli augustani da destra e da sinistra, come una tenaglia, e per il moto del suolo li stritolarono.&lt;br /&gt;Fu una strage. «Luctus ubique, pavor, et plurima mortis imago», concludeva Boccone". (pagg. 113-114) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-7288257590994224280?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/7288257590994224280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/il-piu-grave-terremoto-che-ha-colpito_08.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7288257590994224280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7288257590994224280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/il-piu-grave-terremoto-che-ha-colpito_08.html' title='IL PIU&apos; GRAVE TERREMOTO CHE HA COLPITO L&apos;EUROPA IN EPOCA STORICA'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-2519852126206624497</id><published>2009-06-08T07:48:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T07:49:39.307-07:00</updated><title type='text'>IL PIU' GRAVE TERREMOTO CHE HA COLPITO L'EUROPA IN EPOCA STORICA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;RELAZIONE SUL TERREMOTO DEL 1693 &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;SCRITTA DA UNA RELIGIOSA &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;DEL MONASTERO DI S. CATERINA DI AUGUSTA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1693&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Nel suddetto anno 1693 vi furono in tutta questa Val di Noto, e più d'ogni altra parte in questa suddetta Città d'Augusta, due orribili e spaventosi terremoti; il primo a 9 gennaio, giorno di Venerdì, ad ore quattro e mezza di notte; ed il secondo ad 11 di detto mese, giorno di Domenica ad ore 21.&lt;br /&gt;Il primo terremoto, della suddetta notte, ridusse questo Venerabile Monastero in tale lagrimevole stato, che apportava orrore a chi lo mirava. Le mura restarono traboccanti e quasi in atto di precipitare a momenti; parte di quel della Chiesa e del Lettorino rovinati; i dammusi aperti; i travi e i tetti allargati dalle mura; la medietà della Torre caduta e l'altra medietà cadente, e tutto il recinto della Clausura spiantato sino al suolo: restò insomma talmente sconfitto che il giorno seguente che fu Sabato, fu di bisogno levarsi da quella Venerabile Chiesa le sacre particole e lasciarla senza il Santissimo Sacramento. Però per misericordia del Signore, tra tante rovine, nessuna Religiosa morì in quell’orrenda notte; solamente una Diacona precipitò, con tutto il tavolato dall'alto a basso e fu coperta da alcune pietre, però senza nessun danno alla sua persona.&lt;br /&gt;Il tetto, i pilastri, i dammusi ed il Campanile della Chiesa Madre caddero tutti intieri e seppellirono i sacri altari e gli ornamenti della sagrestia.&lt;br /&gt;Nel venerabile Convento della Beatissima Vergine del Carmine precipitò un dormitorio e uccise quei buoni Religiosi che ivi abitavano; i Venerabili Conventi di S. Domenico dei Reverendi Padri Cappuccini, dei Minori Osservanti e dei Padri Paolini restarono totalmente inabitabili. Le chiese tutte patirono il medesimo fracasso: chi ebbe tele di mura cadute e chi campanili, con tutte le campane, precipitati;&lt;br /&gt;ed in alcune, col furioso tremore della terra, saltarono le lapidi delle sepolture, e rimasero le loro bocche aperte.&lt;br /&gt;Caddero quasi tutti i palagi, e quelli che restarono in piedi non erano più atti a potersi abitare: medesimamente le case basse e botteghe e magazzini di tutta la Città.&lt;br /&gt;Nella suddetta notte morirono nella Città duecento e più persone di ogni sesso, età, stato e condizione, ed un Reverendo Cappellano Curato, benché restò vivo, campò pochi giorni con una gamba macinata dall'intaglio della propria porta che lo giunse mentre cercava fuggire nella strada. Tutto il Sabato seguente ad altro non si attese che a disseppellire i cadaveri, di uomini e di donne, di gentiluomini ed artigiani, di preti e regolari, di operai, pescatori e marinari; tutti uccisi all'improvviso dalle fabbriche, mentre dormivano spensierati nel proprio letto, il suddetto terremoto, che replicò la suddetta Domenica ad ore 21, fu così gagliardo e furioso, che totalmente spiantò tutti i Conventi, tutte le Chiese, tutti i Palagi e tutte le case, senza lasciare nella Città né segni di edifici, né vestigia di abitazioni, né forma di strade; nemmeno un palmo di pianura. Nessuno poté allora raffigurare dove era situata la sua casa. Restò insomma Augusta un deserto: un mucchio di pietre e di fabbriche distese in terra. Altro non restò in piedi di tutta la Città che una piccola grotta dove stava riposta la miracolosa Immagine della Vergine Santissima del Soccorso, e, nella campagna, la sola grotta della Vergine Gloriosa di Santa Maria Adonai fu esente da tanta rovina, e pochissime case nel feudo del Monte, e tutte le altre abitazioni, Chiese e torri del territorio, patirono anche il medesimo fracasso, con la morte di tutti quei poveri uomini che ivi si trovavano. Il Castellano della Brucola patì molto danno, nella fortezza Reale di Torre Avolos, la torre che serviva da pubblica lanterna traboccò tutta a mare.&lt;br /&gt;La statua del glorioso Patriarca San Domenico, tuttoché ebbe di sopra le mura della Chiesa e buona parte della fabbrica del convento si dissotterrò nondimeno dopo alcune settimane sana ed intera.&lt;br /&gt;Morirono in questo lagrimevole giorno in tutta la Città e territorio tremila e più persone. Tutte quelle numerose famiglie che dopo il terremoto del cennato Venerdì notte si posero sotto padiglioni nel mezzo delle pubbliche strade fidandosi della loro larghezza; le medesime strade le servirono di sepoltura, poiché la mura dell'una e l'altra parte vi caddero di sopra e le seppellirono vive: altro non si udiva sotto quelle rovine che voci e lamenti, né nessun uomo che restò sano e vivo ebbe animo di dare aiuto a quei poveri moribondi, ma ognuno dava cura a fuggire verso le marine; e quei miseri che erano mezzi sepolti, morirono tutti la notte seguente di spavento, di spasimi, di dolore.&lt;br /&gt;Svampò anche all'improvviso la numerosa quantità della polvere del Castello Reale e buttò a terra una delle sue torri e la fe’ volare tutta per l'aria e fece un'orrenda pioggia di furiose pietre e tutta quella numerosa gente che dopo il primo terremoto si era ritirata nel piano del Castello, per non morire sotto le mura aperte e cadenti delle proprie case ritrovò la morte nel campo aperto di quella Piazza d'armi.&lt;br /&gt;Si videro più di settecento persone in quella lagrimevole pianura smembrate e fieramente uccise.&lt;br /&gt;Morì ancora l'illustre Ricevitore della Gerosolimitana Religione di Malta e numero grande di gente delle sue galere, quali si ritrovavano allora in questo Porto; e la suddetta Squadra subito che fe’, ritorno nella sua Isola, fu seriamente spedita da quell'Eminentissimo Gran Maestro a dare aiuto a questa rovinata città e portò quantità di Medici e Chirurgi, oltre a grande provisione di biscotto.&lt;br /&gt;Tutta la notte di quella memorabile domenica la terra sempre fu un continuo moto e tremore, facendo orribile e spaventosa tuonatina; svaporando per ogni parte un vapore sulfureo a modo di bassa e visibile fiamma ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(B.C.A., Msc. Raccolta Blasco. Vol. 638, pubblicato da Tullio Marcon in&lt;br /&gt;N.S.A., n. 4. XX p. 103)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-2519852126206624497?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/2519852126206624497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/il-piu-grave-terremoto-che-ha-colpito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2519852126206624497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2519852126206624497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/il-piu-grave-terremoto-che-ha-colpito.html' title='IL PIU&apos; GRAVE TERREMOTO CHE HA COLPITO L&apos;EUROPA IN EPOCA STORICA'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-9066488307433238211</id><published>2009-06-08T07:41:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T07:42:43.345-07:00</updated><title type='text'>ad Augusta il silenzio di stato è sempre un obbligo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sicilia Imprenditoriale&lt;br /&gt;27 aprile 1991&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SIRACUSA: Il professor Boschi teme gli effetti di una forte scossa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Cosa si nasconde dietro il «terremoto censurato»&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si cerca, di sapere cosa è successo al polo petrolchimico il 13 dicembre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUGUSTA - La città lo definisce “il terremoto censurato”, nel senso che, accanto a quello ufficiale, c'è stato un terremoto di cui si parla a bassa voce e sul quale né lo Stato ha fornito spiegazioni sufficienti, né la stampa (tranne eccezioni) si è soffermata in maniera approfondita.&lt;br /&gt;È il terremoto che nella notte di Santa Lucia ha colpito il polo petrolchimico di Augusta, una concentrazione di tredici industrie, definite dalla Legge Seveso, "ad alto rischio ambientale".&lt;br /&gt;Proprio un terremoto al petrolchimico, secondo quanto dicono gli scienziati di mezza Europa, potrebbe causare "una vera e propria apocalisse ecologica".&lt;br /&gt;Già in epoca non sospetta (1987) il professor Enzo Boschi, presidente della Commissione Grandi Rischi, diceva: «Un terremoto nella fascia tra Siracusa e Catania provocherebbe un disastro mille volte più grave di Chernobyl». Il riferimento al polo di Augusta era chiaro.&lt;br /&gt;Ma cosa è accaduto in quelle industrie la notte del 13 dicembre? .&lt;br /&gt;Un muro di omertà circonda questa vicenda. La Lega Ambiente di Priolo, tuttavia, sei giorni dopo il sisma, approntava una scheda-denuncia nella quale venivano elencati alcuni danni: secondo l'associazione ambientalista, nelle strutture petrolchimiche “è saltato un trasformatore di 150 mila volts, gli agganci risultano tranciati, è caduto un camino, sono saltati i refrattari di un forno”. E inoltre: "Si sono rotti alcuni supporti della condotta di ammoniaca, diverse strutture murarie sono lesioniate, ha ceduto il basamento di un serbatoio".&lt;br /&gt;A distanza di tre giorni, il Movimento Federativo Democratico (MFD) chiedeva ufficialmente al Ministero dell'Ambiente di indagare "sullo stato del polo chimico di AugustaPriolo-Melilli a seguito del terremoto". «A fine gennaio - afferma il responsabile del MFD, Massimo Coen Cagli - giungeva una lettera molto vaga dell'ISPESL (Istituto Superiore per la Previdenza e la Sicurezza sul Lavoro, organo collegato al Ministero dell'Ambiente e della Sanità) nella quale era scritto che "sulla base delle segnalazioni pervenute dalle industrie, non era stato accertato alcun danno di rilievo. Noi riteniamo che invece di chiedere delle informazioni generiche il cui esito, peraltro, appariva scontato fin dall'inizio, il ministero avrebbe fatto bene a inviare degli ispettori nella zona segnalata».&lt;br /&gt;Ufficialmente, quindi, nessun danno.&lt;br /&gt;Questo non vuole dire, però, che il pericolo sia cessato, anzi, proprio la Sicilia orientale (e in modo particolare Augusta), in base alla Legge dell’81, è stata dichiarata "zona ad alto rischio sismico". Secondo uno studio statistico che ha tenuto in considerazione i terremoti dei secoli passati, le aree più a rischio, oltre alla Sicilia orientale, sono state considerate l'Appennino Meridionale (dalla Calabria alla Marsica), l'Appennino Tosco-romagnolo, la Garfagnana e il Friuli. Tenendo in considerazione questi dati, è stata approntata una ripartizione territoriale che definiva S = 6 le zone a minor rischio sismico; S = 9 quelle a rischio intermedio; ed S = 12 le zone ad alto rischio.&lt;br /&gt;«Il fatto strano - afferma don Palmiro Prisutto, componente della Lega Ambiente e del movimento Città per l'Uomo di Augusta - è che questa zona notoriamente ballerina, sia stata classificata S = 9».&lt;br /&gt;Per quale motivo?&lt;br /&gt;«Lo Stato ogni anno percepisce dalle industrie circa 20 mila miliardi. Se Augusta fosse stata dichiarata zona S = 12 questo vortice di miliardi sarebbe stato messo in discussione. E invece si preferisce rimuovere il pericolo al posto di affrontarlo seriamente. È evidente che l'esistenza del polo petrolchimico condiziona moltissimo - aggiunge il professor Giovanni Campo, docente di Pianificazione Urbanistica dell'Università di Catania -. Se la zona del siracusano (che in passato è stata l'epicentro di terremoti apocalittici come quello del 1693 che distrusse Catania) venisse considerata S = 12 (come sarebbe giusto) bisognerebbe rifare tutti gli impianti, a partire dai depositi e dai serbatoi, e probabilmente alcune lavorazioni dovrebbero essere smantellate e trasferite in territori più sicuri. Il che non sarebbe conveniente in termini economici allo Stato. Meglio lasciare tutto così com'è, con la speranza che non accada nulla. È da incoscienti sperare che non accada nulla, malgrado le previsioni di una scossa molto più forte di questa».&lt;br /&gt;Già nel 1985 ad Augusta si sfiorò la tragedia ecologica in seguito ad una nube tossica che si sprigionò alla raffineria ICAM a causa di uno scoppio.&lt;br /&gt;Ma non è tutto: «Un terremoto di certe dimensioni - afferma don Prisutto - potrebbe causare un'altra catastrofe negli arsenali chimici (e forse atomici) custoditi nelle viscere della terra in una frazione di Melilli, ad un tiro di schioppo da qui». Intanto lo Stato manda a dire che non ci sono i soldi per la ricostruzione.&lt;br /&gt;Luciano Mirone&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-9066488307433238211?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/9066488307433238211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/ad-augusta-il-silenzio-di-stato-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/9066488307433238211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/9066488307433238211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/ad-augusta-il-silenzio-di-stato-e.html' title='ad Augusta il silenzio di stato è sempre un obbligo'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-2128380063239387214</id><published>2009-06-08T07:34:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T07:36:33.966-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='belknap &quot;incidenti militari&quot;'/><title type='text'>ad Augusta il silenzio è sempre un obbligo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;                                           &lt;a name="_B00140151"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;È il “Belknap” ad Augusta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;a name="_B00140152"&gt;Sicilia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B00140154"&gt;primo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140155"&gt;giugno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140156"&gt;1989&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140158"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la &lt;a name="_B00140159"&gt;collisione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014015a"&gt;con&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014015b"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014015c"&gt;portaerei&lt;/a&gt; “Kennedy” &lt;a name="_B0014015e"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014015f"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140160"&gt;poco&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140161"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140162"&gt;provocò&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140163"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140164"&gt;disastro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140165"&gt;nucleare&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140166"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B00140170"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140167"&gt;È&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140168"&gt;il “Belknap” &lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014016d"&gt;ad&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014016e"&gt;Augusta&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014016f"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;a name="_B00140171"&gt;&lt;/a&gt;incrociatore &lt;a name="_B00140172"&gt;fu&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140173"&gt;trascinato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140174"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140175"&gt;quel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140176"&gt;porto&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140177"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B00140178"&gt;Il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140179"&gt;comando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014017a"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014017b"&gt;marina&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014017c"&gt;militare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014017d"&gt;nei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014017e"&gt;giorni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014017f"&gt;scorsi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140180"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140181"&gt;smentito&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140182"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140183"&gt;ma&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140184"&gt;alcune&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140185"&gt;foto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140186"&gt;scattate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140187"&gt;all'epoca&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140188"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140189"&gt;fatte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014018a"&gt;pervenire&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014018b"&gt;al&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014018c"&gt;nostro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014018d"&gt;giornale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014018e"&gt;all'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014018f"&gt;agenzia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140190"&gt;Ansa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140191"&gt;afferma&lt;/a&gt;no &lt;a name="_B00140192"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140193"&gt;contrario&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140194"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B00140195"&gt;Alcune&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140196"&gt;fotografie&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140197"&gt;finora&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140198"&gt;mai&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140199"&gt;pubblicate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014019a"&gt;hanno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014019b"&gt;fatto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014019c"&gt;ritornare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014019d"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014019e"&gt;attualità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014019f"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401a0"&gt;incidente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401a1"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401a2"&gt;nel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401a3"&gt;1975&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401a4"&gt;fece&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401a5"&gt;temere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401a6"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401a7"&gt;disastro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401a8"&gt;nucleare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401a9"&gt;nello&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401aa"&gt;Jonio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401ab"&gt;con&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401ac"&gt;conseguenze&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401ad"&gt;inimmaginabili&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401ae"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401af"&gt;buona&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401b0"&gt;parte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401b1"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401b2"&gt;Sicilia&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401b3"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401b4"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B001401b5"&gt;Come&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401b6"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401b7"&gt;ricorderà&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401b8"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401b9"&gt; dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401ba"&gt;incidente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401bb"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401bc"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401bd"&gt;prima&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401be"&gt;volta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401bf"&gt;si è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401c0"&gt;parlato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401c1"&gt;soltanto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401c2"&gt;dei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401c3"&gt;giorni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401c4"&gt;scorsi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401c5"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401c6"&gt; il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401c7"&gt;22&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401c8"&gt;novembre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401c9"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401ca"&gt;quell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401cb"&gt;anno&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401cc"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401cd"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401ce"&gt;tarda&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401cf"&gt;sera&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401d0"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401d1"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401d2"&gt;unità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401d3"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401d4"&gt;sesta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401d5"&gt;flotta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401d6"&gt;americana&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401d7"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401d8"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401d9"&gt;incrociatore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401da"&gt;lancia&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401db"&gt;missili&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401dc"&gt;“Belknap”&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401dd"&gt; e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401de"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401df"&gt;portaerei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401e0"&gt;“John&lt;/a&gt; F. “Kennedy” &lt;a name="_B001401e3"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401e4"&gt;entrarono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401e5"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401e6"&gt;collisione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401e7"&gt;nel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401e8"&gt;mare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401e9"&gt;Jonio&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401ea"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401eb"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401ec"&gt;acque&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401ed"&gt;internazionali&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401ee"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401ef"&gt;70&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401f0"&gt;miglia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401f1"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401f2"&gt;circa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401f3"&gt;130&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401f4"&gt;chilometri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401f6"&gt;ad est&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401f7"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401f8"&gt;Sicilia&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001401f9"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401fa"&gt;mentre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401fb"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401fc"&gt;svolgeva&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401fd"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401fe"&gt;esercitazione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001401ff"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140200"&gt;volo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140201"&gt;notturno&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140202"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140203"&gt;La&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140204"&gt;parte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140205"&gt;sporgente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140206"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140207"&gt;ponte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140208"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140209"&gt;volo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014020a"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014020b"&gt;portaerei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014020d"&gt;spaz&lt;/a&gt;zò &lt;a name="_B0014020e"&gt;via&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014020f"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140210"&gt;sovrastruttur&lt;/a&gt;e &lt;a name="_B00140211"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140212"&gt;“Bel&lt;/a&gt;knap”&lt;a name="_B00140214"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140215"&gt;sul&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140216"&gt;quale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140217"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140218"&gt;svilupp&lt;/a&gt;ò &lt;a name="_B00140219"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014021a"&gt;incendio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014021b"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014021c"&gt;venne&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014021d"&gt;spento&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014021e"&gt;soltanto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014021f"&gt;dopo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140220"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140221"&gt;ore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140222"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140223"&gt;mezzo&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140224"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140225"&gt;Dopo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140226"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140227"&gt;incidente&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140228"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140229"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014022a"&gt;causò&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014022b"&gt;8&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014022c"&gt;morti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014022d"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014022e"&gt;45&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014022f"&gt;feriti&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140230"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140231"&gt;il&lt;/a&gt; “Belknap” &lt;a name="_B00140235"&gt;trasbord&lt;/a&gt;ò &lt;a name="_B00140236"&gt;alcuni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140237"&gt;missili&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140238"&gt;terr&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140239"&gt;ier&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014023a"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014023b"&gt;cui&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014023c"&gt;era&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014023d"&gt;armato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014023e"&gt;su&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014023f"&gt;altre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140240"&gt;navi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140241"&gt;impegnate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140242"&gt;nella&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140243"&gt;manovra&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140244"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140245"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140246"&gt;ven&lt;/a&gt;ne &lt;a name="_B00140247"&gt;poi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140248"&gt;rimorchiato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140249"&gt;nel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014024a"&gt;porto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014024b"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014024c"&gt;Augusta&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014024d"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014024e"&gt;dove&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014024f"&gt;arriv&lt;/a&gt;ò &lt;a name="_B00140250"&gt;all'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140251"&gt;alba&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140252"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140253"&gt;lunedì&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140254"&gt;24&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140255"&gt;novembre&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140256"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140257"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B00140258"&gt;All'epoca&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140259"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014025a"&gt;venne&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014025b"&gt;precisato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014025c"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014025d"&gt;i&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014025e"&gt;terrier&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014025f"&gt;avevano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140261"&gt;testat&lt;/a&gt;e &lt;a name="_B00140262"&gt;nuclear&lt;/a&gt;i &lt;a name="_B00140263"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140265"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140266"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140267"&gt;fiamme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140268"&gt;erano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140269"&gt;arrivate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014026a"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014026b"&gt;dozzina&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014026c"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014026d"&gt;metri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014026e"&gt;dai&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014026f"&gt;missili&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140270"&gt;facendo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140271"&gt;temere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140272"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140273"&gt;disastro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140274"&gt;atomico&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140275"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140276"&gt;al punto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140277"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140278"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140279"&gt;ammiraglio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014027a"&gt;Eugen&lt;/a&gt;e &lt;a name="_B0014027b"&gt;Carroll&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014027d"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014027e"&gt;comandante&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014027f"&gt;dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140280"&gt;esercitazione&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140281"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140282"&gt;diede&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140283"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140284"&gt;allarme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140285"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140286"&gt;codice&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140287"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140288"&gt;“broken arrow”&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014028b"&gt; (freccia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014028c"&gt;spezzata&lt;/a&gt;) &lt;a name="_B0014028e"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014028f"&gt;segnalare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140291"&gt;un'“alta&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140295"&gt; probabilità&lt;/a&gt;” &lt;a name="_B00140298"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140299"&gt;coinvolgimento&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014029a"&gt;delle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014029b"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014029c"&gt;atomiche&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014029d"&gt;nell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014029e"&gt;incidente&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014029f"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402a0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B001402a1"&gt;Il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402a2"&gt;comando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402a3"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402a4"&gt;marina&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402a5"&gt;militare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402a6"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402a7"&gt;Augusta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402a8"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402a9"&gt;sempre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402aa"&gt;taciuto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402ab"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402ac"&gt;episodio&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402ad"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402ae"&gt;nei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402af"&gt;giorni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402b0"&gt;scorsi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402b1"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402b2"&gt;anzi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402b4"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402b5"&gt;smentito&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402b6"&gt;l'arrivo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402b7"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402b8"&gt;Belknap &lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402ba"&gt;in porto&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402bb"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402bc"&gt;Ma è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402bd"&gt;appunto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402be"&gt;ad Augusta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402bf"&gt;che è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402c0"&gt;stata&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402c1"&gt;scattata&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402c3"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402c4"&gt;immagine&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402c5"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402c6"&gt;pubblichiamo&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402c7"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402c8"&gt;scattata&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402c9"&gt;all'epoca&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402ca"&gt;dal&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402cb"&gt;fotografo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402cc"&gt;Ragonese&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402cd"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402ce"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402cf"&gt;quale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402d0"&gt;mostra&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402d1"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402d2"&gt;nave&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402d3"&gt;da&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402d4"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402d5"&gt;angolazione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402d6"&gt;dalla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402d7"&gt;quale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402d8"&gt;i&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402d9"&gt;danni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402da"&gt;appaiono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402db"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402dc"&gt;tutta la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402dd"&gt;loro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402de"&gt;gravità&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402df"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402e0"&gt;Altre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402e1"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402e2"&gt;fotografie&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402e3"&gt;sono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402e4"&gt;giunte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402e5"&gt;all'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402e6"&gt;agenzia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402e7"&gt;Ansa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402e8"&gt;accompagnate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402e9"&gt;da&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402ea"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402eb"&gt;lettera&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402ec"&gt;in cui&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402ed"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402ee"&gt;anonimo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402ef"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402f0"&gt;definisce&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402f2"&gt;“ex&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402f3"&gt;graduato&lt;/a&gt;” &lt;a name="_B001402f4"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402f5"&gt;marina&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402f6"&gt;militare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402f7"&gt;italiana&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402f8"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402f9"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402fa"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B001402fb"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001402fc"&gt;&lt;/a&gt;Ho &lt;a name="_B001402fd"&gt;avuto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402fe"&gt;occasione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001402ff"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140300"&gt;vedere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140301"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140302"&gt;incrociatore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140303"&gt;Belknap&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140305"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140306"&gt; scrive&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140307"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140308"&gt;anonimo&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140309"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014030a"&gt;dopo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014030b"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014030c"&gt;collisione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014030d"&gt;con&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014030e"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014030f"&gt;portaerei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140310"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140311"&gt;l'ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140312"&gt;ridotto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140313"&gt;a&lt;/a&gt;d &lt;a name="_B00140314"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140315"&gt;rottame&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140316"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140317"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140318"&gt; Ho&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140319"&gt;deciso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014031a"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014031b"&gt;parlare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014031c"&gt;perché&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014031d"&gt;alcuni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014031e"&gt;giornali&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014031f"&gt;hanno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140320"&gt;scritto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140321"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140322"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140323"&gt;comando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140324"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140325"&gt;marina&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140326"&gt;militare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140327"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140328"&gt;Augusta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140329"&gt;avrebbe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014032a"&gt;smentito&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014032b"&gt;l'arrivo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014032c"&gt;dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014032d"&gt;unità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014032e"&gt;nel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014032f"&gt;porto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140330"&gt;Augusta&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140331"&gt;no&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140332"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140333"&gt;Invece&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140334"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140335"&gt;dopo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140336"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140337"&gt;collisione&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140338"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140339"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014033a"&gt;Belknap&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014033d"&gt;venne&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014033e"&gt;portato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014033f"&gt;proprio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140340"&gt;ad&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140341"&gt;Augusta&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140342"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140343"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140344"&gt;ritengo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140345"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140346"&gt;l&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140347"&gt;a gente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140348"&gt;abbia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140349"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014034a"&gt;diritto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014034b"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014034c"&gt;saperlo&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014034d"&gt;:&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014034e"&gt;(omissioni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014034f"&gt;come&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140350"&gt;quella&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140351"&gt;sul&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140352"&gt;disastro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140353"&gt;aereo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140354"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140355"&gt;Ustica&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140356"&gt;)&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140357"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140358"&gt;devono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140359"&gt;più&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014035a"&gt;ripetersi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014035b"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014035c"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014035d"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B0014035e"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014035f"&gt;&lt;/a&gt;Quell'&lt;a name="_B00140360"&gt;&lt;/a&gt;anno&lt;a name="_B00140361"&gt;&lt;/a&gt; -&lt;a name="_B00140362"&gt;&lt;/a&gt; continua &lt;a name="_B00140363"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140364"&gt;lettera&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140365"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140366"&gt; mi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140367"&gt;trovavo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140368"&gt;ad&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140369"&gt;Augusta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014036a"&gt;con&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014036b"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014036c"&gt;mia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014036d"&gt;nave&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014036e"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014036f"&gt;e al&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140370"&gt;molo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140371"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140372"&gt;fronte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140373"&gt;attracc&lt;/a&gt;ò &lt;a name="_B00140374"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140375"&gt;Belknap&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140377"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140378"&gt;Impressionato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140379"&gt;dalle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014037a"&gt;condizion&lt;/a&gt;i &lt;a name="_B0014037b"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014037c"&gt;nave&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014037d"&gt;scattai&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014037e"&gt;alcune&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014037f"&gt;fotografie&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140380"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140381"&gt;Non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140382"&gt;sapev&lt;/a&gt;o &lt;a name="_B00140383"&gt;ancora&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140384"&gt;dei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140385"&gt;missili&lt;/a&gt;.&lt;a name="_B00140386"&gt; Se le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140387"&gt;fiamme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140388"&gt;li avessero&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140389"&gt;raggiunti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014038a"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014038b"&gt;credo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014038c"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014038d"&gt;sarebbero&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014038e"&gt;esplos&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014038f"&gt;i,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140390"&gt;ma&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140391"&gt;avrebbe&lt;/a&gt;ro &lt;a name="_B00140392"&gt;inquinato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140393"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140394"&gt;mare&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140395"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140396"&gt;Il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140397"&gt;problema&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140398"&gt;è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140399"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014039a"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014039b"&gt;leghe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014039c"&gt;usate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014039d"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014039e"&gt;costruire&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014039f"&gt;certe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403a0"&gt;navi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403a1"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403a2"&gt;offrono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403a3"&gt;sufficiente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403a4"&gt;protezione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403a5"&gt;ai&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403a6"&gt;carichi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403a7"&gt;atomici&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403a8"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403a9"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403aa"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B001403ab"&gt;Da segnalare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403ac"&gt;che&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403ad"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403ae"&gt;secondo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403af"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403b0"&gt;settimanale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403b1"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403b2"&gt;Avvenimenti&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403b3"&gt;"&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403b4"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403b5"&gt;edicola&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403b6"&gt;oggi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403b7"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403b9"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403ba"&gt;almeno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403bb"&gt;sette&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403bc"&gt;circostanze&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403bd"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403be"&gt;negli&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403bf"&gt;ultimi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403c0"&gt;anni&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403c1"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403c2"&gt;nei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403c3"&gt;mari&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403c4"&gt;davanti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403c5"&gt;alle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403c6"&gt;nostre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403c7"&gt;coste&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403c8"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403c9"&gt;davanti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403ca"&gt;alle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403cb"&gt;coste&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403cc"&gt;italiane&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403ce"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403cf"&gt;sono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403d0"&gt;verificati&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403d1"&gt;incidenti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403d2"&gt;gravi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403d3"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403d4"&gt;hanno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403d5"&gt;coinvolto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403d6"&gt;navi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403d7"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403d8"&gt;aerei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403db"&gt;Usa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403dc"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403dd"&gt;grado&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403e0"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403e1"&gt;trasportare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403e2"&gt;bombe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403e3"&gt;nucleari&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403e4"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403e5"&gt;Il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403e6"&gt;settimanale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403e7"&gt;ha condotto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403e8"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403e9"&gt;ricerca&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403ea"&gt;partendo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403eb"&gt;dalle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403ec"&gt;informazioni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403ed"&gt;rese&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403ee"&gt;note&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403ef"&gt;nei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403f0"&gt;giorni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403f1"&gt;scorsi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403f2"&gt;da&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403f3"&gt;Greenpeace&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001403f4"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403f5"&gt;Secondo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403f6"&gt;quanto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403f7"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403f8"&gt;appurato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403f9"&gt;Avvenimenti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403fa"&gt;oltre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403fb"&gt;alla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403fc"&gt;collisione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403fd"&gt;fra&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001403fe"&gt;la&lt;/a&gt; “Kennedy” &lt;a name="_B00140400"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140401"&gt;il “Belknap&lt;/a&gt;” &lt;a name="_B00140404"&gt;è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140405"&gt;avvenuto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140406"&gt;quanto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140407"&gt;segue&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140408"&gt;:&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140409"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;l'&lt;a name="_B0014040a"&gt;&lt;/a&gt;11 &lt;a name="_B0014040b"&gt;gennaio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014040c"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014040d"&gt;1977&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140410"&gt;,&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140411"&gt; due &lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140412"&gt;miglia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140413"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140414"&gt;nord&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140415"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140416"&gt;Capo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140417"&gt;Peloro&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140419"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014041a"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014041b"&gt;portaere&lt;/a&gt;i &lt;a name="_B0014041c"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014041d"&gt;propulsione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014041e"&gt;nucleare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014041f"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140421"&gt;dotata&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140422"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140423"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140424"&gt;atomiche&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140426"&gt;Roosevelt&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140428"&gt;speronava&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140429"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014042a"&gt;mercantile&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014042c"&gt;“Ocean&lt;/a&gt;us”&lt;a name="_B0014042e"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014042f"&gt;battente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140430"&gt;bandiera&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140431"&gt;liberiana&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140432"&gt;;&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140433"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;il &lt;a name="_B00140434"&gt;6&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140435"&gt;ottobre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140436"&gt;1977&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140438"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140439"&gt;sempre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014043a"&gt;nelle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014043b"&gt;stesse&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014043c"&gt;acque&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014043d"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014043e"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014043f"&gt;portaerei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140440"&gt;Saratoga&lt;/a&gt; (&lt;a name="_B00140443"&gt;carica&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140444"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140445"&gt;ordigni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140446"&gt;nucleari&lt;/a&gt;)&lt;a name="_B00140448"&gt; entrava&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140449"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014044a"&gt;collisione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014044b"&gt;con il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014044c"&gt;mercantile&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014044d"&gt;austriaco&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014044e"&gt;“Ville&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014044f"&gt;d'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140450"&gt;orient&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140451"&gt;”,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140453"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;il &lt;a name="_B00140454"&gt;14&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140455"&gt;maggio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140456"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140457"&gt;1985&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140458"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140459"&gt;nella&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014045a"&gt;rada&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014045b"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014045c"&gt;Augusta&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014045d"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014045e"&gt;durante&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014045f"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140460"&gt;esercitazione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140461"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140462"&gt;allarme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140463"&gt;simulato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140465"&gt;il lancia&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140467"&gt;missili&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140468"&gt;“Seller&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140469"&gt;s&lt;/a&gt;” &lt;a name="_B0014046b"&gt;dotato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014046c"&gt;di testate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014046e"&gt;nuclear&lt;/a&gt;i &lt;a name="_B0014046f"&gt;anti&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140470"&gt;sommergibili&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140471"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140472"&gt;si è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140473"&gt;incagliato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140474"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140475"&gt;poppa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140477"&gt;nel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140478"&gt;basso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140479"&gt;fondale&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014047b"&gt;;&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014047c"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;il &lt;a name="_B0014047d"&gt;17&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014047e"&gt;novembre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014047f"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140480"&gt;1981&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140482"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140483"&gt;aereo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140484"&gt;normalmente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140485"&gt;dotato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140486"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140487"&gt;bombe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140488"&gt;atomiche&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140489"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014048a"&gt;tipo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014048b"&gt;“&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014048c"&gt;S/&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014048d"&gt;3&lt;/a&gt;A Viking” &lt;a name="_B00140491"&gt;decollato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140492"&gt;dalla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140493"&gt;portaerei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140494"&gt;“Nimitz”&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140496"&gt; al&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140497"&gt;largo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140498"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140499"&gt;Ustica&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014049b"&gt;è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014049c"&gt;precipitato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014049d"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014049e"&gt;mare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014049f"&gt;(&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001404a0"&gt;morti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404a1"&gt;quattro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404a2"&gt;membri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404a3"&gt;dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001404a4"&gt;equipaggio&lt;/a&gt;)&lt;a name="_B001404a6"&gt;;&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404a7"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;il &lt;a name="_B001404a8"&gt;25&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404a9"&gt;maggio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404aa"&gt;1983&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001404ac"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404ad"&gt;al&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404ae"&gt;largo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404af"&gt;delle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404b0"&gt;coste&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404b1"&gt;palermitane&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001404b2"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404b3"&gt;si è ina&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001404b4"&gt;bissato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404b5"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404b6"&gt;aereo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404b7"&gt;da&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404b8"&gt;attacco&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404ba"&gt;“&lt;/a&gt;Corsari” &lt;a name="_B001404bd"&gt;anch'esso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404be"&gt;dotato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404bf"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404c0"&gt;armamento&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404c1"&gt;atomico&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001404c2"&gt;;&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404c3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;il &lt;a name="_B001404c4"&gt;primo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404c5"&gt;aprile&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404c6"&gt;1986&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001404c8"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404c9"&gt;davanti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404ca"&gt;alla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404cb"&gt;rada di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404cc"&gt;Augusta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404cd"&gt;scontro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404ce"&gt;tra&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404cf"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404d0"&gt;aereo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404d1"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404d2"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404d3"&gt;elicottero&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404d4"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404d5"&gt;sta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404d6"&gt;atterrando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404d7"&gt;sulla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404d8"&gt;portaerei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404d9"&gt;“America&lt;/a&gt;” &lt;a name="_B001404da"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404db"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404dc"&gt;ve&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001404df"&gt;livolo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404e0"&gt;un &lt;/a&gt;“SH3 Seaking” &lt;a name="_B001404e9"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404ea"&gt;svolgeva&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404eb"&gt;funzioni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404ec"&gt;anti&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001404ed"&gt;sommergibili&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001404ee"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404ef"&gt;solitamente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404f0"&gt;imbarca&lt;/a&gt;va &lt;a name="_B001404f1"&gt;bombe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404f2"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404f3"&gt;profondità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404f4"&gt;nucleare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404f5"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001404f6"&gt;tipo “B 57”&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-2128380063239387214?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/2128380063239387214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/ad-augusta-il-silenzio-e-sempre-un_08.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2128380063239387214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2128380063239387214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/ad-augusta-il-silenzio-e-sempre-un_08.html' title='ad Augusta il silenzio è sempre un obbligo'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-7475057967520876704</id><published>2009-06-08T07:30:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T07:32:16.778-07:00</updated><title type='text'>ad Augusta il silenzio è sempre un obbligo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;LA SICILIA&lt;br /&gt;27 MAGGIO 1989&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso quale porto si diresse la nave Usa speronata dalla portaerei 14 anni fa?&lt;br /&gt;L 'incrociatore non entrò ad Augusta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUGUSTA - La notizia sulla collisione fra due navi statunitensi, la portaerei Kennedy e l'incrociatore Belknap, avvenuta il 22 novembre del 1975 al largo delle coste siciliane, che allora avrebbe coinvolto, sia pure indirettamente il porto di Augusta, per aver ospitato la nave danneggiata, ha sorpreso autorità civili e militari e la popolazione megarese.&lt;br /&gt;L'incidente, che avrebbe potuto provocare una esplosione nucleare è avvenuto quattordici anni fa e allora, come oggi, le notizie vennero conosciute da Augusta solo attraverso i giornali e gli altri mezzi audiovisivi. Nessuno in città (falso!) ricorda che l'incrociatore Belknap sia mai entrato nel porto e. sia andato all'ormeggio al pontile Nato, nei pressi dell'odierno stabilimento Selm della Montedison.&lt;br /&gt;Al comune dell'incidente navale si hanno sbiaditi ricordi; al comando della base navale per i più si tratta di un fatto che ha marginalmente interessato il porto di Augusta. Fonti qualificate, (quali?) infatti, ci hanno assicurato che dagli atti ufficiali non figurano riscontri dell'arrivo in città dell'incrociatore speronato dalla portaerei Kennedy.&lt;br /&gt;Non risulta dai movimenti di naviglio italiano e alleato che vengono annotati presso l'ufficio operativo della base navale che sia mai entrato nel porto l'incrociatore Usa, anche se tutti gli appunti, ufficialmente, vengono conservati soltanto per sei anni, per evitare l'eccessivo e inutile accumulo di scartoffie. E dal 1975 di anni ne sono trascorsi 14.&lt;br /&gt;Può essere accaduto che l'allora comandante delle forze statunitensi nel Mediterraneo, ammiraglio Eugene Carrol, avesse impartito l'ordine all'incrociatore danneggiato di dirigere su Augusta, ma molto più verosimilmente, anzi certamente, durante la navigazione la nave mutò rotta dirigendo verso un porto predisposto per grosse riparazioni al naviglio nordamericano.&lt;br /&gt;Dagli atti conservati a Cava del Sorciaro (dove, in gran segreto, probabilmente vennero traslocate le testate nucleari), dove vengono custodite le munizioni per le navi Nato, missili compresi, non risulta che l'incrociatore Usa, nel 1975 abbia scaricato munizioni o missili a testata nucleare. Tale notizia è confermata da un ufficiale del Cemm, allora maresciallo in servizio proprio al deposito munizioni. Il coordinamento&lt;br /&gt;delle associazioni ambientalistiche di Augusta ha colto l'occasione per diffondere un comunicato in cui si sottolinea che la tragedia nucleare sfiorata nel novembre del 1975 (denunciata da Green Peace), in conseguenza della collisione fra due navi Usa, ripropone il tema del pesante vincolo militare posto sull'isola e il particolare rischio con il quale Augusta è costretta a convivere.&lt;br /&gt;Il comunicato poi sottolinea che il deposito armi Nato si trova in località Cava Sorciaro, fianco a fianco con le raffinerie e a circa 600 metri dal pontile superpetroliere della Montedison. Il coordinamento degli ambientalisti, dopo aver ricordato l'esplosione all'Icam di Priolo del 1985 e aver sottolineato che l'Italia ha rinunciato all'uso del nucleare, ha stigmatizzato come di converso acriticamente dia ospitalità a navi nucleari Usa, evidenziando che fra il 28 e 30 marzo dell'89, ben quattro sommergibili nucleari siano rimasti dentro il porto di Augusta.&lt;br /&gt;Il Coordinamento nel fare rimarcare i numerosi incidenti accaduti in questi anni nel settore militare fa presente che oggigiorno si impongono delle scelte per la difesa della salute e della vita agli abitanti e si ponga finalmente mano al risanamento dell'ambiente fin troppo compromesso, mare Mediterraneo compreso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Busacca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;ALCUNI GIORNI DOPO ANCHE LA SICILIA RIPORTAVA LE FOTO DEL BELKNAP AD AUGUSTA – ALL’EPOCA ANCHE I TG NAZIONALI AVEVANO RIPRESO IL BELKNAP MENTRE ENTRAVA NEL PORTO DI AUGUSTA, MA NULLA SI ERA DETTO DELL’ARMAMENTO NUCLEARE DELLA NAVE&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-7475057967520876704?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/7475057967520876704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/ad-augusta-il-silenzio-e-sempre-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7475057967520876704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7475057967520876704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/ad-augusta-il-silenzio-e-sempre-un.html' title='ad Augusta il silenzio è sempre un obbligo'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-8374748263104307443</id><published>2009-06-08T07:24:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T07:29:08.770-07:00</updated><title type='text'>su Augusta il silenzio è sempre stato un obbligo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="_B00120001"&gt;&lt;strong&gt;34 anni fa la Sicilia rischiò un disastro nucleare&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;a name="_B00120002"&gt;Sicilia&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120003"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B00120004"&gt;26&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120005"&gt;maggio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120006"&gt;1989&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120008"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B00120014"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120009"&gt;14&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012000a"&gt;anni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012000b"&gt;fa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012000c"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012000d"&gt;Sicilia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012000f"&gt;rischiò&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120010"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120011"&gt;disastro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120012"&gt;nucleare&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120013"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Washington&lt;a name="_B00120015"&gt;&lt;/a&gt; -&lt;a name="_B00120016"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B00120017"&gt;14&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120018"&gt;anni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120019"&gt;fa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012001a"&gt;nello&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012001b"&gt;Jonio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012001c"&gt;fu&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012001d"&gt;sfiorato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012001e"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012001f"&gt;disastro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120020"&gt;nucleare&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120022"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120023"&gt;Rischiarono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120024"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120025"&gt;esplodere&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120026"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120027"&gt;dopo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120028"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120029"&gt;collisione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012002a"&gt;con&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012002b"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012002c"&gt;portaerei&lt;/a&gt; “Kennedy”&lt;a name="_B0012002e"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012002f"&gt;i&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120030"&gt;missili&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120031"&gt;armati&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120032"&gt;con&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120033"&gt;testate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120034"&gt;atomiche&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120035"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120036"&gt;bordo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120037"&gt;dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120038"&gt;incrociatore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120039"&gt;“Belknap”&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012003c"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012003d"&gt;Al momento&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012003e"&gt;dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012003f"&gt;incidente&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120040"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120041"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120042"&gt;22&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120043"&gt;novembre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120044"&gt;1975&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120045"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120046"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120047"&gt;unità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120048"&gt;statunitensi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120049"&gt;erano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012004a"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012004b"&gt;poca&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012004c"&gt;distanza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012004d"&gt;dalle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012004e"&gt;coste&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012004f"&gt;italiane&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120050"&gt;80&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120051"&gt;chilometri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120052"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120053"&gt;sud&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120054"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120055"&gt;Calabria&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120056"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120057"&gt;poco&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120058"&gt;più&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120059"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012005a"&gt;100&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012005b"&gt;dalla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012005c"&gt;Sicilia&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012005d"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012005e"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B0012005f"&gt;A&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120060"&gt;rendere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120061"&gt;noto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120062"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120063"&gt;episodio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120064"&gt;sono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120065"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120066"&gt;ricercatori&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120067"&gt;americani&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120068"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120069"&gt;William Arkin&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012006d"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012006e"&gt;esperto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012006f"&gt;militare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120070"&gt;dell’&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120073"&gt;“Institut&lt;/a&gt;e &lt;a name="_B00120074"&gt;per Policy&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012007a"&gt; Studies”,&lt;/a&gt; e Toshua &lt;a name="_B00120081"&gt;Wandler,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120082"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120086"&gt;Greenpeace.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B00120087"&gt;Il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120088"&gt;loro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120089"&gt;rapporto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012008a"&gt;indica&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012008b"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012008c"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012008d"&gt;incendio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012008e"&gt;sulle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012008f"&gt;“Bel&lt;/a&gt;knap” &lt;a name="_B00120091"&gt;arriv&lt;/a&gt;ò &lt;a name="_B00120092"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120093"&gt;12&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120094"&gt;metri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120095"&gt;dai&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120096"&gt;missili&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120097"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120098"&gt;tanto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120099"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012009b"&gt;dall&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012009f"&gt;a “Kennedy” l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200a0"&gt;ammiraglio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200a1"&gt;Eugene Carroll&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200a7"&gt;fu&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200a8"&gt;costretto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200a9"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200aa"&gt;emettere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200ab"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200ac"&gt;allarme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200ad"&gt;“broken arrow”&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200b0"&gt;(“freccia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200b1"&gt;spezzata&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200b2"&gt;”,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200b4"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200b5"&gt;livello&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200b6"&gt;più&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200b7"&gt;alto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200b8"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200b9"&gt;allerta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200ba"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200bb"&gt;incidente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200bc"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200bd"&gt;genere&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200be"&gt;),&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200bf"&gt;segnalando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200c0"&gt;a Washington&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200c2"&gt;“un'alta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200c3"&gt;probabilità&lt;/a&gt;” &lt;a name="_B001200c4"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200c5"&gt;le&lt;/a&gt; testate &lt;a name="_B001200c7"&gt;nuclear&lt;/a&gt;i &lt;a name="_B001200c8"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200c9"&gt;“Belknap&lt;/a&gt;” &lt;a name="_B001200cb"&gt;potessero&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200cc"&gt;prendere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200cd"&gt;fuoco&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200ce"&gt;ed&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200cf"&gt;esplodere&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200d0"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200d1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B001200d2"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200d3"&gt;&lt;/a&gt;La &lt;a name="_B001200d4"&gt;marina&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200d5"&gt;americana&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200d6"&gt;però&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200d7"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200d8"&gt; ha detto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200d9"&gt;Nandler&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200db"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200dc"&gt; ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200dd"&gt;tenuto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200de"&gt;nascosta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200df"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200e0"&gt;presenza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200e1"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200e2"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200e3"&gt;nucleari&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200e4"&gt;sulla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200e5"&gt;nave&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200e6"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200e7"&gt;negando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200e8"&gt;addirittura&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200e9"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200ea"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200eb"&gt;quell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200ec"&gt;occasione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200ed"&gt;sia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200ee"&gt;stato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200ef"&gt;emesso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200f0"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200f1"&gt;allarme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200f3"&gt;“bro&lt;/a&gt;ker arrow”&lt;a name="_B001200f7"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001200f8"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B001200f9"&gt;Le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200fa"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200fb"&gt;navi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200fc"&gt;americane&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200fd"&gt;entrarono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200fe"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001200ff"&gt;collisione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120100"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120101"&gt;notte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120102"&gt;durante&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120103"&gt;un'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120104"&gt;esercitazione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120105"&gt;aero&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120106"&gt;navale&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120107"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120108"&gt;La&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120109"&gt;parte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012010a"&gt;aggettante&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012010b"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012010c"&gt;ponte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012010d"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012010e"&gt;decollo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012010f"&gt;della&lt;/a&gt; “Kennedy” &lt;a name="_B00120112"&gt;colpì &lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120113"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120114"&gt;“Belknap”&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120118"&gt;mentre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120119"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012011a"&gt;carburante&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012011b"&gt;dei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012011c"&gt;jet&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012011d"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012011e"&gt;portaerei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012011f"&gt;prendeva&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120120"&gt;fuoco&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120121"&gt;innescando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120122"&gt;esplosion&lt;/a&gt;i &lt;a name="_B00120123"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120124"&gt;catena&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120125"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120126"&gt;bordo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120127"&gt;dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120128"&gt;incrociatore&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120129"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012012a"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B0012012b"&gt;Secondo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012012c"&gt;gli&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012012d"&gt;esperti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012012e"&gt;americani&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012012f"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120130"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120131"&gt;incendio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120132"&gt;arrivò&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120133"&gt;a&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120135"&gt; lambire il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120136"&gt;deposito&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120137"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120138"&gt;nave&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120139"&gt;dov'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012013a"&gt;erano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012013b"&gt;custoditi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012013c"&gt;60&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012013d"&gt;missili&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012013e"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012013f"&gt;alcune&lt;/a&gt; dei &lt;a name="_B00120141"&gt;quali&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120142"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120143"&gt;tipo&lt;/a&gt; “terrier” &lt;a name="_B00120146"&gt;equipaggiati&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120147"&gt;con testat&lt;/a&gt;e &lt;a name="_B00120148"&gt;nucleari&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120149"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012014a"&gt;Tre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012014b"&gt;ore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012014c"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012014d"&gt;mezzo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012014e"&gt;dopo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012014f"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120150"&gt;fiamme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120151"&gt;erano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120152"&gt;domate&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120153"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120154"&gt;ma&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120155"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120156"&gt;incrociatore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120157"&gt;era&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120158"&gt;semi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120159"&gt;distrutto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012015a"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012015b"&gt;otto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012015c"&gt;marinai&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012015d"&gt;avevano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012015e"&gt;perso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012015f"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120160"&gt;vita&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120161"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120162"&gt;Dalla&lt;/a&gt; “Kennedy” &lt;a name="_B00120164"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120165"&gt;ammiraglio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120166"&gt;Carrol&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120167"&gt;l,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120168"&gt;allora&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120169"&gt;comandante&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012016a"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012016b"&gt;task&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012016c"&gt;force&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012016d"&gt;60&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012016e"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012016f"&gt;marina&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120170"&gt;Usa&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120171"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120172"&gt;aveva&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120173"&gt;intanto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120174"&gt;dato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120175"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120176"&gt;allarme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120177"&gt;al&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120178"&gt;comando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120179"&gt;militare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012017a"&gt;nazionale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012017b"&gt;presso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012017c"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012017d"&gt;Pentagono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012017f"&gt;indicando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120180"&gt;alta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120181"&gt;probabilità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120182"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120183"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120184"&gt;nuclear&lt;/a&gt;i &lt;a name="_B00120185"&gt;sul&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120186"&gt;“Belknap”&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120189"&gt;siano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012018a"&gt;coinvolte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012018b"&gt;nell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0012018c"&gt;incendio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012018d"&gt;seguito&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012018e"&gt;alla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012018f"&gt;collisione&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120190"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120191"&gt;Nessuna&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120192"&gt;diretta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120193"&gt;comunicazione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120194"&gt;con il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00120195"&gt;“Belknap”&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120198"&gt; al momento&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00120199"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012019a"&gt;nessuna&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012019b"&gt;prova&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012019c"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012019d"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012019e"&gt;esplosioni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0012019f"&gt;siano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201a0"&gt;direttamente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201a1"&gt;collegate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201a2"&gt;alle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201a3"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201a4"&gt;nucleari&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001201a5"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201a6"&gt;Le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201a7"&gt;vittime&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201a8"&gt;finora&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201a9"&gt;recuperate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201ab"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201ac"&gt;mostrano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201ad"&gt;esposizione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201ae"&gt;alle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201af"&gt;radiazioni&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001201b0"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001201b1"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001201b2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B001201b3"&gt;Sei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201b4"&gt;anni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201b5"&gt;dopo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201b6"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001201b7"&gt;incidente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201b8"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201b9"&gt;dipartimento&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201ba"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201bb"&gt;difesa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201bc"&gt;pubblic&lt;/a&gt;ò &lt;a name="_B001201bd"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201be"&gt;lista&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201bf"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201c0"&gt;32&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201c1"&gt;incidenti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201c2"&gt;militari&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201c3"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201c4"&gt;avevano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201c5"&gt;coinvolto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201c6"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201c7"&gt;nucleari&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201c8"&gt;tra&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201c9"&gt;i&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001201ca"&gt;l&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201cb"&gt;19&lt;/a&gt;50 &lt;a name="_B001201ce"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201cf"&gt;il 1980&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001201d1"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201d2"&gt;senza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201d3"&gt;menzionare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201d4"&gt;quello&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201d5"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001201d6"&gt;“Belknap”&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140001"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B00140003"&gt;“Il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140004"&gt;dipartimento&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140005"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140006"&gt;difesa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140007"&gt;mente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140008"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140009"&gt;nascondere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014000a"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014000b"&gt;presenza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014000c"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014000d"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014000e"&gt;nucleari&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014000f"&gt;sulle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140010"&gt;navi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140011"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140012"&gt;frequentano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140013"&gt;porti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140014"&gt;stranieri&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140015"&gt;”&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140017"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140018"&gt;accusa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140019"&gt;Wi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014001a"&gt;lliam Arki&lt;/a&gt;n&lt;a name="_B0014001c"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014001d"&gt;Il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014001e"&gt;Pentagono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014001f"&gt;da&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140020"&gt;parte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140021"&gt;sua&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140022"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140023"&gt;rifiuta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140024"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140025"&gt;commentare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140026"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140027"&gt;rapporto&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140028"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140029"&gt;citando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014002a"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014002b"&gt;politica&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014002c"&gt;americana&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014002d"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014002e"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014002f"&gt;confermare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140030"&gt;né&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140031"&gt;smentire&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140032"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140033"&gt;presenza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140034"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140035"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140036"&gt;atomiche&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140037"&gt;su&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140038"&gt;unità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140039"&gt;militari&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014003a"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014003b"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014003c"&gt;Nell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014003d"&gt;incidente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014003e"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014003f"&gt;furono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140040"&gt;danneggiate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140041"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140042"&gt;nucleari&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140043"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140044"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140045"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140046"&gt;dichiarato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140047"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140048"&gt;portavoce&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140049"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014004a"&gt;marina&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014004b"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014004c"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B0014004d"&gt;Raggiunt&lt;/a&gt;o &lt;a name="_B0014004e"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014004f"&gt;California&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140050"&gt;dopo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140051"&gt;dove&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140052"&gt;vive&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140053"&gt;dopo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140054"&gt;essere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140055"&gt;andat&lt;/a&gt;o &lt;a name="_B00140056"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140057"&gt;pensione&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140058"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140059"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014005a"&gt;ammiraglio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014005b"&gt;Carroll&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014005d"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014005e"&gt;però&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014005f"&gt;confermato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140060"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140061"&gt;avere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140062"&gt;emesso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140063"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140064"&gt;allarme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140065"&gt;“broken arrow”&lt;/a&gt;. &lt;a name="_B0014006b"&gt;Era&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014006c"&gt;terribile&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014006d"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014006e"&gt; ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014006f"&gt;aggiunto&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140070"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140071"&gt; sembrava&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140072"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140073"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140074"&gt;nave&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140075"&gt;potesse&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140076"&gt;affondare&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140077"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140078"&gt;Per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140079"&gt;quanto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014007a"&gt;pot&lt;/a&gt;evo &lt;a name="_B0014007b"&gt;vedere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014007c"&gt;dalla&lt;/a&gt; “Kennedy” &lt;a name="_B0014007e"&gt;c'era&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014007f"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140080"&gt;possibilità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140081"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140082"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140083"&gt;testate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140084"&gt;fossero&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140085"&gt;raggiunte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140086"&gt;dalle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140087"&gt;fiamme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140088"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140089"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014008a"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B0014008b"&gt;Dopo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014008c"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014008d"&gt;collisione&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014008e"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014008f"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140090"&gt;incrociatore&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140091"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140092"&gt;ridotto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140093"&gt;ormai&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140094"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140095"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140096"&gt;relitto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140097"&gt;fu&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140098"&gt;rimorchiato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140099"&gt;nel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014009a"&gt;porto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014009b"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014009c"&gt;Augusta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014009d"&gt;dove&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014009e"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014009f"&gt;secondo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400a0"&gt;i&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400a1"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400a2"&gt;esperti&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400a3"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400a4"&gt;i&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400a5"&gt;missili&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400a6"&gt;vennero&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400a7"&gt;trasferiti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400a8"&gt;su&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ab"&gt;un'altra&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ac"&gt;unità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ad"&gt;statunitense&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400ae"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400af"&gt;Per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400b0"&gt;de&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400b1"&gt;conta&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400b2"&gt;minare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400b3"&gt;i&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400b4"&gt;l&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400b5"&gt;“Belknap”&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400b9"&gt;ci&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ba"&gt;volle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400bb"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400bc"&gt;mese&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400bd"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400be"&gt;poi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400bf"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400c0"&gt;relitto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400c1"&gt;fu&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400c2"&gt;trainato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400c3"&gt;attraverso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400c4"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400c5"&gt;Atlantico&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400c6"&gt;fino&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400c7"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400c8"&gt;Filadelfia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400c9"&gt;dove&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ca"&gt;rimase&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400cb"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400cc"&gt;cantiere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400cd"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ce"&gt;quattro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400cf"&gt;anni&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400d0"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400d1"&gt;L'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400d2"&gt;ammiraglio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400d3"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400d4"&gt;divisione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400d5"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400d6"&gt;comandava&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400d7"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400d8"&gt;squadra&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400d9"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400da"&gt;cui&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400db"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400dc"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400dd"&gt;unità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400de"&gt;facevano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400df"&gt;parte&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400e0"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400e1"&gt;Eugen&lt;/a&gt;e &lt;a name="_B001400e2"&gt;Carroll&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400e3"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400e4"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400e5"&gt;confermato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400e6"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400e7"&gt;incidente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400e8"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400e9"&gt;ne ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ea"&gt;segnalati&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400eb"&gt;altri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ec"&gt;due&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400ed"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ee"&gt;Nel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ef"&gt;primo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400f0"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400f1"&gt;fiamme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400f2"&gt;avevano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400f3"&gt;l&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400f4"&gt;ambito&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400f5"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400f6"&gt;aereo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400f7"&gt;sul&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400f8"&gt;quale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400f9"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400fa"&gt;trovava&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400fb"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400fc"&gt;ordigno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400fd"&gt;nucleare&lt;/a&gt;&lt;a name="_B001400fe"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B001400ff"&gt;mentre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140100"&gt;nell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140101"&gt;altro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140102"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140103"&gt;bomba&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140104"&gt;era&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140105"&gt;rimasta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140106"&gt;schiacciata&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140107"&gt;in un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140108"&gt;apparecchio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140109"&gt;utilizzato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014010a"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014010b"&gt;imbarcare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014010c"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014010d"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014010e"&gt;sulle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014010f"&gt;navi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140110"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140111"&gt;Carroll&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140112"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140113"&gt;comunque&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140114"&gt;aggiunto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140115"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140116"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140117"&gt;nessuno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140118"&gt;dei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140119"&gt;tre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014011a"&gt;casi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014011b"&gt;si è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014011c"&gt;corso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014011d"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014011e"&gt;rischio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014011f"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140120"&gt;un'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140121"&gt;esplosione&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140122"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140123"&gt;anche&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140124"&gt;se&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140125"&gt;potrebbe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140126"&gt;essersi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140127"&gt;verificata&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140128"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140129"&gt;perdita&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014012a"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014012b"&gt;radiazion&lt;/a&gt;i &lt;a name="_B0014012c"&gt;nuclear&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014012d"&gt;i.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014012e"&gt;Della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014012f"&gt;collisione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140130"&gt;fra&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140131"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B00140132"&gt;incrociatore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140133"&gt;e la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140134"&gt;portaerei&lt;/a&gt; “Kennedy” &lt;a name="_B00140136"&gt;nello&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140137"&gt;Jonio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140138"&gt;era&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140139"&gt;stata&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014013a"&gt;data&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014013b"&gt;notizia&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014013c"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014013d"&gt;ma&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014013e"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014013f"&gt;Pentagono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140140"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140141"&gt;aveva&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140142"&gt;mai&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140143"&gt;rivelato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140144"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140145"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140146"&gt;bordo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140147"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140148"&gt;prima&lt;/a&gt; &lt;a name="_B00140149"&gt;unità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014014a"&gt;vi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014014b"&gt;fossero&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014014c"&gt;armi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014014d"&gt;atomiche&lt;/a&gt;&lt;a name="_B0014014e"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B0014014f"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alessandra &lt;a name="_B00140150"&gt;Baldovini&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-8374748263104307443?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/8374748263104307443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/su-augusta-il-silenzio-e-sempre-stato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/8374748263104307443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/8374748263104307443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/06/su-augusta-il-silenzio-e-sempre-stato.html' title='su Augusta il silenzio è sempre stato un obbligo'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-7353170395834337959</id><published>2009-05-21T23:18:00.000-07:00</published><updated>2009-05-21T23:24:05.548-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>13 dicembre 1990: cronache del terremoto scomparso</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;a name="_B000a04c7"&gt;45 lunghissimi secondi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a04c8"&gt;Venerdì&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a04c9"&gt;&lt;/a&gt;14 &lt;a name="_B000a04ca"&gt;dicembre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04cb"&gt;1990&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a04cd"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a04ce"&gt;Gazzetta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04cf"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04d0"&gt;sud&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a04d1"&gt;pagina&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04d2"&gt;2&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a04d3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a04d4"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04d5"&gt;&lt;strong&gt;terremoto&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04d6"&gt;&lt;strong&gt;venuto&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04d7"&gt;&lt;strong&gt;dal&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04d8"&gt;&lt;strong&gt;mare&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a04da"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a04db"&gt;&lt;strong&gt;La&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04dc"&gt;&lt;strong&gt;risposta&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04dd"&gt;&lt;strong&gt;alla&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04de"&gt;&lt;strong&gt;scossa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04df"&gt;&lt;strong&gt;registrata&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04e0"&gt;&lt;strong&gt;nel&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04e1"&gt;&lt;strong&gt;Canale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04e2"&gt;&lt;strong&gt;di&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04e3"&gt;&lt;strong&gt;Sicilia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04e4"&gt;&lt;strong&gt;un&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04e5"&gt;&lt;strong&gt;mese&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a04e6"&gt;&lt;strong&gt;fa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a04e7"&gt;&lt;strong&gt;?&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="_B000a04e8"&gt;45&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04e9"&gt;lunghissimi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04ea"&gt;secondi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a04eb"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a04ec"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pino &lt;a name="_B000a04ed"&gt;Finocchiaro&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a04ee"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a04ef"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Catania&lt;a name="_B000a04f0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a04f1"&gt;Era&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04f2"&gt;l'una&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a04f3"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04f4"&gt;24&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04f5"&gt;primi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a04f6"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04f7"&gt;34&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04f8"&gt;s&lt;/a&gt;econdi &lt;a name="_B000a04fa"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04fb"&gt;45&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04fc"&gt;centesimi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04fd"&gt;quando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04fe"&gt;si è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a04ff"&gt;scatenato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0500"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0501"&gt;inferno&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0502"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0503"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La &lt;a name="_B000a0504"&gt;terra&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0505"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0506"&gt;vibrato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0507"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0508"&gt;otto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0509"&gt;minuti&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a050a"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a050b"&gt;anche&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a050c"&gt;se&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a050d"&gt;sono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a050e"&gt;state&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a050f"&gt;avvertite&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0510"&gt;dalla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0511"&gt;popolazione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0512"&gt;soltanto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0513"&gt;40-45&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0515"&gt;secondi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0516"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0517"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E &lt;a name="_B000a0518"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0519"&gt;quegli&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a051a"&gt;attimi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a051b"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a051c"&gt;preparava&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a051d"&gt;già&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a051e"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a051f"&gt;macchina&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0520"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0521"&gt;protezione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0522"&gt;civile&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0523"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0524"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a name="_B000a0525"&gt;prefetto&lt;/a&gt; (di CT) &lt;a name="_B000a0526"&gt;Corrado&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0527"&gt;Scivol&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0528"&gt;etto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0529"&gt;è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a052a"&gt;stato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a052b"&gt;svegliato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a052c"&gt;dallo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a052d"&gt;schianto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a052e"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a052f"&gt;grande&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0530"&gt;lampadario&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0531"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0532"&gt;cristallo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0533"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0534"&gt;ornava&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0535"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0536"&gt;stanza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0537"&gt;adiacente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0538"&gt;alla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0539"&gt;camera&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a053a"&gt;da&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a053b"&gt;letto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a053c"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a053d"&gt;villa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a053e"&gt;Letizia&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a053f"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0540"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a0543"&gt;A&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0545"&gt;casa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0546"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0547"&gt;Silvestro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0548"&gt;Menza&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0549"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a054a"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a054b"&gt;sismologo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a054c"&gt;dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a054d"&gt;osservatorio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a054e"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a054f"&gt;Acireale&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0550"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0551"&gt;ha preso a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0552"&gt;squillare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0553"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0554"&gt;telefono&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0555"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0556"&gt;ma&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0557"&gt;nessuno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0558"&gt;ci&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0559"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a055a"&gt;badato&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a055b"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a055c"&gt;Le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a055d"&gt;mura&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a055e"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a055f"&gt;i&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0560"&gt;vetri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0561"&gt;e le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0562"&gt;suppellettili&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0563"&gt;vibravano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0564"&gt;ancora&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0565"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0566"&gt;Nessuno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0567"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0568"&gt;alzato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0569"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a056a"&gt;cornetta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a056b"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a056c"&gt;quel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a056d"&gt;telefono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a056e"&gt;collegato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a056f"&gt;al&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0570"&gt;segnale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0571"&gt;d'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0572"&gt;emergenza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0573"&gt;collegato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0574"&gt;ai&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0575"&gt;cinque&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0576"&gt;si&lt;/a&gt;smografi &lt;a name="_B000a0579"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a057a"&gt;collegio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a057b"&gt;Pennisi.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a057d"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a057e"&gt;Silvestro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a057f"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0580"&gt;è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0581"&gt;precipitato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0582"&gt;al&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0583"&gt;centro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0584"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0585"&gt;osservazione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0586"&gt;mentre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0587"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0588"&gt;gente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0589"&gt;scappava&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a058a"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a058b"&gt;casa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a058c"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a058d"&gt;lì&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a058e"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a058f"&gt;insieme&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0590"&gt;con&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0591"&gt;Rosario&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0592"&gt;Basile&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0593"&gt;si è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0594"&gt;trovato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0595"&gt;davanti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0596"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0597"&gt;traccia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0598"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0599"&gt;quel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a059a"&gt;terremoto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a059b"&gt;lunga&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a059c"&gt;quanto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a059d"&gt;basta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a059e"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a059f"&gt;coprire&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05a0"&gt;otto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05a1"&gt;tacche&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05a2"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05a3"&gt;ognuna&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05a4"&gt; segnante&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05a5"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05a6"&gt;trascorrere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05a7"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05a8"&gt;60&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05a9"&gt;secondi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05aa"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05ab"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a05ac"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Al&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05ad"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;centro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05ae"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05af"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;protezione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05b0"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;civile&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05b1"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05b2"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Acireale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05b3"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;si&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05b4"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; incrocia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05b5"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;no i&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05b6"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05b7"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;mentre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05b8"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;giungono&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05b9"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;notizie&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05ba"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;contraddittorie&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05bb"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;sull'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05bc"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;esito&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05bd"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;del&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05be"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;terremoto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05bf"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;del&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05c0"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Siracusa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05c1"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;no&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05c2"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05c3"&gt;Solo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05c4"&gt;verso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05c5"&gt;le&lt;/a&gt; due&lt;a name="_B000a05c7"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05c8"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05c9"&gt;prime&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05ca"&gt;squadre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05cb"&gt;dei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05cc"&gt;vigili&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05cd"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05ce"&gt;fuoco&lt;/a&gt;, &lt;a name="_B000a05cf"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05d0"&gt;croce&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05d1"&gt;rossa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05d2"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05d3"&gt;muovono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05d4"&gt;con&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05d5"&gt;l'obiettivo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05d6"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05d7"&gt;rimuovere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05d8"&gt;ballatoi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05d9"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05da"&gt;muri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05db"&gt;pericolanti&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05dc"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05dd"&gt;ma&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05de"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05df"&gt;realtà&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05e0"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05e1"&gt;attende&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05e2"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05e3"&gt;squadre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05e4"&gt;guidate&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05e5"&gt;dal&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05e6"&gt;capitano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05e7"&gt;Enzo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05e8"&gt;Andò&lt;/a&gt; è &lt;a name="_B000a05ea"&gt;tragica&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05eb"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05ec"&gt;dovranno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05ed"&gt;scavare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05ee"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05ef"&gt;ore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05f0"&gt;e ore&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05f1"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05f2"&gt;sottraendo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05f3"&gt;alle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05f4"&gt;macerie&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05f5"&gt;feriti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05f6"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a05f7"&gt;cadaver&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05f8"&gt;i.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a05f9"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a05fa"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a05fb"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Le&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05fc"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;prime&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05fd"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;contestazioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05fe"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;riguardano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a05ff"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0600"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0601"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ufficiali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0602"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;forniti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0603"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dall'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0604"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;istituto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0605"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;nazionale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0606"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0607"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;geofisica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0608"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;quanto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0609"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;alla&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a060a"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;localizzazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a060b"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dell'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a060c"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;epicentro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a060d"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;al&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a060e"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;largo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a060f"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;del&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0610"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Golfo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0611"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0612"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Noto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0613"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0614"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; “&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0615"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Non&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0616"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;hanno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0617"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;un&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0618"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;numero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0619"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;adeguato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a061a"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a061b"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;sismografi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a061e"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;per&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a061f"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;calcolare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0620"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;in&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0621"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;maniera&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0622"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;attendibile&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0623"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;la&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0624"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;localizzazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0626"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; -&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0627"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; dicono&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0628"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;al&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; Pennini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a062b"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; -&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a062c"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; figuriamoci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a062d"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;la&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a062e"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;profondità&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0632"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0633"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;All'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0634"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;istituto &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0635"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;internazionale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0636"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0637"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;vulcanologia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0639"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;il&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a063a"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;vicedirettore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a063b"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Giovanni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a063c"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Frazzetto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a063e"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;può&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a063f"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ubicare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0640"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;con&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0641"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;certezza&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0642"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;l'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0643"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;epicentro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0644"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dieci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0645"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;chilometri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0646"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ad&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0647"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;est&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0648"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0649"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Augusta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a064a"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ma non&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a064b"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;può&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a064c"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ancora&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a064d"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;farlo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a064e"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;per&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0650"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;l&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;’ipocentro  &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0654"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0655"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ovvero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0656"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;il&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0657"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;punto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0658"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;esatto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0659"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;all'interno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a065a"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;della&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a065b"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;crosta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a065c"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;terrestre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a065d"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dal&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a065e"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;quale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a065f"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;si è&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0660"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;liberata&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0661"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;l'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0662"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;energia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0665"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0666"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0667"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;“Dobbiamo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0668"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;confrontare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0669"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a066a"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a066b"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;con&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a066c"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;quelli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a066d"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;provenienti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a066e"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dalla&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a066f"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Grecia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0670"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0671"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;comunque&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0672"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;si&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0673"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;tratta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0674"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0675"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;un&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0676"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;fenomeno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0677"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;che&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0678"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;si è&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0679"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;prodotto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a067a"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;ben&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a067b"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;oltre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a067c"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a067d"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dieci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a067e"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;chilometri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a067f"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0680"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;profondità&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0681"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0682"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;anche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0683"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;la&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0684"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;macrosi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0685"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;smica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0686"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;conferma&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0687"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;la&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0688"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;prossimità&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0689"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;con la&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a068a"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;costa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a068b"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a068c"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Augusta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a068e"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a068f"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a0690"&gt;Purtroppo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0691"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0692"&gt;ripete&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0693"&gt;anche&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0695"&gt;all'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0696"&gt;istituto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0697"&gt;italiano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0698"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0699"&gt;Vulcan&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a069a"&gt;ologia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a069c"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a069d"&gt;problema&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a069e"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a069f"&gt;convogliare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06a0"&gt;i&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06a1"&gt;dati&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06a2"&gt;reperiti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06a3"&gt;da&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06a4"&gt;più&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06a5"&gt;parti&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06a6"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06a7"&gt;È&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06a8"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06a9"&gt;solita&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06aa"&gt;storia&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06ab"&gt;:&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06ac"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06ad"&gt;rifila&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06ae"&gt;no&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06af"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06b0"&gt;o&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06b1"&gt;tre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06b2"&gt;si&lt;/a&gt;smografi&lt;a name="_B000a06b4"&gt; qui&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06b5"&gt;altri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06b6"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06b7"&gt;l&lt;/a&gt;ì &lt;a name="_B000a06b8"&gt;,ma&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06b9"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06ba"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06bb"&gt;fa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06bc"&gt;nulla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06bd"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06be"&gt;connette&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06c1"&gt;rli&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06c2"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06c3"&gt;rete&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06c4"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06c5"&gt;ottenere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06c6"&gt;dei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06c7"&gt;dati&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06c8"&gt;fisici&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06c9"&gt;attendibili&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06ca"&gt;sull'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06cb"&gt;esatta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06cc"&gt;consistenza&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06cd"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06ce"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Al &lt;a name="_B000a06cf"&gt;mattino&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06d0"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06d1"&gt;Nello&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06d2"&gt;Imposa&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06d3"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06d4"&gt;ricercatore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06d5"&gt;dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06d6"&gt;istituto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06d7"&gt;dei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06d8"&gt;geofisica&lt;/a&gt; e geo&lt;a name="_B000a06db"&gt;dinamica&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06dc"&gt;,&lt;/a&gt; ci mostra il &lt;a name="_B000a06df"&gt;terremoto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06e0"&gt;alla&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06e1"&gt; &lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06e3"&gt;“moviola&lt;/a&gt;”&lt;a name="_B000a06e6"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06e7"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a name="_B000a06e8"&gt;computer&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06e9"&gt;analizza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06ea"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06eb"&gt;componenti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06ec"&gt;orizzontali&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06ed"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06ee"&gt;verticali&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06ef"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06f0"&gt;longitudinali&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06f2"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06f3"&gt;massa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06f4"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06f5"&gt;energia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06f6"&gt;i&lt;/a&gt;n &lt;a name="_B000a06f7"&gt;movimento&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06f8"&gt;nelle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06f9"&gt;viscere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06fa"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a06fb"&gt;terra&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06fc"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a06fd"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a06fe"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Anche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a06ff"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;il&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0700"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;computer&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0701"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dell'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0702"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;università&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0703"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;smentisce&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0704"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;clamorosamente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0705"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0706"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;primi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0707"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;dati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0708"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0709"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a070a"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;energia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a070b"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;del&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a070c"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;sisma&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a070d"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;si è&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a070e"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;liberata&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a070f"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;a&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0710"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;soli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0711"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;36&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0712"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;chilometri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0713"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;da&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a0714"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Catania&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0716"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;em&gt;(Augusta!):&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0718"&gt;diventano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0719"&gt;chiari&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a071a"&gt;i&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a071b"&gt;motivi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a071c"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a071d"&gt;catastrofe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a071e"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a071f"&gt;si è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0720"&gt;abbattuta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0721"&gt;su&lt;/a&gt; Carlentini e il Ca&lt;a name="_B000a0725"&gt;latino&lt;/a&gt;, &lt;a name="_B000a0726"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0727"&gt;ha messo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0728"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0729"&gt;ginocchio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a072a"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a072b"&gt;praticabilità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a072c"&gt;degli&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a072d"&gt;edifici&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a072e"&gt;pubblici&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a072f"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0730"&gt;capoluogo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0731"&gt;etneo&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0732"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0733"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a0735"&gt;“Potrebbe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0736"&gt;trattarsi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0737"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0738"&gt;risposta&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0739"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a073a"&gt;in termini&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a073b"&gt;geo&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a073d"&gt;dinamici&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a073e"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a073f"&gt;al&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0740"&gt;terremoto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0741"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0742"&gt;Canale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0743"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0744"&gt;Sicilia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0745"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0746"&gt;mese&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0747"&gt;scorso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0748"&gt;- spiega&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0749"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a074c"&gt;professore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a074d"&gt;Giuseppe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a074e"&gt;Pata&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a074f"&gt;nè,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0750"&gt;docente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0751"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0752"&gt;geo&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0754"&gt;dinamica&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0755"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0756"&gt;direttore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0757"&gt;scientifico&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0758"&gt;dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0759"&gt;osservatorio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a075a"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a075b"&gt;Acireale&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a075c"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a075d"&gt; e ciò&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a075e"&gt;spiegherebbe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a075f"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0760"&gt;motivo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0761"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0762"&gt;cui&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0763"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0764"&gt;sisma&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0765"&gt;è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0766"&gt;avvenuto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0767"&gt;proprio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0768"&gt;a&lt;/a&gt; Carlentini&lt;a name="_B000a076b"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a076c"&gt;Se&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a076d"&gt;osserviamo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a076e"&gt;uno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a076f"&gt;schema&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0770"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0771"&gt;corre&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0772"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0773"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0774"&gt;nostra&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0775"&gt;pubblicazione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0776"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0777"&gt;1987&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0778"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0779"&gt;i&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a077a"&gt;nostri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a077b"&gt;studi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a077c"&gt;ci&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a077d"&gt;portavano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a077e"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a077f"&gt;collocare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0781"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0783"&gt;“barriera&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0784"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0785"&gt;rilassamento&lt;/a&gt;” &lt;a name="_B000a0788"&gt;proprio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0789"&gt;lungo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a078a"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a078b"&gt;territorio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a078c"&gt;di&lt;/a&gt; Carlentini&lt;a name="_B000a0791"&gt;”.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0792"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a0793"&gt;Purtroppo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0794"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0795"&gt;pubblicazioni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0796"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0797"&gt;Geo&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0798"&gt;dinamica&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0799"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a079a"&gt;sono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a079b"&gt;lette&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a079c"&gt;per&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a079d"&gt;nulla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a079e"&gt;negli&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a079f"&gt;uffici&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07a0"&gt;tecnici&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07a1"&gt;dei&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07a2"&gt;comuni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07a3"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07a4"&gt;neppure&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07a5"&gt;dagli&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07a6"&gt;organi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07a7"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07a8"&gt;vigilanza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07a9"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07aa"&gt;regione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07ab"&gt;che&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a07ac"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07ad"&gt;piuttosto&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a07ae"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07af"&gt;nel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07b0"&gt;settore&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07b1"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07b2"&gt;sorveglianza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07b3"&gt;antisismica&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07b4"&gt;può&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07b5"&gt;vantare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07b6"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07b7"&gt;antica&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07b8"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07b9"&gt;intemerata&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07ba"&gt;latitanza&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a07bb"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07bc"&gt;Da anni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07bd"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07be"&gt;promettono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07bf"&gt;interventi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07c0"&gt;organici&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a07c1"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07c2"&gt;centri&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07c3"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07c4"&gt;scienza e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07c5"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07c6"&gt;eccellenza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07c7"&gt;scientifica&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a07c8"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07c9"&gt;Ma &lt;/a&gt;la &lt;a name="_B000a07ca"&gt;realtà&lt;/a&gt; è &lt;a name="_B000a07cc"&gt;poi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07cd"&gt;sempre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07ce"&gt;la stessa&lt;/a&gt;. A &lt;a name="_B000a07d0"&gt;spiegarci&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07d1"&gt;come vanno&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a07d2"&gt; realmente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07d3"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07d4"&gt;cose&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07d5"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07d6"&gt;restano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07d7"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07d8"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07d9"&gt;manipolo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07da"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07db"&gt;ricercatori&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07dc"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07dd"&gt;qualche&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07de"&gt;scienziato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07df"&gt;scomodo&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a07e0"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07e1"&gt;come&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07e2"&gt;quel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07e3"&gt;Giuseppe&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07e4"&gt;Patanè&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07e5"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07e6"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07e7"&gt;anni fa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07e8"&gt;giunse&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07e9"&gt;a prevedere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07ea"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07eb"&gt;terremoto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07ec"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07ed"&gt;Piano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07ee"&gt;d’Api&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a07ef"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07f0"&gt;allora&lt;/a&gt;, &lt;a name="_B000a07f1"&gt;come&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a07f2"&gt;oggi&lt;/a&gt;, &lt;a name="_B000a07f3"&gt;inascoltato&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a07f4"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a07f5"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;                              &lt;span style="font-size:180%;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;a name="_B000a07f6"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Hanno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a07f7"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;agito&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a07f8"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;entrambe&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a07f9"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;onde&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; P &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a07fb"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a07fc"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;onde&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a name="_B000a07fd"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0800"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a0801"&gt;Acireale&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0802"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a0803"&gt;Quando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0804"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0805"&gt;volontario&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0806"&gt;della&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0807"&gt;protezione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0808"&gt;civile&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0809"&gt;chiede&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a080b"&gt;“E’&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a080c"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a080d"&gt;terremoto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a080e"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a080f"&gt;tipo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0810"&gt;ondulatorio&lt;/a&gt; o &lt;a name="_B000a0811"&gt;sussul&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0812"&gt;torio&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0813"&gt;?&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0814"&gt;”&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0815"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0816"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0817"&gt;tecnico&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0818"&gt;gira&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0819"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a081a"&gt;spalle&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a081b"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a081c"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a081d"&gt;nascond&lt;/a&gt;e &lt;a name="_B000a081e"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a081f"&gt;smorfia&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0820"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0821"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In &lt;a name="_B000a0822"&gt;effetti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0823"&gt;quest&lt;/a&gt;a &lt;a name="_B000a0824"&gt;vecchia &lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0825"&gt;terminologia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0826"&gt;tra&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0827"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0828"&gt;facilmente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0829"&gt;i&lt;/a&gt;n &lt;a name="_B000a082a"&gt;inganno&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a082b"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a082c"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a082e"&gt;“Ogni&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a082f"&gt;terremoto&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0830"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0831"&gt; spiega&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0832"&gt;pazientemente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0833"&gt;Silvestro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0834"&gt;Menza&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0835"&gt; -&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0836"&gt; &lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0837"&gt;possiede&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0838"&gt;sia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0839"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a083a"&gt;componente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a083b"&gt;verticale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a083c"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a083d"&gt;un&lt;/a&gt;a &lt;a name="_B000a083e"&gt;orizzontale&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a083f"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0840"&gt;Inoltre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0841"&gt;dobbiamo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0842"&gt;saper&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0843"&gt;distinguere&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0844"&gt;tra le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0845"&gt;varie&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0846"&gt;componenti&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0848"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0849"&gt;moto&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a084a"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a084b"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per &lt;a name="_B000a084c"&gt;dare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a084d"&gt;un'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a084e"&gt;idea&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a084f"&gt;potremmo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0850"&gt;dire&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0851"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0853"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0854"&gt;cosiddette&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0855"&gt;onde&lt;/a&gt; P &lt;a name="_B000a0857"&gt;hanno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0858"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0859"&gt;movimento&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a085a"&gt;trasversale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a085b"&gt;e si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a085c"&gt;comportano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a085d"&gt;pressoché&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a085e"&gt;come&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a085f"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0860"&gt;molla&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0861"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0862"&gt;mentre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0863"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0864"&gt;onde&lt;/a&gt; S &lt;a name="_B000a0868"&gt;hanno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0869"&gt;un&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a086a"&gt;andamento&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a086b"&gt;trasversale&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a086c"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a086d"&gt;ovvero&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a086e"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a086f"&gt;diffondono&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0870"&gt;prevalentemente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0871"&gt;come&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0872"&gt;accadde&lt;/a&gt; ad &lt;a name="_B000a0873"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0874"&gt;corda&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0875"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0876"&gt;chitarra&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0877"&gt;quando&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0878"&gt;viene&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0879"&gt;percossa&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a087a"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a087b"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Più &lt;a name="_B000a087c"&gt;siamo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a087d"&gt;vicin&lt;/a&gt;i &lt;a name="_B000a087e"&gt;al&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a087f"&gt;meccanismo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0880"&gt;focale&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0881"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0882"&gt;quello&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0883"&gt;dal&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0884"&gt;quale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0885"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0886"&gt;esplicherà&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0887"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0888"&gt;terremoto&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0889"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a088a"&gt;è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a088b"&gt;più&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a088c"&gt;alta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a088d"&gt;sarà&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a088e"&gt;l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a088f"&gt;incidenza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0890"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0891"&gt;onde&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0892"&gt;p&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0893"&gt;con&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0894"&gt;andamento&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0895"&gt;prevalentemente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0896"&gt;verticale&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a0897"&gt;;&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0898"&gt;il&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a0899"&gt;boato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a089a"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a089b"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a089c"&gt;avverte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a089d"&gt;spesso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a089e"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a089f"&gt;prossimità&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08a0"&gt;dell'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08a1"&gt;epicentro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08a2"&gt;è&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08a3"&gt;dovuto&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08a4"&gt;proprio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08a5"&gt;alla&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08a6"&gt;propagazione&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08a7"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08a8"&gt;alcune&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08a9"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08aa"&gt;queste&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08ab"&gt;onde&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08ad"&gt;la cui&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08ae"&gt;frequenza&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08af"&gt;viene&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08b0"&gt;percepita&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08b1"&gt;distintamente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08b2"&gt;dall'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08b3"&gt;orecchio&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08b4"&gt;umano&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08b5"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08b6"&gt;Ma&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08b7"&gt;mano&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08b8"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08b9"&gt;ci si&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08ba"&gt;allontana&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08bb"&gt;aumenta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08bc"&gt;invece&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08bd"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08be"&gt;componente&lt;/a&gt; S &lt;a name="_B000a08c1"&gt;e l'&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08c2"&gt;andamento&lt;/a&gt; è &lt;a name="_B000a08c4"&gt;prevalentemente&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08c5"&gt;orizzontale&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08c6"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08c7"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08c8"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a08ca"&gt;-Nel&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08cb"&gt;caso&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08cc"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08cd"&gt;questo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08ce"&gt;terremoto&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08cf"&gt;?&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08d0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a08d2"&gt;“Possiamo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08d3"&gt;dire&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08d4"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08d5"&gt;hanno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08d6"&gt;agito&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08d7"&gt;sia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08d8"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08d9"&gt;onde&lt;/a&gt; P &lt;a name="_B000a08db"&gt;che&lt;/a&gt; S&lt;a name="_B000a08dd"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08de"&gt;In&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08df"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08e0"&gt;misura&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08e1"&gt;lo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08e2"&gt;stabiliranno&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08e3"&gt;gli&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08e4"&gt;studi&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000a08e5"&gt;successivi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08e6"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08e7"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000a08e8"&gt;P&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000a08e9"&gt;&lt;/a&gt;ino &lt;a name="_B000a08ea"&gt;&lt;/a&gt;F&lt;a name="_B000a08eb"&gt;&lt;/a&gt;inocchiaro&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-7353170395834337959?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/7353170395834337959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/13-dicembre-1990-cronache-del-terremoto_21.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7353170395834337959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7353170395834337959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/13-dicembre-1990-cronache-del-terremoto_21.html' title='13 dicembre 1990: cronache del terremoto scomparso'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-3855816142274331641</id><published>2009-05-21T23:14:00.000-07:00</published><updated>2009-05-21T23:18:16.865-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>13 dicembre 1990: cronache del terremoto scomparso</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;14 dicembre 1990 Gazzetta del Sud&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gravi lesioni a numerosi edifici dei quartieri nuovi, migliaia i disastrati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Devastata Augusta nord&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUGUSTA - Dopo la notte di terrore e di panico provocata dal disastroso terremoto che ha sconvolto la Sicilia sud-orientale e che ha causato la morte di numerosi abitanti di Carlentini fra i quali tre augustanesi che si erano trasferiti nel vicino centro, Augusta ieri ha provato a fare un primo bilancio dei danni che si stanno rivelando, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;con il passare del tempo, molto più gravi di quanto si temesse.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dalle notizie pervenute all'Ufficio tecnico comunale, dove a causa dell'inagibilità del Palazzo di città, fortemente danneggiato, si è insediato il comitato di Protezione civile, presieduto dal sindaco Carmelo Tringali Augusta ha subito danni gravi, specialmente alle abitazioni della zona nord della città, cioè in quei quartieri prima identificati nel rione Borgata. Stranamente il sisma ha causato i maggiori danni nei nuovi quartieri, colpendo con particolare violenza complessi di edilizia economica e popolare, resi inagibili ed inabitabili per centinaia di famiglie. Nel centro storico, invece, i danni sono anche gravi, ma non quanto quelli arrecati alla zona nuova.&lt;br /&gt;Per fortuna non ci sono stati crolli totali.&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; Le strutture in cemento armato hanno resistito all'urto del movimento tellurico, ma altri palazzi hanno visto gravemente lesionate le pareti esterne o quelle divisorie degli appartamenti. Secondo le prime cifre sono almeno 700 le famiglie di senza tetto, mentre i danni ammonterebbero a svariate decine di miliardi. Più del 60% delle nuove costruzioni di Augusta nord può considerarsi, a detta degli esperti, totalmente inagibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Se per quanto riguarda il ripristino dell'abitabilità degli edifici lesionati le misure da adottare non potranno essere immediate, in quanto hanno bisogno di programmazione e finanziamenti, è urgente invece il bisogno di trovare una soluzione rapida per oltre duemila cittadini che si sono trovati impossibilitati a tornare a casa propria. E tempestivo è stato l'intervento dell'amministrazione comunale, e del sindaco Tringali validamente collaborato dagli addetti al servizio di Protezione civile.&lt;br /&gt;Conosciuto il numero dei senzatetto, il sindaco infatti ha proceduto alla requisizione dell'Hotel «Villaggio Valtur» di Brucoli, dotato di mille posti letto, del complesso turistico alberghiero «Acquasanta» di Monte Tauro di Augusta con 140 posti e dell’Hotel «Villa dei Cesari» di Augusta con altri 40 posti dove, dalle prime ore di ieri pomeriggio, sono sistemati i cittadini in prevalenza fatti evacuare dalle case pericolanti e concentrati nel pallone tensostatico in allestimento nei pressi delle zone più colpite dal sisma. Nei riguardi dei senzatetto, è stata disposta ieri pomeriggio la distribuzione di pasti caldi.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Gli abitanti dell'isola intanto in questa occasione hanno dovuto fronteggiare grandi difficoltà per tentare di dirigersi verso luoghi più sicuri, a causa della mancanza del secondo ponte di accesso, richiesto da oltre vent'anni, e ancora in costruzione. Per il resto, la città è semiparalizzata dalla paura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Molti, in attesa della temuta replica non sono rientrati nelle loro case.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Tra gli edifici inagibili, c'è anche il moderno complesso sanitario dell'istituto di Villa Salus, da dove nottetempo oltre cento ricoverati sono stati trasferiti in parte all'Ospedale civile o in altri nosocomi o portati in famiglia.&lt;br /&gt;Fra le chiese inagibili e pericolanti, la Chiesa Madre, e quelle di S. Francesco, del Sacro Cuore, delle Anime Sante e di S. Nicola di Brucoli. Una ventina i feriti causati dal terremoto, tutti medicati all'ospedale cittadino.&lt;br /&gt;Ieri sera, intanto, sono arrivati da Palermo quaranta carabinieri del Nucleo compagnia esterna per essere impegnati in operazioni di antisciacallaggio nei paesi colpiti dal sisma.&lt;br /&gt;                                                                    Francesco Traina&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-3855816142274331641?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/3855816142274331641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/13-dicembre-1990-cronache-del-terremoto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/3855816142274331641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/3855816142274331641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/13-dicembre-1990-cronache-del-terremoto.html' title='13 dicembre 1990: cronache del terremoto scomparso'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-8918003390901161119</id><published>2009-05-21T22:56:00.000-07:00</published><updated>2009-05-21T23:10:53.716-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 dicembre 1990: SILENZIO DI STATO SUL TERREMOTO DI AUGUSTA'/><title type='text'>CONFERENZA DI BOSCHI AD AUGUSTA</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Augusta&lt;br /&gt;6 gennaio 1991&lt;br /&gt;Assemblea popolare sul terremoto organizzata dalla CAMERA TERRITORIALE DELLA PROTEZIONE CIVILE DI AUGUSTA del Movimento federativo democratico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                        INTERVENTO DEL PROF. ENZO BOSCHI&lt;br /&gt;                                                             (Testo sbobinato)&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;……. Si passa subito la parola al prof. Boschi per il primo giro d’interventi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Io vorrei innanzitutto ringraziare il sig. Sindaco ed il Movimento Federativo Democratico per avermi invitato a questa imponente riunione. Credo che sia la prima volta in vita mia che parlo davanti a tanta gente. (circa seimila persone)&lt;br /&gt;Io vorrei rapidamente spiegare alcune cose, precisare alcune cose sulla base anche di alcune domande che mi vengono fatte quando mi trovo a camminare in queste zone.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Innanzitutto la questione dell'epicentro,&lt;br /&gt;l'epicentro come è stato già detto è qui vicino ad Augusta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(per un lapsus si lascerà sfuggire Siracusa)&lt;strong&gt; a pochi chilometri sul mare. Normalmente noi ci diciamo la latitudine e la longitudine qui abbiamo dei problemi poiché non conosciamo bene la radiografia. Il fatto che si sia parlato della Val di Noto non so come sia venuto, cercherò di capirlo ma può darsi non c'è da escludere che sia il fatto che noi sismologi tendiamo a ricordare questi terremoti, i terremoti che si verificano in questa zona, come terremoti della Val di Noto per ragioni così d'indicazione, non hanno un valore seguito per esempio il terremoto del 1980 che ha colpito molto sia la Campania che la Basilicata, è noto come terremoto dell'Irpinia anche se l'Irpinia è stata colpita solo in parte. Il terremoto di Messina appunto noto come il terremoto di Messina del 1908, ha fatto altrettanti danni anche in Calabria e via dicendo. Quindi c'è la tendenza molto imprecisa a dare un nome a questi terremoti, questo probabilmente si chiamerà "terremoto di Santa Lucia" In ogni caso l'epicentro e qui vorrei spiegare come funziona tutto quanto, l'epicentro è soltanto un punto matematico nello spazio che a noi serve per individuare quale possono essere le zone colpite e mi spiego la sorgente di un terremoto cioè quello che fa scatenare le onde meccaniche, le onde sismiche che poi creano i problemi sugli edifici mal costruiti è estesa, non è un punto è una superficie estesa, è un volume focale normalmente abbastanza grande, in questo terremoto probabilmente le dimensioni lineari sono dell'ordine di 10 chilometri. Quindi non è un punto è una superficie immaginatevela circolare, che ha un raggio di 5/6 chilometri questa è la prima cosa.&lt;/strong&gt;   &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;(&lt;em&gt;che giro di parole per giustificarsi. Alle ore 11.00 del 13 dicembre 1990 ad Augusta si dava per certo che l’epicentro era non in mare ma sulla terraferma in contrada Scardina. La notizia era arrivata dagli Stati Uniti. Nei telegiornali nazionali per i primi due giorni il nome Augusta era tabù)&lt;/em&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;A cosa serve questo punto, in linea di principio questo punto dovrebbe essere il punto dove nasce la frattura. Il terremoto non è altro che una frattura che si propaga molto velocemente con velocità di 5/6 chilometri al secondo sulle rocce crostali a 10/15/20 chilometri di profondità e nasce in un certo punto che potrebbe essere teoricamente l'ipocentro, la cui propagazione sulla superficie diventa poi l'epicentro. In realtà poi questo punto non riusciamo mai, quasi mai ad identificarlo con precisione ragionevole. Però noi abbiamo creato in tutta Italia una rete sismica che è costituita da un certo numero di sismografi opportunamente distribuiti su tutto il paese in modo da consentirci per qualunque scossa si verifichi nel paese, al di sopra di una certa magnitudo da consentirci d'individuare rapidamente la zona colpita, l'eventuale zona colpita quindi questo punto serve per partire e tracciare attorno, andare a vedere i paesi, le città che sono attorno più o meno a questo punto e vedere poi potenzialmente, quali sono le zone colpite. Questo lo dico perché questo processo che è abbastanza impreciso che funziona agli scopi, per questo tipo di scopo per poter eventualmente portare rapidamente i soccorsi deve avvenire in pochi minuti nel giro di una decina di minuti, affinché poi tutti i servizi della protezione civile vengono messi in allarme il più rapidamente possibile successivamente nell'arco di alcune ore facciamo delle valutazioni molto più precise e riusciamo poi a verificare qual è la zona ipocentrale, ma a quel punto li non dovrebbe interessare più dal punto di vista della protezione civile perché tutti i mezzi sono già scattati. Ora qualcuno quel giorno probabilmente alla Val di Noto, io non lo so ma non c'è nessuna tendenza nessun motivo a spostare a celare problemi e quindi è venuta fuori questa dizione, anzi per colpa nostra, forse perché quello che noi facevamo con tutta la commissione grandi rischi perché poche ore dopo il terremoto eravamo riuniti a Roma nella sala sismica &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;dell'Istituto Nazionale di geofisica, dove abbiamo tutti i dati sulla sismicità del paese, stavamo preoccupandoci di una eventuale scossa successiva molto più forte di quella che si è verificata il 13 mattina e quindi ignoravamo completamente cosa ..., sapevamo che c'erano stati morti a Carlentini, sapevamo e non seguivamo più il problema di questo terremoto ma ci preoccupavamo di quello che poteva succedere in futuro, perché era questo il nostro dovere, il nostro scopo, lo scopo delle nostre attività. Quindi l'epicentro è qui vicino ad Augusta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, questo però non ha un grande significato dal punto di vista per esempio dei danni, del pagamento dei danni, della ricostruzione perché in realtà quello che conta poi non è questo epicentro fisico, teorico chiamiamolo come vogliamo, non ha importanza bensì è il quadro del danneggiamento che viene fatto successivamente cioè è l'analisi attenta di come si è distribuito il risentimento del terremoto, il danneggiamento del terremoto, sulla base di questo poi si trattano quelle curve che forse avete visto nelle ascisse che danno un quadro serio di cosa è successo dal punto di vista effetti sugli edifici. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Non sempre l'epicentro dicevamo così fisico quello che misuriamo noi con i sismografi coincide con l'epicentro macrosismico quello che appunto si determina andando a guardare i dati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per esempio alcuni anni fa ci fu un terremoto in Messico dove forse qualcuno se lo ricorda (mi sembra che fu nell'85) dove i danni furono considerevolissimi in una parte centrale della città del Messico, ma l'epicentro cioè l'inizio della frattura di cui parlavo prima era avvenuto a circa 200 km di distanza. Era un terremoto molto forte e i danni furono in una zona che era un lago, una palude che era stata poi fossilizzata; insomma per costruirvi delle abitazioni quindi non sempre l’epicentro fisico quello che determiniamo con strumenti è poi l'epicentro macrosismico quello dei danni, comunque non c'è problema perché poi alla fine tutte le decisioni vengono pese sulla base delle considerazioni macrosismiche non sulla base delle considerazioni sismiche che segnano poi la loro normale evoluzione di studio scientifico. Un’altra cosa che viene detta frequentemente è la durata. Per durata ognuno la può identificare come ritiene più opportuno: noi sismologi per durata intendiamo il tempo che dura la frattura cioè per tutto il tempo in cui si propaga questa frattura; altri invece la intendono diversamente in base a quello che vedono, quello che sentono quello che osservano, però è un fatto dal punto di vista (anche questa durata non ha molto significato) in linea di principio, in generale, dal punto di vista teorico perché ogni edificio reagisce a seconda delle proprie caratteristiche meccaniche la propria elasticità e quindi l'evento può apparire più lungo, meno lungo a seconda di dove si trova.&lt;br /&gt;Un’altra cosa è la ciclicità. Si sente dire frequentemente siccome trecento anni fa c'è stata una grande scossa esattamente fra trecento anni circa dovrà esserci la prossima perché ogni trecento anni c'è una grande scossa" questo è completamente privo di ogni fondamento purtroppo non è così facile non è che i terremoti avvengono precisamente ad ogni scadenza, questo si può vedere abbiamo un catalogo dei terremoti in Italia ma anche in tutto il mondo da cui si può vedere che nella stessa zona si verificano terremoti in un certo periodo di tempo, magari raggruppati, e poi completamente assenti. Quello che si sa è che una zona che viene colpita periodicamente da forti terremoti è un a zona sismica: su questo non si discute e se viene colpita da forti terremoti viene anche colpita da terremoti medi e medio bassi, piccoli ecc. e quindi ogni magnitudo, ogni intensità, ogni grado di terremoto ha evidentemente una sua periodicità nel senso un valore medio di ritorno, cioè una quantità che servirebbe a stabilire il rischio di una certa zona se vogliamo; oppure un rischio relativo cioè fra due giorni. Una dove duemila anni si hanno quattro scosse forti, un'altra dove ogni duemila anni si hanno soltanto due scosse forti ci insegnano che la prima sia a maggiore rischio della seconda ma sono considerazioni di questo genere che poi non hanno nessun riferimento per un particolare  evento, cioè noi siamo in grado in base alle nostre conoscenze di fare valutazioni medie sull'andamento medio della sismicità di una zona ma non siamo in grado nessuno di noi è in grado nessuno al mondo è in grado di fare ancora affermazioni precise scientificamente serie basate su considerazioni serie su un particolare evento. Quindi tutte le voci che sentite dire sul mago o di chi per lui che c'è una scossa giorno tredici perché il tredici c'è stato il terremoto oppure che c'è una scossa alle diciassette perché il diciassette è il numero che porta sfortuna diciamo sono cose prive di senso che non dovete prendere in considerazione. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Quindi c'è stato questo evento abbiamo temuto lo diciamo con tutta franchezza che si verificasse una situazione analoga a quella del 1693 in cui ci fu prima una scossa e poi successivamente una più grande e poi invece non è stato così vi posso anche raccontare tanto ormai siamo usciti per il momento da questa situazione che nei due giorni senza scosse che ci sono stato dopo la scossa del tredici eravamo fortemente preoccupati perché il silenzio dopo una scossa come quella del tredici, cioè il fatto che per un certo numero di ore in questo caso fino a quarantott’ore non ci fossero scosse eravamo veramente preoccupati perché, normalmente abbiamo una scossa forte quella principale che sarebbe quella del tredici, quella della mattina del tredici e poi dobbiamo avere tutte le scosse successive&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;con magnitudo sempre decrescente, invece c'è stato due giorni circa di silenzio finche c'è stata finalmente dico finalmente la scossa che noi aspettavamo prima ma che si è verificata successivamente più basa, quella della domenica pomeriggio e questa ha riportato il fenomeno nella normalità, quello che noi definiamo fenomeno della normalità cioè la scossa forte principale iniziale e tutta una serie di scosse successive che va via via degradando&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Ecco questo è un fenomeno ormai esaurito o in fase di esaurimento certo perché noi pensiamo in linea a di principio che non dovrebbe succedere niente a breve termine però le conoscenze che abbiamo sono quelle che sono e quindi dobbiamo tenere presente che questa è e resta una zona sismica cioè questo discorso che sto facendo potevamo farlo tranquillamente il dodici l'undici il dieci dicembre era esattamente la stessa cosa.&lt;br /&gt;Quindi come diceva poco fa Coen Cagli dobbiamo entrare nella mentalità della prevenzione e qui accanto a me c'è uno dei più grandi ingegneri sismici più grande non in campo nazionale ma in campo internazionale che appartiene ad una scuola quella del politecnico di Milano che ha sostanzialmente inventato l'ingegneria sismica, quindi cioè in Italia voglio dire adesso non voglio fare troppi elogi all'amico Petrini ma in Italia abbiamo tutte le competenze per affrontare tutti i programmi di prevenzione, abbiamo anche il prof. Campo dell'università di Catania che è anche egli un ottimo ingegnere sismico senza voler fare classifiche. Adesso non voglio essere frainteso e quindi esistono tutte le competenze per affrontare tutti i problemi che vengono posti dalla prevenzione quindi invece di pensare a questo giorno assurdo al massacro ci sarà un terremoto fra mezz'ora fra quindici giorni l'unica soluzione per risolvere i nostri problemi anche sulla base delle nostre conoscenze è partire con i problemi della prevenzione, cioè partire per far si che un terremoto anche più forte di quello che abbiamo avuto qui il tredici dicembre possa diventare non dico una curiosità ma un evento che si sa che avviene, ma dal quale ci siamo difesi abbiamo preso provvedimenti e che non crea neppure panico. Ne approfitto e l'ho visto poco fa per segnalarvi un libretto che viene distribuito credo sarà probabilmente già esaurito preparato dalla lega ambiente dove vengono riportati e spiegate molte cose che chiariscono molte cose: che cos'è un terremoto come ci si deve comportare e che cosa fare per evitare che anche eventi modesti possano diventare catastrofici. Con questo penso di avere sostanzialmente risposto alle domande che più o meno mi vengono sempre poste. Successivamente se ci sono altre domande sono lieto di rispondere.&lt;br /&gt;                                                                      &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;PROF. ENZO BOSCHI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-8918003390901161119?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/8918003390901161119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/conferenza-di-boschi-ad-augusta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/8918003390901161119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/8918003390901161119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/conferenza-di-boschi-ad-augusta.html' title='CONFERENZA DI BOSCHI AD AUGUSTA'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-5471056414030269533</id><published>2009-05-09T23:47:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T23:50:03.095-07:00</updated><title type='text'>la notte dell'ICAM: parla un altro testimone</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;19 maggio 1985: la notte dell'ICAM&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;(Dott. Tempio S.)&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Era una domenica di maggio e, come da tradizione, Noto aveva organizzato l'"infiorata", il saluto alla bella stagione.&lt;br /&gt;La manifestazione a cui avevamo partecipato ci aveva dato lo spunto ad una breve gita familiare per rivedere la splendida città barocca e far trascorrere a nostro figlio Giuseppe, un bimbo di tre anni, un sereno pomeriggio domenicale. &lt;br /&gt;Passeggiando per Noto addobbata a festa avevamo riassaporato sensazioni e dimensioni di vita ormai dimenticati, proprie di una cultura abituata a scandire il tempo secondo esigenze dettate dal ritmo della natura.&lt;br /&gt;Il passaggio attraverso la zona industriale, mentre tornavamo a casa, ci aveva riproiettato all'interno della nostra vita quotidiana.&lt;br /&gt;A casa, erano circa le ventitré, messo a letto il bambino, commentavamo il pomeriggio trascorso, quand'ecco, all'improvviso, un vibrare di vetri e di serrande ed un rumore come di tuono ci sorprese.&lt;br /&gt;L'occhio corse fuori e come un'intensa luce giallastra illuminò a giorno le facciate delle case vicine.&lt;br /&gt;Mi affacciai sul balcone prospiciente via Adua, vidi un'intensa luce e sentii sordi brontolii provenire dalla zona industriale della Montedison.&lt;br /&gt;Fu subito evidente che qualcosa di tremendo doveva essere successo: qualche impianto della zona industriale aveva preso fuoco.&lt;br /&gt;Per strada la gente correva verso via Marina Ponente per guardare dal porto l'accaduto.&lt;br /&gt;Scesi anch'io per strada e mi diressi verso la marina per meglio valutare l'entità del disastro e le possibili evoluzioni al fine di decidere il da farsi.&lt;br /&gt;Riuscii appena a fare alcuni passi quando un terrificante boato mi fece impietrire.&lt;br /&gt;Il primo impulso fu di ritornare indietro, montare rapidamente in macchina con la famiglia e scappar via, ma mi sforzai di mantenere la necessaria calma e andare avanti.&lt;br /&gt;Lo spettacolo che mi si presentò una volta giunto in prossimità del porto, fu quanto di più terrificante si potesse immaginare.&lt;br /&gt;Altissime colonne di fuoco e di fumo si alzavano dal sito che da una prima valutazione sembrava fosse quello dell'I.C.A.M. e possenti boati accompagnati da enormi proiezioni di fuoco verso il cielo scuotevano la quiete della notte.&lt;br /&gt;Ritenni che in quel momento non ci fosse pericolo immediato, perché l'impianto che aveva preso fuoco non trattava sostanze tossiche ed anche perché il vento, per nostra fortuna, spingeva verso l'entroterra il fumo generato dall'incendio; ma se il vento avesse cambiato direzione e se quelle tremende esplosioni avessero coinvolto nel disastro qualche impianto vicino, la situazione poteva degenerare in modo preoccupante.&lt;br /&gt;Tornai di corsa a casa, dove trovai mia moglie, raccolte poche cose, già pronta ad uscire.&lt;br /&gt;Durante la mia assenza mia moglie era stata avvertita telefonicamente di quanto successo da mio fratello che aspettava di essere richiamato per concordare il da farsi, ma ciò fu imposssibile perché, nel frattempo, i telefoni erano andati in tilt.&lt;br /&gt;Avvolto il bambino in una coperta scendemmo in strada, prendemmo la macchina per uscire fuori del paese ed allontanarci il più possibile.&lt;br /&gt;Presi dall'angoscia per non aver potuto comunicare con le nostre famiglie, ci avviammo per strade da noi ritenute più scorrevoli, ma la circolazione man mano che si avanzava, diventava sempre più convulsa fino a bloccarsi quasi totalmente in prossimità di piazza delle Grazie.&lt;br /&gt;Il suono delle sirene dei mezzi di soccorso, bloccati anch'essi alle nostre spalle, rendeva ancor più angosciante l'atmosfera.&lt;br /&gt;Quando, finalmente, dopo più di due ore, riuscimmo ad oltrepassare la strozzatura della Porta Spagnola, la morsa dell'angoscia si alleviò un po'.&lt;br /&gt;Provammo inutilmente da una cabina telefonica di rimetterci in contatto con i nostri parenti e quindi ci dirigemmo verso il "monte", dove, pensavamo, di poter controllare meglio l'evolversi della situazione, ormai fuori dalla trappola costituita dalla struttura urbana del centro storico.&lt;br /&gt;Sono passati cinque anni, ma l'esperienza e le sensazioni maturate in quella lunghissima notte del 19 maggio 1985, sono rimaste nitide nella nostra mente accresciute dalla consapevolezza che se un evento catastrofico simile dovesse ripetersi ci troveremmo, noi abitanti del centro storico, in una situazione forse ancora peggiore di quella già vissuta, poiché a fronte dell'ulteriore crescita dei veicoli e della popolazione residente, nulla è stato fatto per facilitare il deflusso più rapido dei veicoli verso una possibile salvezza.     &lt;br /&gt;Augusta, 19 maggio 1990&lt;br /&gt;                                                                    Dott. Sebastiano Tempio&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-5471056414030269533?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/5471056414030269533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/la-notte-dellicam-parla-un-altro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5471056414030269533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/5471056414030269533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/la-notte-dellicam-parla-un-altro.html' title='la notte dell&apos;ICAM: parla un altro testimone'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-7968321324067753403</id><published>2009-05-09T23:34:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T23:44:50.634-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AUGUSTA-PRIOLO-MELILLI'/><title type='text'>la notte dell'ICAM: parla un testimone</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;19 maggio 1985: la notte dell'ICAM&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Arch. De Martino C.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La sera del 19.05.1985 tra un programma televisivo e l'altro, mi affacciavo al balcone di casa mia per prendere una boccata di aria e contemplare il vastissimo panorama sul porto, privilegio che mi è dato dall’abitare ad un settimo piano rivolto ad ovest e poter abbracciare con un unico sguardo l’intero arco industriale da Punta Cugno sino a Scala Greca.&lt;br /&gt;Poco più tardi mi sarei reso conto che il vero privilegio di una simile veduta (per i pochi fortunati che ne possono usufruire) doveva consistere nella possibilità immediata di rendersi conto, per quanto possibile, degli effetti prodotti da una eventuale esplosione di prodotti chimici ed agire di conseguenza; in definitiva valutare meglio e visivamente la situazione di pericolo.&lt;br /&gt;Fra le migliaia di piccole luci che pulsavano su tutta la costa mi colpì un piccolo "fuocherello" che ardeva alla base di un’altissima ciminiera. Non detti eccessivo peso al fatto anche perchè dal mio balcone "osservatorio" in tanti anni ne avevo visto di più spettacolari.&lt;br /&gt;Mi affacciavo ripetutamente più che altro per il caldo ad intervalli di circa dieci minuti; ricordo benissimo che pensai:&lt;br /&gt;"....come mai è ancora lì quel fuoco? che aspettano a spegnerlo? "&lt;br /&gt;Successivamente mi accorgevo che il fuocherello era divenuto un vero e prorpio incendio che cresceva in intensità, estensione ed altezza delle fiamme; era giunto il momento di prendere il binocolo, operazione che riservo soltanto ad eventi ...degni di riguardo!&lt;br /&gt;Potei così osservare lunghi getti d’acqua che uscivano non so da dove e diretti sulle fiamme; constatai che era come se un bambino volesse spegnere un falò facendovi sopra la pipì: le fiamme erano sempre lì, si facevano gioco dell’acqua ed anzi aumentavano di intensità.&lt;br /&gt;Non ricordo quante volte feci la spola tra il balcone e la mia poltrona davanti al video e prima di andare a letto (erano circa le 23,20) decisi di dare l’ultima occhiata fuori ma prima di rientrare vidi una enorme montagna di fuoco di grande superfice e volume salire altissima, molto simile alla caratteristica immagine di un serbatoio che esplode, ma questa volta di dimensioni colossali, o se preferite il tipico fungo di una bomba atomica, fatte le dovute proporziooni.&lt;br /&gt;Nessun rumore: come una scena al video in cui fosse stato escluso l’audio; solo il silenzio di una splendida nottata anche se col cielo interamente arrossato dalla immensa vampata. Dovevano trascorrere almeno tre lunghi secondi prima che giungesse un assordante boato accompagnato da un forte spostamento d’aria che, ricordo, gonfiò i vetri quasi a spezzarli.&lt;br /&gt;Era la prima delle 5 violente esplosioni che si verificarono la tarda sera del 19.05.1985, meglio conosciuta come "la notte dell’ICAM".&lt;br /&gt;Posso affermare che dal momento in cui osservai per la prima volta quel "fuocherello" sino alla prima esplosione siano trascorsi non meno di sessanta minuti, certamente anche un’ora e mezza. Ma da quanto tempo prima divampava l'incendio?&lt;br /&gt;Ritengo di essese uno dei pochissimi cittadini ad aver osservato nel suo evolversi l'incendio dell’Icam che illuminò (e non iniziò) nelle 5 esplosioni, simili come potenza e deflagrazione.&lt;br /&gt;Fui raggiunto al balcone da mia moglie, svegliatasi in preda al panico mentre i bambini dormivano immersi nel sonno dei... giusti; fu proprio mia moglie a prospettarmi il pericolo del diffondersi di eventuali gas tossici: non ci avevo ancora pensato e la prima cosa che feci fu di osservare la posizione delle navi alla fonda nel porto: ebbi un certo sollievo nel vedere che erano tutte rivolte con la prua verso nord, ciò significava che il vento, o meglio la leggera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;brezza notturna soffiava verso sud; la qual cosa, anche se per tempi brevi, avrebbe messo al riparo Augusta.&lt;br /&gt;Questa constatazione fu determinante affinchè decidessimo di restare in città anche perchè ci rendemmo conto dell’impossibilità di qualsiasi alternativa, visot e considerato che già un quato d’ora dopo, il centro abitato era intasato sino al collasso da cittadini che con tutti i mezzi tentavano, invano, di uscire dà isola di Augusta.&lt;br /&gt;Alcuni giorni dopo si cominciava già a parlare di grandi progetti che garantissero la salute pubblica:ponti, circumvallazioni, tunnel sottomarini ed altro, ma da allora nulla è cambiato, nulla è stato fatto, in niente si è progredito, salvo il tempo: da allora sono trascorsi cinque anni.&lt;br /&gt;Nel momento in cui sto battendo queste righe si stanno iniziando le opere per la costruzione del secondo ponte sul Golfo Xifonio, che ritengo tuttavia servirà a ben poco se prima non si provvederà ad una seria e complessa ristrutturazione della viabilità, tale che consenta ai cittadini di poter pervenire, nel più breve tempo possibile, nel citato ponte e poter defluire con sicurezza fuori del centro abitato.&lt;br /&gt;Nel frattempo non ci rimane che sperare che non accadano catastrofi industriali e che il Padreterno faccia...spirare la brezza nel verso giusto, almeno per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Martino Costantino&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-7968321324067753403?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/7968321324067753403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/la-notte-dellicam-parla-un-testimone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7968321324067753403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/7968321324067753403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/la-notte-dellicam-parla-un-testimone.html' title='la notte dell&apos;ICAM: parla un testimone'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-2065847464246647934</id><published>2009-05-09T13:53:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T14:00:42.718-07:00</updated><title type='text'>19 maggio 1985: la notte dell'ICAM</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;font face="verdana"&gt;            19 maggio 1985: la notte dell’ICAM&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="verdana"&gt;Era&lt;/font&gt; stata una tiepida giornata di primavera inoltrata, una dome&amp;shy;nica come tante altre.&lt;br /&gt;Ero ritornato a casa dalla parrocchia alle 21.00 dopo una giornata in cui avevamo celebrato le prime comunioni.&lt;br /&gt;Rincasando avevo trovato mia madre già a letto ed io ero salito al piano di sopra dove c'era la cucina per consumare la cena e guardare un po’ la televisione.&lt;br /&gt;Mi ero attardato quella sera a guardare la TV che quella sera trasmetteva il settimanale di medicina TG2 trentatrè.&lt;br /&gt;Ricordo quella sera come se fosse oggi: erano le 23,20 circa.&lt;br /&gt;Avvertii un rumore come di un tuono lontano seguito pochi istanti dopo da un forte boato: era l'onda d'urto di un'esplosione che passava sulla città e che rimbalzava sul costone di roccia prote&amp;shy;sa sul mare che ad Augusta chiamano "il monte".&lt;br /&gt;I vetri alle finestre vibrarono facendo intuire che qualcosa di grave stava accadendo o era accaduto.&lt;br /&gt;Pensai subito alla probabile esplosione di un’auto nella strada sottostante. In fretta mi affacciai dal davanzale della terrazza: il cielo si era improvvisamente illuminato a giorno di un intenso&lt;br /&gt;colore rosso arancio; il costone del monte e tutto il golfo Xifonio, il mare ad est di Augusta,  per  alcuni istanti mantennero il colore delle scene delle esplosioni viste  qualche  giorno prima nel film "THE DAY AFTYER".&lt;br /&gt;I miei pensieri furono più rapidi della penna con cui scrivo questi ricordi: pensai non  più ad un auto, ma ad una possibile esplosione atomica nella base NATO sotto Melilli.&lt;br /&gt;Restai in attesa degli eventi per alcuni interminabili secondi, ma non successe nulla e tutto ripiombò nel buio della notte.&lt;br /&gt;Mi tranquillizzai; non era saltata la base Nato.&lt;br /&gt;Pensai allora all'esplosione di una petroliera nella rada o ad un incidente nella zona industriale.&lt;br /&gt;Un episodio analogo era capitato sei anni prima alla Montedison, quando mi trovavo a Floridia, dove vidi il cielo improvvi&amp;shy;samente colorarsi di rosso in seguito all'esplosione del PR 5; ma quella volta si era trattata di una esplosione isolata.&lt;br /&gt;Stavolta, però, i miei occhi e le mie orecchie erano tesi a percepire anche i più deboli segnali di pericolo.&lt;br /&gt;Tutta la fascia costiera tra Augusta e Siracusa è intasata di impianti industriali e relativi serbatoi di sostanze infiammabili a distanze irrisorie gli uni dagli altri; impianti costruiti&lt;br /&gt;molto tempo prima dei disastri di Seveso, Napoli, Genova o Bhopal.&lt;br /&gt;Ma qui su quella famosa direttiva Seveso neanche si discute, qua&amp;shy;si fosse tempo perso.&lt;br /&gt;Il mio fondato timore fu quello che una possibile serie di esplo&amp;shy;sioni potesse coinvolgere in una pericolosa reazione a catena l'intera zona industriale con il pericolo di qualche micidiale nube tossica.&lt;br /&gt;La prima esplosione, con la sua luce sinistra mi aveva messo in allarme, per cui mi tenni pronto a tentare la fuga.&lt;br /&gt;Mia madre, nel frattempo, si era svegliata chiedendomi cosa stesse succedendo.&lt;br /&gt;Le risposi che probabilmente era successo qualcosa nella zona industriale e la invitai a rivestirsi e a tenersi pronta ad ogni eventualità, compresa quella dell’evacuazione.&lt;br /&gt;Mi ricordo che fu presa dal panico manifestando ad alta voce i suoi pensieri: atteggiamento comprensibile se si considera che mio fratello lavora come turnista nella zona industriale.&lt;br /&gt;Pensò subito di radunare i figli e le rispettive famiglie, che vivono nella zona Borgata e di fuggire.&lt;br /&gt;Io intanto ero sceso in strada per mettere in moto la macchina comprata da appena un mese, sempre pronto a lasciare la città.&lt;br /&gt;Molta gente nel frattempo, bruscamente risvegliata, si era affac&amp;shy;ciata per la strada ora insolitamente animata, chiedendo notizie su cosa stesse accadendo.&lt;br /&gt;A chi me lo chiedeva rispondevo che era sicuramente successo qualcosa nella zona industriale.&lt;br /&gt;All'improvviso il cielo si riilluminò: un'altra esplosione squassò la notte con il suo cupo boato e a questo punto, non solo io, ma tutta la Città ormai sveglia, si mise in allarme e temette il&lt;br /&gt;peggio.&lt;br /&gt;Quel che restava da fare era di cercare di uscire da Augusta prima che diventasse una trappola mortale: se infatti si fosse formata la colonna d' auto saremo rimasti bloccati senza scampo in caso di nube tossica.&lt;br /&gt;Feci salire mia madre in auto, chiusi in fretta l'uscio di casa senza neanche spegnere le luci e mi avviai verso la macchina: erano passati solo due o tre minuti quando avvenne una terza esplosione.&lt;br /&gt;A questo punto anch' io pensai al peggio e senza indugio mi avviai.&lt;br /&gt;Fui fortunato: prima ancora che si formasse la colonna d'auto, riuscii a oltrepassare quell'"imbuto archeologico" denominato "PORTA SPAGNOLA".&lt;br /&gt;Pochi minuti più tardi la teoria di auto che tentavano la fuga non riuscì più a passare (grazie ai colpevoli ritardi con cui non sono stati realizzati quegli svincoli sempre promessi ed ancora attesi).&lt;br /&gt;Nel frattempo c'era stata un'altra esplosione ma non me ne ero accorto, tutto intento com'ero alla guida.&lt;br /&gt;Arrivai presso l'abitazione di una delle mie sorelle nella zona della Borgata denominata S. Cuore: sapevo bene che ogni minuto di tempo ci avrebbe impedito di tentare la fuga: (da quella zona si può uscire solo attraversando il passaggio a livello o facendo un lungo tragitto che va a finire nelle strettoie della zona Fontana)&lt;br /&gt;La famiglia di mia sorella non si era accorta di nulla per via delle serrande abbassate.&lt;br /&gt;Informai rapidamente mio cognato, gli affidai mia madre, mentre io sarei andato oltre il passaggio a livello ad informare l'altra mia sorella, mentre essi avrebbero preso contatto con mio fratello.&lt;br /&gt;Ci demmo appuntamento sulla strada per Brucoli, ma mentre ancora discutevamo ci fu la quinta esplosione: ormai c'era da temere solo il peggio: era chiaro  che  la situazione non era più sotto controllo.&lt;br /&gt;Vidi poi le foto e le diapositive di quella catena di esplosioni: qualcuno  aveva  avuto il tempo e il coraggio di immortalare quei giganteschi funghi  di fuoco che quella notte crearono il panico:&lt;br /&gt;Una palla di fuoco alta 600 metri, (quattro volte l'altezza della ciminiera dell' ICAM) copriva parte della zona industriale e del porto; i rottami incandescenti scagliati a diverse centi-naia di metri sfiorarono fra  l'altro l'incrociatore Andrea Do&amp;shy;ria con il suo carico di missili (fermo ad appena 200 metri dal luogo del disastro) ed un serbatoio di ammoniaca nella vicina Montedison.&lt;br /&gt;Eppure, qualche tempo dopo, un sindacalista della C.G.I.L. si permise di affermare durante un'intervista che "l'incidente fu più un fatto spettacolare che una situazione di effettivo pericolo".&lt;br /&gt;Tentai di attraversare il passaggio a livello, ma c'era già la colonna d'auto che tentava di abbandonare la Città.&lt;br /&gt;A fatica riuscii ad inserirmi e più avanti imboccai una via laterale per raggiungere l'abitazione dell'altra sorella.&lt;br /&gt;Quando vi giunsi era andata già via con tutta la famiglia.&lt;br /&gt;A questo punto non mi restava che ricongiungermi con la mia fami&amp;shy;glia che mi attendevano sulla strada per Brucoli.&lt;br /&gt;Preferii invece cambiare programma: imboccai l'autostrada e mi avviai verso la zona industriale.&lt;br /&gt;C'era già il posto di blocco della polizia: la zona del disastro si trovava proprio dove finiva l'autostrada: sarebbe stato impos&amp;shy;sibile passare.&lt;br /&gt;Già una decina di auto erano state costrette a fermarsi; gli oc&amp;shy;cupanti ne erano scesi per guardare quell'immane rogo.&lt;br /&gt;Riferii ad un agente di essere un prete e di essere disponibile a dare il mio aiuto se fosse stato necessario.&lt;br /&gt;Il divieto fu tassativo. Nessuno fu fatto passare.&lt;br /&gt;Superarono il posto di blocco solo poche auto: quelle di alcuni vigili del fuoco della zona industriale richiamati in servizio per l'emergenza.&lt;br /&gt;Il  rogo dell' ICAM, da quel punto di osservazione, illuminava sinistramente tutta la zona.&lt;br /&gt;In tutto ci furono solo sei feriti, ma uno di essi morì l'anno dopo per le conseguenze dell'incidente; a Priolo una donna morì d' infarto per la paura.&lt;br /&gt;I danni materiali furono calcolati in diversi miliardi di lire.&lt;br /&gt;Considerata l' inutilità del mio rimanere lì tornai indietro a raggiungere i miei: li trovai ad attendermi nel luogo concordato preoccupati del mio ritardo e ci dirigemmo verso Villasmundo presso la casa di campagna di mio cognato.&lt;br /&gt;A  Villasmundo era in corso una festa con tanto di fuochi d'artificio: nessuno sembrava aver capito quanto fosse successo.&lt;br /&gt;Intanto gran parte della popolazione di Augusta era fuggita in direzione di Catania.&lt;br /&gt;Io con i miei rimasi a Villasmundo fino alle 02,30 di notte.&lt;br /&gt;Quella notte non ci fu fortunatamente la temuta nube tossica, però, lo spavento fu tanto.&lt;br /&gt;E posso dire che ci andò bene.&lt;br /&gt;Provate a immaginare le proporzioni del disastro solo se fosse accaduto in un normale giorno feriale alle 08,00 del mattino anziché alle 23.20 di una domenica sera:&lt;br /&gt;cosa sarebbe potuto capitare alle migliaia di operai che in quel momento avevano appena iniziato a lavorare?&lt;br /&gt;Cosa sarebbe potuto capitare ai treni e alle macchine con i rispettivi passeggeri che transitavano a poche decine di metri dal luogo del disastro?&lt;br /&gt;Gli ospedali e le strutture sanitarie locali avrebbero potuto far fronte all'emergenza?&lt;br /&gt;Quanti feriti sarebbero arrivati in tempo negli ospedali di Siracusa e Catania con l'attuale sistema viario e le condizioni del traffico?&lt;br /&gt;Ma continuo ancora a chiedermi: "E se fosse capitato durante la sera del 23 o del 24 Maggio quando ad Augusta erano in corso i festeggiamenti del S. Patrono?".&lt;br /&gt;In quelle due sere molte migliaia di persone si trovavano al di qua della Porta Spagnola ed il "parcheggio selvaggio" aveva, come al solito intasato il centro storico e paralizzato il traffico: forse il S. Patrono di Augusta si prende ancora cura della "Sua Città" e in quell'occasione ci diede una mano.&lt;br /&gt;Intanto la "Direttiva Seveso" attendeva già dal 1976 di essere tirata fuori dal cassetto del Ministro per la Protezione civile e solo nel 1987 è stata recepita dall'Italia, ma ad Augusta e dintorni forse aspettavano un altro disastro con morti e feriti per poterne solo parlare.&lt;br /&gt;E nel frattempo Augusta, Priolo e Melilli sono altrettante potenziali Seveso, Bhopal, Chernobyl, senza che nessuno se ne preoccupi.&lt;br /&gt;Ed è probabile che un giorno anche Augusta, Priolo e Melilli passeranno alla storia come città martiri del profitto, del di&amp;shy;sinteresse e del pressappochismo di amministratori, politici e funzionari.&lt;br /&gt;Augusta, 19 maggio 1990&lt;br /&gt;                                                                   Sac. Prisutto Palmiro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1719468619085246077-2065847464246647934?l=terremotodeisilenzi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/feeds/2065847464246647934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/19-maggio-1985-la-notte-dellicam.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2065847464246647934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1719468619085246077/posts/default/2065847464246647934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terremotodeisilenzi.blogspot.com/2009/05/19-maggio-1985-la-notte-dellicam.html' title='19 maggio 1985: la notte dell&apos;ICAM'/><author><name>tds</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18043772127737831989</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_mPE4E3UpU98/Sf2If0OH2zI/AAAAAAAAB_U/DSaTqfupSOU/S220/munch.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1719468619085246077.post-904372262105270956</id><published>2009-05-07T14:42:00.001-07:00</published><updated>2009-05-09T14:05:36.226-07:00</updated><title type='text'>terremoto, notte di paura</title><content type='html'>&lt;a name="_B000302cf"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000302d0"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000302d1"&gt;La&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302d2"&gt;Sicilia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302d3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;prima &lt;a name="_B000302d4"&gt;pagina&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000302d5"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000302d6"&gt;Giovedì&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000302d7"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302d8"&gt;13&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302d9"&gt;dicembre&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302da"&gt;1990&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000302dc"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000302dd"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000302de"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;All'1 &lt;a name="_B000302e0"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302e2"&gt;25&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302e3"&gt;una&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302e4"&gt;violenta&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302e5"&gt;scossa&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302e6"&gt;del&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302e7"&gt;settimo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302e8"&gt;grado&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302e9"&gt;ha&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302ea"&gt;attraversato&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302eb"&gt;la&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302ec"&gt;Sicilia&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302ed"&gt;orientale&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302ee"&gt;facendo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302ef"&gt;tremare&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302f0"&gt;città&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302f1"&gt;e&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302f2"&gt;paesi&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000302f3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000302f4"&gt;Terremoto&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000302f5"&gt;,&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302f6"&gt;notte&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302f7"&gt;di&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302f8"&gt;paura&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000302f9"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_B000302fa"&gt;E&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000302fb"&gt;picentro&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302fc"&gt;i&lt;/a&gt;&lt;a name="_B000302fd"&gt;l&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000302fe"&gt;golfo&lt;/a&gt; &lt;a name="_B000
